Risotto attaccato alla pentola, come rimuoverlo

Il risotto si è attaccato alla pentola? Nessun problema: ci sono alcuni rimedi naturali che possono aiutare a sistemare la situazione

Pubblicato:

Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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L’odore arriva sempre un attimo prima della consapevolezza. Stiamo chiacchierando, convinte di avere la situazione sotto controllo, e improvvisamente quel sentore acre di amido tostato invade la cucina. Il risotto ci ha tradito. O meglio, siamo state noi a distogliere lo sguardo quel tanto che basta per permettere ai chicchi di saldarsi sul fondo. Alziamo il coperchio e la scena è abbastanza desolante: una crosta scura sembra essere diventata parte integrante del metallo. Purtroppo, il riso è ricco di amido, e quando brucia tende ad attaccarsi alle superfici, resistendo ai normali tentativi di pulizia. Ci sono però dei segreti che tornano sicuramente utili, i classici rimedi della nonna con aceto, bicarbonato e non solo.

Come rimuovere il risotto attaccato alla pentola

La strategia di recupero dipende molto dalla gravità del danno e dal tipo di pentola. La prima cosa da fare sfrutta lo stesso elemento che ha causato il guaio: il calore. Quindi, non ci rimane che riempire il tegame con l’acqua e portarla a ebollizione, in modo tale che possa agire direttamente sulla struttura dell’incrostazione. L’acqua bollente reidrata l’amido secco, ammorbidendo la crosta e permettendo di staccarne la parte più superficiale con una spatola.

Se l’acqua da sola fallisce, possiamo usare l’aceto versato caldo sul fondo, magari abbinato a una goccia di sapone per piatti: una combo che aiuta ad ammorbidire i residui. Possiamo aiutarci con un cucchiaio o, con estrema cautela, un coltello per fare leva, prestando però massima attenzione a non rigare la superficie.

Non tutte le pentole che abbiamo in cucina, però, sono uguali: alcuni materiali necessitano di alcune attenzioni. Se per esempio vogliamo usare spugne metalliche o pagliette adesive per rimuovere il riso attaccato alla pentola, non possiamo farlo con le pentole in terracotta o quelle smaltate: il rischio concreto è di scheggiare lo smalto rendendo il tegame inutilizzabile. C’è però un’alternativa da valutare: il limone.

Tagliandolo a metà e usandolo come fosse una spugna, passiamo la polpa sopra una spolverata di bicarbonato e poi sul fondo della pentola. Per tutto il resto, l’unico ingrediente che non si può comprare resta l’olio di gomito, unito alla soddisfazione finale di aver salvato un oggetto che credevamo perduto.

Come prevenire che il risotto si attacchi alla pentola

Spesso diamo la colpa alla nostra distrazione o alla fiamma troppo alta, ma c’è un colpevole che spesso ignoriamo: lo strumento di cottura. Vogliamo cucinare un risotto all’onda perfetto, senza parti bruciate? Abbiamo bisogno della pentola giusta. Se ha il fondo sottile, concentra il calore in punti specifici, quindi si creano delle zone roventi dove il cibo brucia in poco tempo.

Meglio preferire, quindi, una casseruola dal fondo spesso, così che la distribuzione della temperatura sia uniforme su tutta la superficie. Un altro accorgimento riguarda i materiali: ormai nelle nostre cucine non mancano padelle e pentole in acciaio inossidabile di alta qualità o la ghisa smaltata, perché gestiscono meglio il calore.

Per evitare che il risotto si attacchi, scegliamo anche la pentola della forma giusta, come un tegame largo e basso, poiché facilita l’evaporazione corretta del brodo e permette una tostatura omogenea di tutto il riso.

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