Palazzo Odescalchi, in vendita per 10,5 milioni la storica dimora di Como

Palazzo Odescalchi è in vendita a Como per 10,5 milioni: vi sveliamo tutto sulla dimora storica nel cuore della città

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Non è così frequente che un pezzo di “storia” venga mostrato su un annuncio immobiliare; sta succedendo a Como, dove una delle dimore più importanti della città è ufficialmente sul mercato. Parliamo di Palazzo Odescalchi, che sorge in pieno centro, a due passi dal Duomo e dalle sponde del lago, e che appartiene a una casata che ha dato i natali a un Papa. Il prezzo? Dieci milioni e mezzo di euro, giustificati proprio dalla sua bellezza, certo, ma anche dal valore storico.

La storia di Palazzo Odescalchi

Prima di tutto, guardiamo oltre la facciata seicentesca che oggi si presenta a chi passeggia tra via Rodari e piazza Roma. Sotto il palazzo che vediamo adesso, infatti, si nascondono tracce di un passato ben più antico. Il restauro ha rivelato parti più antiche dell’edificio, tra cui strutture ad arco al livello della piazza, legate alla funzione commerciale che questa zona aveva in epoca medievale, e che raccontano una Como completamente diversa da quella attuale.

Quelle strutture erano anteriori alla trasformazione del fronte lago avvenuta nel Trecento, quando le opere viscontee modificarono in modo profondo l’assetto urbano. A restituire non poche sorprese è stata in seguito l’analisi dei prospetti, che ha mostrato quanto gli edifici fossero già sviluppati e consolidati in epoca medievale, prima che quell’area venisse assorbita nel sistema difensivo visconteo.

Il palazzo come lo conosciamo, però, nasce tra il Cinquecento e il Seicento. Sono gli anni in cui Como vive una stagione di grande splendore, e la famiglia Odescalchi è tra le più influenti in circolazione. Una casata destinata a lasciare il segno ben oltre i confini lariani: da lei sarebbe nato Benedetto Odescalchi, il futuro Papa Innocenzo XI, che proprio in queste stanze soggiornò. È da qui che deriva uno dei nomi con cui ancora oggi si identifica una porzione dell’edificio: l’appartamento papale.

C’è un motivo se gli studiosi lo inseriscono tra le architetture civili più importanti a Como, perché questo edificio ha attraversato tutte le fasi della città e, in qualche modo, le racconta a ciascuno di noi. Una volta che si cerca di studiarlo, si trovano tante piccole tracce che riconducono al suo passato: il porto medievale, la cittadella dei Visconti, lo splendore del Seicento. Una sorta di documento in muratura, se così possiamo dire.

Lo stile, l’architettura, gli interni e le stanze iconiche

Palazzo Odescalchi resta quello che era: una dimora nobiliare nata per impressionare. Entrando, la prima cosa che colpisce sono i soffitti. Travi di legno incastonate a formare riquadri, con inserti dorati che ancora brillano. Alle pareti, gli affreschi originali: nessuno li ha rifatti, né sono stati reinterpretati. Sono quelli di allora, tornati visibili dopo il restauro.

Il nucleo più prestigioso resta la cosiddetta residenza Papale, un’area di dimensioni eccezionali destinata alle funzioni di rappresentanza. È l’ambiente che concentra gli elementi più preziosi dell’intero palazzo: decorazioni pittoriche di respiro internazionale, legate alla cultura religiosa e nobiliare dell’epoca, soffitti dorati, camini imponenti, decorazioni che hanno un valore storico difficilmente quantificabile. Vi si accede attraverso un ingresso di grandissimo effetto, dominato da una scalinata imperiale che da sola basterebbe a raccontare il prestigio della famiglia che l’ha voluta. Alla Residenza appartiene anche una corte interna che oggi può ospitare posti auto: un lusso non da poco, se si considera che siamo nel cuore pedonale del centro storico comasco.

Per quanto riguarda il carattere del palazzo, le forme sono ricercate e i colori chiari, quasi candidi, ne alleggeriscono la mole. Nel complesso, oggi l’edificio vanta ben sette appartamenti di metrature differenti, tutti curati nei minimi dettagli. Al piano terra invece sono disponibili un ampio spazio commerciale e un piccolo ufficio.

Gli interventi di recupero

Il restauro che ha restituito Palazzo Odescalchi alla città si è svolto tra il 2008 e il 2013, sotto la supervisione della Soprintendenza delle Belle Arti. E non è stato un lavoro semplice, tutt’altro. In parte è stata una sfida, considerando che dovevano far convivere due esigenze quasi opposte: da un lato preservare integralmente l’estetica del Palazzo, dall’altro portare l’edificio agli standard tecnologici e impiantistici che oggi una residenza di questo livello richiede. Riuscire a integrare gli impianti moderni dentro un organismo edilizio del Seicento senza intaccare i suoi apparati decorativi ha comportato dei ragionamenti tecnici notevoli.

C’è poi stata una scelta filologica interessante. Durante i lavori, come detto, sono emerse tracce delle fasi costruttive più antiche, quelle legate al porto medievale. I progettisti hanno scelto di rendere visibili le tracce più antiche senza trasformare il palazzo in un collage storico: l’identità seicentesca resta leggibile, ma non cancella ciò che c’era prima. Oggi, dunque, ha recuperato le sue finiture di lusso originali e al tempo stesso funziona come abitazione del ventunesimo secolo.

In vendita per 10,5 milioni nel 2026

Dieci milioni e mezzo di euro: è questo il prezzo richiesto per Palazzo Odescalchi. Si parla di quasi duemila metri quadrati – 1.968, per la precisione – distribuiti tra quindici camere e altrettanti bagni. La dotazione è quella che ci si aspetta da un immobile di questo segmento e anche qualcosa in più: ascensore, sistema di allarme, garage, cantina per i vini, sala biliardo, area fitness e persino una sala cinema. Tutto dentro un palazzo storico vincolato, nel cuore pedonale di una delle città più desiderate d’Italia.

Como negli ultimi anni è diventata una delle piazze immobiliari più calde d’Europa, spinta dal fascino del lago e dall’attenzione internazionale che questa zona continua ad attrarre. Ma immobili come questo, sul mercato, semplicemente non se ne trovano tanti. Una dimora nobiliare con quattro secoli di storia, restaurata sotto tutela monumentale, a pochi passi dal Duomo, con un appartamento che ha ospitato un Papa: le occasioni di questo tipo sono abbastanza rare. Chi lo acquisterà, in ogni caso, non comprerà soltanto dei metri quadrati. Comprerà un pezzo di Como, con tutto quello che comporta in termini di responsabilità e di privilegio.

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