Giulia Dragoni, chi è la calciatrice italiana che cambia le regole dello sport al femminile

La più giovane a esordire in nazionale, la prima italiana a vincere la Champions, la più pagata di tutte. Giulia Dragoni sta rivoluzionando il calcio femminile

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Maria Francesca Moro

Giornalista e Lifestyle Editor

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Il calcio femminile continua a essere ingiustamente considerato uno sport minore. Non ha tanti tifosi quanto quello maschile, non è altrettanto visto, supportato e, soprattuto, finanziato. I club dei maschi sono sede di scambi economici da capogiro, è tra i settori più ricchi del mondo, dove i milioni vengono scambiati come figurine. E mentre i colleghi con la barba siedono sui miliardi, le calciatrici professioniste sono costrette a trovarsi un secondo lavoro per arrivare a fine mese. Giulia Dragoni, a neppure 20 anni, sta cambiando le cose.

Giulia Dragoni è la calciatrice più costosa della storia

Giulia Dragoni è una calciatrice del Barcellona, la squadra che, nel 2024, si è aggiudicata la Champions League. È stata la prima straniera a entrare nel club spagnolo, dove adesso non c’è più posto per il suo talento. “È una centrocampista che ha la sua identità, ma ha un ruolo molto simile a quello di molte giocatricri che abbiamo già in rosa” ha spiegato a Mundo Deportivo l’allenatore Pere Romeu.

Comprimaria della fulgente squadra di Barcellona, è stata ceduta in prestito alla Roma, per due anni di faville. Neppure la capitale, tuttavia, sembra far più parte del suo destino. “Onorare la maglia di una squadra così è stato un privilegio enorme” ha scritto lei stessa sui social mettendo un punto definitivo al capitolo giallorosso.

È il Chelsea la squadra cui Giulia Dragoni è destinata. È il club inglese, che mira a strappare il primato in classifica alla rivale Manchester City e portare a casa la sua prima Champions League, a voler questo giovane talento italiano nella propria panchina – anzi, in campo. E per ottenerla, il Chelsea è stato disposto a sborsare una cifra da record.

Sono 500 milioni di euro quelli pagati dal Chelsea al Barcellone per comprare Dragoni. La cifra più alta mai versata per un’atleta del calcio femminile. Quasi il doppio dei 300 milioni pagati nel 2025 dal Washington Spirit alla Juventus per Sofia Cantone. “Non lo avrei mai immaginato nemmeno nei miei sogni più grandi” ha commentato Giulia firmando un contratto quadriennale che, seppur le cifre non sono state svelate, potrebbe averla resa la calciatrice italiana più pagata di sempre.

La prima italiana a vincere la Champions League

Del privato di Giulia Dragoni si sa poco è nulla, la sua è una vita dedicata al pallone. Nasce a Milano da mamma lucana il 7 novembre 2006. I primi calci li tira nella scuola calcio dell’Inter, giocando assieme ai maschi, fino alla chiamata alla giovanile della Pro Sesto, dove si guadagna il soprannome di piccola Messi. A 14 anni passa all’under 19 dell’Inter, a 16 anni fa il suo esordio in serie A.

Il 31 gennaio 2023 viene acquistata dal Barcellona, è la prima italiana a sedersi sulla panchina spagnola e la prima a vincere la UEFA Women’s Champions League. Nello stesso anno vince il premio Golden Girl in qualità di migliore calciatrice italiana under 21 e si piazza al quinto posto nella classifica IFFHS come miglior giovane under 20 dell’anno.

Campionessa anche della nazionale italiana, dopo aver primeggiato nelle under, a 16 anni e 259 giorni è diventata la più giovane calciatrice a esordire nella nazionale maggiore in assoluto, superando anche il record detenuto da Giuseppe Bergomi per più di 41 anni.

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