Capelli rasati e colorati, braccia coperte di tatuaggi, un joystick in mano mentre sfida giocatori che hanno l’età dei suoi figli. Sui social Lonni Pike, americana, 62 anni, si mostra così: mentre corre, si trucca, gioca ai videogiochi, fa tutto ciò che a una donna della sua età, di solito, non si concede. Il suo messaggio è semplice: invecchiare non è la fine della vita, e non serve essere perfette né giovani per essere belle. Ma quante di noi, superati i 50, hanno sentito almeno una volta il bisogno di farsi più piccole, di passare inosservate?
A 51 anni la rinascita, contro tutti gli stereotipi sull’età
La seconda vita di Lonni comincia a 51 anni, quando si lascia alle spalle anni di lotta contro le dipendenze. Si sente piena di energia, pronta a ricominciare. Intorno a sé, però, trova un messaggio opposto: dopo i 50 una donna deve rallentare, farsi da parte, mimetizzarsi. A colpirla è soprattutto il fatto che siano spesso le donne stesse a crederci, nascondendosi o inseguendo la giovinezza a colpi di trattamenti. Lei decide che non andrà così: quella nuova possibilità va celebrata, non nascosta.
Una scelta che ricorda quella di chi, come Leslie e John, ha deciso di trasferirsi in Olanda a 50 anni, smettendo di aspettare il momento perfetto.
Moda senza età: tatuaggi, testa rasata e videogiochi
Lonni comincia dall’abbigliamento, che per lei è molto più di un vestito: è il modo in cui ci si sente con se stesse. Le regole, del resto, le conosciamo tutte: niente braccia scoperte, niente minigonne, niente colori accesi per non dare nell’occhio. Lei fa l’esatto contrario. Con l’aiuto del figlio, che ha studiato giornalismo radiotelevisivo, inizia a pubblicare i suoi look sui social. Le critiche arrivano subito: ti vesti come un’adolescente, perché porti abiti da uomo? La sua risposta è sempre la stessa: i vestiti non hanno età né genere. Oggi intorno a lei c’è una community fatta soprattutto di donne.
Poi si rasa i capelli, che non aveva mai amato. Tre anni fa apre un canale di gaming, un mondo dominato dai giovanissimi: il coraggio glielo dà la scoperta di un’altra gamer della sua età, Tactical Grandma. Dopo aver smesso di bere comincia anche a fare escursioni da sola, per muoversi e riflettere, e un po’ alla volta torna in forma. Il prossimo obiettivo è la sua prima corsa da 5 chilometri.
“La tela non deve essere perfetta”
E i tatuaggi? Lonni continua a farli, senza preoccuparsi delle rughe o del corpo che cambia. Per lei sono il racconto di una vita: “La tela su cui sono tatuati non deve essere perfetta”, spiega. Non nasconde i limiti: a volte il corpo non tiene il passo della testa. La corsa le ha messo alla prova i piedi, le lunghe sessioni di gioco la schiena. Pazienza: si adatta e cerca altro. Ha provato cose nuove a 50 e a 60 anni, e ha intenzione di continuare finché potrà.
Lo ha raccontato a Business Insider, con un obiettivo preciso: parlare sempre di più di invecchiamento, per dire alle donne che non c’è niente da temere.
E tu, c’è qualcosa che ti sei vietata “perché non hai più l’età”?