Addio Peppino Mazzullo, voce di Topo Gigio. Le ultime parole per i 100 anni: “Ho un’infinita felicità dentro”

Aveva compiuto da poco 100 anni, Peppino Mazzullo, storica e indimenticabile voce di Topo Gigio. Con lui se ne va un pezzo di storia della televisione

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Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

Una notizia che è un colpo al cuore di intere generazioni, cresciute con tutto il candore e la simpatia di Topo Gigio. Un “semplice” pupazzo potrebbe dire qualcuno, ma a dargli voce e linfa è stato un uomo che più reale non si potrebbe. Quel Peppino Mazzullo che lo ha doppiato per oltre 40 anni, attore originario della provincia di Messina, che aveva compiuto da poco il secolo di vita. Il suo è un addio reso meno amaro unicamente dalla consapevolezza che continuerà a vivere nei ricordi di tanti “bambini cresciuti”.

L’ultima intervista per il centesimo compleanno

Classe 1926, Peppino Mazzullo era originario del borgo peloritano di Santo Stefano Briga, figlio di Domenico Mazzullo, vigile urbano, e di Antonina Busà. Aveva quattro fratelli: Giannina, Tanuzza, Tano e Mimì.

Da poco celebrato il traguardo dei 100 anni, fino all’ultimo è stato circondato dall’affetto sincero della comunità in cui era tornato a vivere ormai dal 2004. Dopo una lunga carriera teatrale e televisiva che lo ha visto protagonista sia in Italia che all’estero, l’attore aveva scelto di ritirarsi nella quiete della sua terra d’origine accanto alla moglie Anna Maria De Matteis.

Proprio in occasione del suo centesimo compleanno aveva ripercorso la sua parabola umana e professionale, affermando: “Ho un’infinita felicità dentro. Sono ancora qui e vivo per essere utile agli altri. Per me non devo chiedere più nulla, penso di aver dato tutto in questa vita, ma finché posso dare qualcosa a qualcuno mi sento vivo”, riporta MessinaToday.

I funerali sono in programma giovedì 1° ottobre alle 15:30 nella chiesa di San Giovanni Battista a Santo Stefano Briga.

Il primo incontro con Topo Gigio, il resto è storia

Quello con Topo Gigio, creatura di Maria Perego, non è stato un semplice incontro, piuttosto qualcosa che sembrava scritto nel destino: “Avevo 2 anni. Mi svegliai e vidi una figurina che si muoveva. Cercai di gridare ma la voce non usciva. Dopo un po’ tornò e raccontai tutto a mia madre. Lei mi disse che quella visione avrebbe avuto un significato”, aveva ricordato così un episodio della sua infanzia che lo segnò per sempre.

Episodio rimasto inspiegabile, finché anni dopo non è accaduto tutto, negli studi della Rai a Milano: “Ebbi un brivido. Era come se lo conoscessi già. Lo presi in mano e iniziai a parlargli. In quel momento nacque spontaneamente la voce di Topo Gigio”. Da quel momento lui e il piccolo, dolce pupazzo che ha colorato l’infanzia di tantissimi bambini non si sono più separati per oltre 40 anni: “Non mi limitavo a prestare la voce. Topo Gigio lo sentivo dentro di me. Nessuno mi scriveva i dialoghi. I testi, le battute e gran parte delle situazioni nascevano spontaneamente”.

Dire addio a Peppino Mazzullo significa salutare un modo candido e pulito di fare televisione, capace di unire famiglie e generazioni nel segno della fantasia. Un mondo che, probabilmente, non esisterà più se non nei ricordi più cari di chi ha avuto la fortuna di viverlo in prima persona. L’attore lascia, però, un’eredità importante. Non solo il Piccolissimo Teatro di Messina fondato nella sua Santo Stefano di Briga, ma anche un insegnamento che non ha bisogno di spiegazioni: “Bisogna riuscire a mantenere vivo il fanciullino che abbiamo dentro. È lui che ci permette di ascoltare la parte migliore di noi stessi.

Il toccante messaggio di Leo Valli, suo successore

Parole certamente accolte da Leo Valli, suo successore e attuale doppiatore di Topo Gigio, che ha condiviso sui social un toccante messaggio per il Maestro: “Carissimo Peppino, ho avuto l’onore e la fortuna di conoscerti a giugno, nel giorno del tuo 100esimo compleanno, dopo tanto tempo in cui desideravo incontrarti. Non avrei mai potuto immaginare che quell’incontro sarebbe rimasto così profondamente dentro di me. (…) Ciò che porterò nel cuore più di ogni altra cosa sarà il nostro incontro, il nostro abbraccio e quelle parole che mi hai detto, parole semplici ma che per me hanno avuto un valore immenso: ‘Grazie per continuare quello che io ho cominciato’. Caro Maestro, quelle parole non le dimenticherò mai”.

“Quella voce non è soltanto una voce: è un pezzo di storia, è amore, è purezza, è un ricordo che appartiene a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di ascoltarla – aggiunge -. E io ti prometto che continuerò a portarla in giro con orgoglio e con amore, affinché la vocina di Gigio possa continuare a regalare emozioni e sorrisi e, attraverso di me, possa continuare a vivere ancora per tantissimo tempo”.

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