Vedere bene non è un lusso: l’occhialeria che regala la vista a chi è in difficoltà

La vista è il senso più invasivo che possediamo e, quando manca, la nostra vita si smarrisce: ecco perché potersi permettere dei buoni occhiali deve essere alla portata di tutti

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Martina Dessì

Lifestyle Specialist

Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

Il primo segnale arriva quasi sempre in cucina, davanti all’etichetta di un barattolo o al bugiardino di un farmaco che bisogna allontanare per leggere. Ma per chi vive con uno stipendio basso o una pensione minima, il passo successivo resta spesso in sospeso perché un paio di lenti nuove costa, e finisce in coda dopo l’affitto, le bollette e la spesa. Così si va avanti per mesi, a volte per anni, con occhiali vecchi o con nessun occhiale.

A Genova, in via di Prè, nel centro storico, da qualche anno esiste l’occhialeria sociale, dove si possono avere occhiali da vista gratis o a prezzi molto contenuti. L’ha ideata Gino Repetto, genovese, che prima lavorava nel settore dei farmaci generici. Il ragionamento di partenza è praticamente questo: se per le medicine esiste un’opzione accessibile a tutti, lo stesso può valere per le lenti.

Occhiali da vista gratis con ISEE sotto i 10000 euro: come funziona l’occhialeria sociale

I prezzi si reggono su una scelta preliminare, poiché in negozio si trovano solo lenti e montature senza marchio, senza volti noti in pubblicità e con pochissimi passaggi tra chi produce e chi vende. Ogni paio ha due anni di garanzia, e la promozione si limita a un disegno a gesso su una lavagna.

Le cifre sono trasparenti. Gli occhiali monofocali costano 25 euro nella versione base, 75 con il trattamento antiriflesso e 95 con il filtro per la luce blu o le lenti fotocromatiche. Per le lenti multifocali si parte da 90 euro. Chi ha un ISEE sotto i 10000 euro riceve il modello base gratuitamente. Le lenti in listino sono per gradazioni fino a 3 diottrie, mentre per valori più alti conviene chiedere direttamente in negozio.

Il resto lo fa l’occhiale sospeso, sul modello del caffè sospeso napoletano: chi può permetterselo compra il proprio paio e, per ogni acquisto, un altro viene donato a una persona con difficoltà economiche. Nel 2024, tra tutti i negozi, sono state regalate più di mille paia.

Occhialeria sociale a Genova, Milano e Torino: dove trovarla e come donare i vecchi occhiali

Dopo Genova sono arrivati altri sei negozi: Torino, Milano, Bologna, Pavia, Vigevano e Busto Arsizio. A Milano la sede è al Corvetto, in uno dei locali sfitti che Aler ha assegnato con un bando a canone agevolato. È un quartiere popolare, dove un servizio del genere viene usato ogni giorno.

In negozio si fa anche il controllo della vista, che si può fissare online dal calendario sul sito: utile, visto che gli orari cambiano da città a città. Chi ha in casa vecchie montature usate può portarle perché qui vengono sistemate, montate con lenti nuove e consegnate a chi ne ha bisogno. Grazie a una rete di associazioni, cooperative ed enti del terzo settore, ogni mese arrivano a destinazione alcune decine di paia.

A Genova, il Comune ha rinnovato un accordo con l’occhialeria per fornire lenti gratuite alle persone seguite dai servizi sociali, tra cui anziani in condizioni di fragilità, persone senza dimora e minori che vivono fuori dalla famiglia d’origine.

Nel 2026, sempre nel centro storico genovese, ha aperto una Focacceria Sociale che riprende lo stesso modello. Un segnale che questo modo di lavorare può funzionare anche lontano dal mondo degli occhiali, purché alla base ci sia l’attenzione per chi fa più fatica ad arrivare a fine mese.

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