La storia di Acky Khan, da addetto alle pulizie a imprenditore con 50 locali: come ha fatto

Puliva le cucine di un fast food a Londra, oggi guida numerosi locali: la storia di Acky Khan e della sua fortuna

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

Lifestyle e Content Editor che scrive da tutta la vita: storie, racconti, libri, articoli, con una passione per i trend del momento.

Da ragazzino, una cena da asporto era un lusso che la sua famiglia poteva concedersi di rado. Oggi Acky Khan di ristoranti ne possiede cinquanta, tutti con l’insegna di KFC, la celebre catena di pollo fritto, e a questi si aggiunge una trentina di caffetterie Starbucks. Fondatore e amministratore delegato di Gastronomy, uno dei più grandi gruppi in franchising del Regno Unito, dà lavoro a circa 1.500 persone. La sua storia sembra un film: è cominciata nelle cucine di un fast food di Londra, dove il suo compito era pulire.

Chi è Acky Khan: dalle cucine da pulire al primo ristorante

Più di quarant’anni fa, mentre preparava gli esami scolastici, Acky lavorava in un KFC dell’East London. Si occupava della pulizia delle cucine e, con il tempo, aveva cominciato a dare una mano anche ai fornelli come cuoco part-time. “Era un lavoro duro”, ha ricordato. Eppure è proprio lì che è nato il desiderio di avere, un giorno, un locale tutto suo.

Prima di arrivarci, però, ha fatto anche altro. Per anni ha guidato i minicab, i taxi a chiamata londinesi, mettendo da parte i guadagni. Nel 1996, con quei risparmi, ha aperto il suo primo KFC in franchising, con 15 dipendenti. “Ho sempre voluto avere un KFC, e quando ne ho avuto l’occasione l’ho colta”, ha raccontato alla stampa.

I risultati non si sono fatti attendere: nel 2004 e nel 2005 Yum! Brands, il colosso americano che controlla il marchio, lo ha premiato come miglior affiliato dell’anno. Nel 2006, un collega in procinto di andare in pensione gli ha ceduto alcuni ristoranti sulla costa del Galles del Nord e a Shrewsbury, la cittadina inglese a pochi chilometri dal confine gallese che oggi considera casa e dove ha stabilito la sede del gruppo.

Come ha costruito il suo impero

Il momento più difficile è arrivato con la crisi finanziaria del 2007-2008. La banca fece saltare un finanziamento promesso di quasi un milione di sterline, una settimana prima che gli servisse, e Acky rischiò di perdere tutto. Durante una riunione, posò le chiavi sul tavolo e disse che potevano prendersi la casa e l’azienda. Non andò così: riuscì a salvare l’attività coprendo buona parte della cifra con debiti personali e il resto con il leasing delle attrezzature, e da lì ripartì e la crescita non si è più fermata.

Oltre ai locali KFC sono arrivate le caffetterie Starbucks, scelte, aveva spiegato in passato, per l’attenzione del marchio alla provenienza del caffè. Il 14 settembre 2026 ha inaugurato a Shrewsbury il cinquantesimo ristorante, creando 38 nuovi posti di lavoro, e l’obiettivo è ambizioso: raddoppiare, arrivando a cento locali entro il 2030.

“Sono i dipendenti a mandare avanti questa azienda, non io”, le persone sono, quindi, il segreto del suo successo. I suoi due figli gemelli, che oggi hanno 28 anni, lavorano con lui, ma hanno dovuto cominciare dalla gavetta, proprio come il papà. “Il mio più grande orgoglio è il numero di persone di cui riusciamo a prenderci cura”, aveva dichiarato qualche anno fa. Oggi Acky Khan usa la sua storia anche per farsi portavoce di chi crea lavoro lontano dalle grandi città, nei posti di provincia.

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