Non aveva mai praticato atletica, non possedeva scarpe da corsa e si è presentata alla partenza indossando il suo tradizionale sari. Eppure Ramabai Ranveer, 47 anni, ha corso per tre chilometri a piedi nudi e ha vinto. Dietro quella gara, però, non c’erano il desiderio di una medaglia o la voglia di mettersi alla prova, bensì qualcosa di molto più importante: comprare i libri di testo alla figlia.
E la sua storia ha subito fatto il giro del mondo commuovendo tutti.
Ramabai Ranveer corre a piedi nudi per le sue figlie
La storia arriva dal Maharashtra, nell’India occidentale, e in pochissimo tempo ha fatto il giro del mondo: Ramabai Ranveer, vedova e madre di due figlie, ha partecipato a una corsa locale con un unico obiettivo, quello di conquistare le 3.000 rupie del premio, una cifra equivalente a poco più di 28 euro, per poter sostenere gli studi della figlia minore Arati.
Una storia semplice e allo stesso tempo potentissima, diventata virale dopo che le immagini della sua corsa sono finite sui social.
A convincere Ramabai a presentarsi sulla linea di partenza è stata una situazione familiare che l’aveva profondamente ferita. La figlia minore Arati si era trasferita a Nanded per studiare, ma aveva bisogno di denaro per acquistare i libri scolastici. Ramabai, però, in quel momento non aveva la possibilità di aiutarla economicamente, mostrando una difficoltà che aveva creato tensione tra madre e figlia, tanto che per otto giorni le loro telefonate si erano interrotte.
È stato allora che Ramabai ha saputo della possibilità di partecipare alla gara e ha deciso di tentare: ad incoraggiarla è stata anche la figlia maggiore Pooja, che quella stessa mattina si è presentata insieme a lei alla competizione.
Nessuna preparazione specifica, nessun abbigliamento tecnico però, Ramabai ha iniziato a correre con il suo sari e un paio di semplici ciabatte. Quando si è accorta che le calzature continuavano a scivolarle dai piedi, ha preso una decisione istintiva: le ha tolte e ha continuato scalza, ha sollevato il sari per riuscire a muoversi più liberamente e ha continuato a correre fino al traguardo. Tre chilometri dopo, era arrivata prima nella categoria riservata alle partecipanti tra i 30 e i 60 anni.
Ad aspettarla alla fine della gara c’erano le 3.000 rupie che desiderava utilizzare per acquistare libri e materiale scolastico per Arati, ma anche la figlia maggiore Pooja ha avuto motivo di festeggiare: la ragazza ha conquistato il secondo posto nella propria fascia d’età.
Ma il vero premio per Ramabai è arrivato dopo: le immagini della donna che corre a piedi nudi nel suo sari hanno iniziato a circolare online, suscitando una fortissima emozione. La sua storia è arrivata anche all’attenzione delle istituzioni indiane e Surya Kant, presidente della Corte Suprema dell’India, ha disposto per lei un sostegno economico di 50.000 rupie.
Il caso ha inoltre acceso nuovamente i riflettori sulle difficoltà che molte famiglie indiane devono affrontare per garantire un’istruzione ai propri figli, soprattutto nelle aree economicamente più fragili.
Chi è Ramabai Ranveer: una vita dedicata alle sue figlie
Dietro la corsa di Ramabai Ranveer c’è una vita segnata da sacrifici molto più grandi: la donna ha dovuto abbandonare la scuola quando aveva appena 13 anni e nel 2012 è rimasta vedova.
Da allora si è occupata da sola della famiglia, lavorando duramente per permettere alle figlie di avere opportunità che lei non aveva avuto: per anni ha lavorato nei campi, occupandosi della raccolta di soia, ceci e curcuma, affrontando giornate sotto il sole, la pioggia e nel fango.
Oggi lavora invece come cuoca nella struttura in cui una delle figlie si sta preparando per partecipare ai concorsi pubblici per entrare nella polizia e, proprio il suo passato, spiega perché per Ramabai l’istruzione delle figlie sia diventata una priorità assoluta. La 47enne ha raccontato alla BBC di voler fare tutto ciò che è nelle sue possibilità affinché le ragazze possano studiare e costruirsi un futuro diverso dal suo, non vuole che debbano affrontare le stesse fatiche che hanno segnato la sua vita ed è forse proprio questo il significato più profondo di questa storia divenuta virale.