Mamma si tatua una tastiera sul braccio per il figlio autistico: “Così potrà parlare con me”

Una mamma canadese si è tatuata una tastiera su un braccio per comunicare sempre con il figlio autistico.

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

Una tastiera tatuata sul braccio per consentire al figlio autistico di comunicare, sempre e comunque. Si tratta dell’idea tanto geniale quanto commovente di una mamma canadese che ha promesso a sè stessa di fare di tutto per “non spegnere mai la voce di mio figlio”, come ha raccontato lei stessa.

Si tatua una tastiera sul braccio per comunicare con il figlio autistico

Lei è Jessica Fletcher che da sempre convive con l’autismo di suo figlio Hunter, 11 anni. Il ragazzo ha un autismo non verbale, una condizione dello spettro autistico in cui una persona non sviluppa oppure non usa il linguaggio verbale per poter comunicare. La mancanza delle parole però non indica affatto l’incapacità di comprendere i discorsi o di farli. La comunicazione avviene tramite gesti, vocalizzazioni, sguardi o strumenti.

“È autistico e non parla – ha raccontato Jessica a Canada Today -. Ma il fatto che non parli non significa che non comunichi. Ha un tablet e un telefono, usa un po’ di linguaggio dei segni, molti gesti e, naturalmente, il mio tatuaggio a forma di tastiera”.

L’idea di tatuarsi la tastiera su un braccio è nata dopo un episodio. Due mesi fa Hunter e sua madre erano usciti fuori a cena, ma il tablet del ragazzo si era scaricato, impedendogli di comunicare.

“Ho scritto l’alfabeto su un foglio, pensando che lui avrebbe indicato le lettere con il dito per comporre la parola che voleva – ha rivelato Jessica -. Ma si è davvero innervosito. Ha girato il foglio e ha iniziato a scrivere le lettere seguendo la disposizione della tastiera, poi ha usato due dita per digitare quello che voleva mangiare al ristorante”.

Da qui l’idea di tatuarsi sull’avambraccio una tastiera qwerty per permettere ad Hunter di comunicare in qualsiasi situazione, senza bisogno di tecnologia.

Secondo Jessica la tastiera tatuata sul braccio aiuterebbe ad abbattere le barriere, rendendo suo figlio libero di avere sempre una voce. “C’è sempre la possibilità che non parli per il resto della sua vita – ha raccontato -. Nuotiamo molto. Siamo sempre in movimento. E le batterie dei tablet si scaricano. Siamo appena stati a un concerto dei Jonas Brothers e non si possono portare i tablet in quei locali”.

Prima Hunter comunicava attraverso un dispositivo di comunicazione aumentativa e alternativa (CAA), ma anche in questo caso c’erano alcuni problemi, come sottolineato dalla donna: “Usandolo tutta la stanza sente quello che dice. Non è giusto limitarlo alla tecnologia. Ogni forma di CAA presenta delle barriere comunicative e questo tatuaggio le elimina, assicurandogli che ogni volta che è con me, avrà sempre un modo per comunicare”.

La forza di una mamma che può cambiare il mondo

L’idea di Jessica, raccontata sulla sua pagina Facebook, è diventata in breve tempo virale, ma soprattutto è stata fonte d’ispirazione per tante altre mamme con figli autistici non verbali. Moltissime persone hanno contattato Jessica, spiegando di aver seguito il suo esempio, mentre un’azienda canadese ha creato una linea di magliette con stampata sopra una tastiera.

“Tutti gli amici di Hunter a scuola le stanno comprando, così Hunter può parlare con loro al parco giochi quando non ha il suo dispositivo”, ha svelato Jessica, che ha anche raccontato qual è stata la prima parola scritta da Hunter sul tatuaggio-tastiera. “Mi ha scritto mamma”. E non poteva essere diversamente.

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