Se frequenti il mondo del beauty su TikTok, saprai che non è tutto oro quel che luccica. Tra hack improbabili e consigli fai-da-te potenzialmente dannosi, è difficile distinguere i trend ”fuffa” dai consigli validi. Tuttavia, c’è una tecnica che ha messo d’accordo dermatologi e beauty addict: il cosiddetto ”protocollo Sandwich” (o sandwich skincare). Ma di cosa si tratta esattamente? Funziona davvero o è solo hype? Immagina la tua skincare routine come un vero e proprio panino. L’obiettivo della sandwich skincare è intrappolare (“sigillare”) l’idratazione e i principi attivi all’interno della pelle, prevenendone l’evaporazione e riducendo il rischio di irritazioni.
La logica è semplice ma geniale: si applicano prodotti di texture diverse in una sequenza specifica, dal più leggero al più pesante.
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I 3 step fondamentali: come costruire il tuo “sandwich”
La regola d’oro è la consistenza: si parte dai liquidi e si finisce con le creme dense.
1. La base (il primo “pane”)
Si inizia preparando la pelle con una texture leggera. Questo strato funge da veicolo e ammorbidisce lo strato corneo.
Usa un tonico idratante (senza alcol), una “essence” coreana o un siero leggero a base acquosa.
Scegli Garnier SkinActive Tonico Viso all’Aloe Vera, pensato per riequilibrare il pH della pelle dopo la detersione e dare una prima ondata di idratazione leggera, oppure o COSRX Advanced Snail 96 Mucin Power Essence, essence “cult” della skincare coreana ibrido tra tonico e siero).
Sia la bava di lumaca (COSRX) sia l’aloe (Garnier) forniscono una base super idratante e lenitiva ma a rapido assorbimento, perfetta per accogliere gli attivi successivi senza irritare.
2. Il ripieno (l’attivo)
Qui entra in gioco il trattamento vero e proprio. Grazie allo strato di base, l’attivo penetra meglio, ma l’umidità presente riduce l’impatto irritante. Utilizza un siero con il principio attivo mirato in base alla tua tipologia di pelle.
Per rughe e acne, punta sul retinolo in una formulazione delicata ma efficace come The INKEY List 1% Slow Release Retinol Serum, un siero al retinolo ben tollerato ed estremamente efficace.
Per luminosità e macchie, la tua alleata è la vitamina C. Amerai il Multi Correxion Revive Glow Siero Quotidiano Vitamina C di RoC, un siero leggero che dona una pelle visibilmente più liscia e luminosa ma anche più uniforme.
Per pori dilatati e barriera cutanea sensibile, la niacinamide è tua amica. Anua, il brand coreano più amato del momento, ha la risposta: un siero al 10% di niacinamide con 4% di acido tranexamico, perfetto anche per le pelli più sensibili perchè senza profumo.
3. La chiusura (il secondo “pane”)
Il passaggio finale è cruciale. Devi applicare una crema ricca e occlusiva che agisca come un “sigillo”, impedendo all’acqua e al siero di evaporare.
Andrai sul sicuro con CeraVe Crema Idratante intensiva (con urea), rimedio per eccellenza per chi vuole sostanza senza fronzoli, o con La Roche-Posay Cicaplast Baume B5+, un balsamo riparatore “SOS” pensato per pelle danneggiata, irritata o estremamente secca. Entrambe sono un must have per le skincare addicted, particolarmente idratanti e corpose, ricca di ceramidi o lipidi.