Pupo agli Esami di Maturità, le foto e la tensione sul volto: il sogno che si realizza

Le foto di Pupo agli Esami di Maturità 2026, seduto tra i banchi: "Vorrei fare un regalo al mio babbo che non c'è più e alla mia mamma"

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Un sogno che si realizza nel segno di due persone, i suoi genitori, il suo regalo per mamma e papà alla soglia dei 71 anni, che compie l’11 settembre 2026: c’è anche Pupo – al secolo Enzo Ghinazzi – tra i maturandi che si sono messi alla prova con “il primo esame della vita”.

Ma così come i giovani chiudono un cerchio, lo fa anche Pupo, che è tornato a scuola per conseguire il diploma in Scienze Umane. Seduto tra i banchi, una leggera tensione tradisce il suo volto, anche se si è detto freddo come il ghiaccio: “Lo so che tecnicamente non mi servirà a niente, ma servirà a me per aumentare l’autostima e la fiducia in me stesso”, aveva detto alla vigilia dell’esame.

Pupo agli Esami di Maturità 2026

Pupo si è seduto tra i banchi dell’Istituto Minerva di Roma, pronto per affrontare la prima prova scritta. Proprio lui, che a sedici anni aveva mollato tutto per inseguire la musica e le ragazze. “A 16 anni lasciai la scuola. Feci un anno di Ragioneria e fui rimandato in tre materie. Passai allo Scientifico”, ha raccontato al Corriere della Sera alla vigilia dell’esame, riavvolgendo il nastro fino all’adolescenza.

E il motivo del cambio di scuola? “Lo scelsi perché ci andava Anna, una ragazzina di Ponticino che mi piaceva. Eh, è sempre stato quello il mio debole. Lo stesso motivo per cui ho cominciato a cantare: per le donne”. Da allora sono passati più di cinquant’anni, venti milioni di dischi venduti, palchi in mezzo mondo – compreso il Madison Square Garden – e una carriera che lo ha reso uno dei volti più riconoscibili della musica leggera italiana.

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Pupo agli Esami di Maturità 2026

Eppure quel diploma mancante era sempre lì, sospeso, quasi invisibile. Fino alla decisione di tornare a provarci con la strada dei privatisti: un istituto privato ad Arezzo, lezioni individuali una o due volte a settimana, e poi il percorso accelerato che gli ha permesso di fare due anni in uno, per ben due volte. Il tutto coronato dall’esame preliminare obbligatorio per chi non segue il percorso ordinario.

Il sogno del diploma per fare un regalo ai genitori

Quanto all’ansia da esame, nemmeno l’ombra. “Sono tranquillissimo. Non l’ho mai avuta nemmeno per un concerto al Madison Square Garden. Sono un giocatore d’azzardo, sono nato freddo“. Ma dietro alla sua forza c’è un movente che di freddo non ha nulla.

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Il selfie con i giovani fan prima della prova

A spingerlo verso quel banco è il ricordo dei suoi genitori: il padre postino, quinta elementare, che sognava un figlio avvocato, e la mamma, scomparsa appena un mese fa. “Mi piacciono le sfide. E poi vorrei fare un regalo al mio babbo che non c’è più e alla mia mamma che se n’è andata un mese fa. Ci tenevano tanto”.

Certo, Pupo è solo alla prima prova, ma se passa ha già in mente di organizzare un concerto in classe e una grande festa. “Da quando sono nato ho continuamente cercato nuovi stimoli e obiettivi che dessero un senso vero alla mia esistenza. E, finché la campana non suonerà, sarà questo il mio modo di vivere”.

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