Sembra ormai anacronistico, ma esiste ancora un modo di lasciarsi che, paradossalmente, somiglia molto al modo di amarsi. E Ludmilla Radchenko e Matteo Viviani ne sono la prova vivente. A distanza di poco più di un anno dalla loro separazione, l’ex Letterina di Passaparola e l’inviato de Le Iene sono tornati a far parlare di sé, ma non per le solite frecciatine social a cui alcune ex coppie ci hanno abituato. Al contrario, Ludmilla ha condiviso un messaggio che ha al centro di tutto una riflessione: “A volte separarsi è l’unico modo per non perdersi”.
Ludmilla Radchenko, la foto insieme all’ex Matteo Viviani
Evidentemente stanca di rispondere alle continue domande dei follower, Ludmilla Radchenko ha deciso di affrontare la questione: in tanti continuano a sognare un riavvicinamento con l’ex Matteo Viviani: “No, no, non c’è nessun ‘ritorno di fiamma’, e smettetela di mandarci messaggi in cui ci chiedete di tornare insieme. Non accadrà perché ora stiamo bene”.
Il resto del messaggio, però, è ben più di una semplice smentita, quanto più una riflessione sincera su come separarsi senza distruggere ciò che si è costruito. “Esattamente un anno fa, quando ci siamo separati tanti non hanno creduto che saremmo riusciti a mantenere il nostro equilibrio, ed eccoci qui in pace. Ognuno di noi sta costruendo la propria vita, conservando però confidenza e trasparenza reciproca”, ha scritto. E ha ammesso, con disarmante onestà, che il rapporto resta vivo anche nei suoi piccoli attriti quotidiani: “Continuiamo ad esserci l’uno per l’altra (ogni tanto ci mandiamo a quel paese ma è normale…)”.
Il fulcro del post sui social è quel filo invisibile che li terrà uniti per sempre, al di là di chiunque entrerà nelle loro vite future. “Più si concretizza la nostra separazione più ci rendiamo conto che saremo sempre legati da un filo invisibile che prescinderà da chi si innamorerà di chi o chi passerà il resto della vita con chi”, ha proseguito. Un filo su cui, ha spiegato, cammineranno i loro due figli, Eva e Nikita, definiti “due meravigliose opere d’arte” frutto di un amore che si è trasformato, ma non spento.
Una separazione controcorrente
Succede ai vip, ma anche alle coppie comuni, di vivere una brusca rottura; di solito però l’addio “pubblico” viene accompagnato da titoli di giornali scandalistici, indiscrezioni sui presunti tradimenti, persino “frecciatine e veleni” condivise sui social, per mettere in cattiva luce l’altra persona, guerre in tribunale e in ogni dove. Non è questo il caso.
Ludmilla Radchenko e Matteo Viviani hanno scelto semplicemente di proseguire con la propria vita, ma senza “strappare” le pagine della favola d’amore che hanno vissuto, preservando quanto di bello c’è stato e potrà ancora esserci, anche se il rapporto si è evoluto.
Per alcune favole, è questo il lieto fine: non quello in cui si torna insieme, ma quello in cui ci si vuole bene e ci si rispetta anche da separati. I due si erano conosciuti nel 2008, sposati nel 2013, e avevano costruito una famiglia con l’arrivo di Eva e Nikita: ora guardano al futuro con parole piene di orgoglio per questa separazione che non ha scalfito il loro desiderio di restare una famiglia, seppur in una forma nuova.