Dopo una malattia affrontata col massimo riserbo, è morta all’età di 60 anni la giornalista sportiva e telecronista Elena Pero, conosciuta e amata come la voce più gentile e colta del tennis italiano. Entrava nelle case dei telespettatori in punta di piedi, raccontando glorie e lacrime dei campioni con grazia e precisione.
Pero è una professionista che ha lasciato un’impronta indelebile nel suo campo, instancabile e appassionata fino alla fine: “Non ha saltato una telecronaca, neppure durante la malattia”, ricorda il direttore di Sky Sport, Federico Ferri. L’ultima a Wimbledon lo scorso luglio, con la vittoria di Jannik Sinner.
“Con cuffia e microfono” fino all’ultima vittoria di Sinner
Per gli appassionati di tennis, Elena Pero ormai era come una di famiglia. Difficile immaginare una telecronaca tra un set e l’altro senza la sua voce, sempre garbata seppur pervasa dall’emozione, che non si è mai abbandonata a facili retoriche. Caratteristiche che si rispecchiano perfettamente nel modo in cui ha affrontato la malattia, senza proclami, solo con la voglia di continuare a fare quel che ha sempre amato: commentare le imprese dei grandi.
Le parole di Ferri aprono uno spiraglio su un ulteriore racconto dell’encomiabile carriera di questa professionista, che il mondo del tennis e dello sport in generale difficilmente potrà dimenticare. C’è quello che i telespettatori hanno ascoltato ma, dietro le quinte, c’è anche la dimensione umana di una donna che non si è arresa neanche nei momenti più difficili.
Elena Pero ha scelto di lavorare fino a quando le forze glielo hanno permesso, regalando il suo ultimo capolavoro sul prato più prestigioso del mondo: la finale di Wimbledon nel luglio 2026, che ha incoronato per la seconda volta Jannik Sinner. In quella cabina londinese, con la voce incrinata dalla commozione sincera per il trionfo azzurro, si è consumato l’addio più toccante. Lavorare fino all’ultimo istante è stato il suo modo per celebrare l’amore per la propria passione e per chi la ascoltava.
“In questi giorni disperati, l’unica consolazione è ricordare Elena proprio lì, al suo posto, con una cuffia e un microfono, sul campo più leggendario, a fare il suo lavoro, nel quale era la più brava – ricorda Ferri -. Naturalmente la migliore. Senza crederlo di sé, e senza avere mai fatto pesare a nessuno di esserlo”.
Oltre 35 anni di classe e autorevolezza
Quella di Elena Pero è la storia di un talento sbocciato quando il giornalismo sportivo televisivo era ancora un terreno impervio per le donne.
Arrivata nel 1991 a Telepiù grazie all’intuito di Rino Tommasi (“il suo grande maestro, del quale ha raccolto – unica a poterlo fare – l’eredità più pesante”), ha saputo imporsi senza scorciatoie, contando su una preparazione enciclopedica e un timbro vocale unico. Finalmente un contesto dominato da “sguardi maschili” lasciava spazio a una presenza femminile competente, aprendo la strada a tante colleghe.
Elena Pero ha dimostrato che non serve alzare la voce per farsi ascoltare, che il racconto di campioni e campionesse può avvincere restando essenziale e senza “concedere nulla alla retorica, all’eccesso, e senza sprecare un aggettivo” e, soprattutto, rifuggendo ogni faziosità, mettendo sempre al centro il rispetto per il gioco e la cura per ogni singola parola.
Il sodalizio professionale e umano con Paolo Bertolucci
Una carriera lunga oltre 35 anni, di cui più di 20 segnati dal legame speciale con il collega Paolo Bertolucci, compagno di telecronaca e amico fraterno. Pero e Bertolucci sono stati una delle coppie più affiatate del giornalismo sportivo italiano, capace di alternare commenti tecnici puntuali a momenti di sobria leggerezza.
Il ricordo dell’ex tennista azzurro: “È difficile trovare parole che sappiano rendere giustizia alla passione immensa e alla straordinaria professionalità di Elena Pero. (…) La porterò sempre nel cuore, ricordando quel sorriso d’assenso, quel cenno d’intesa scambiato dopo la finale di Wimbledon di quest’anno. La promessa silenziosa di continuare a sognare insieme, raccontando il tennis, lo sport che lei amava come nessun altro”.
La vita privata
Lontano dalle telecamere, Elena Pero custodiva con pudore il suo mondo privato, circondata dall’affetto del marito Sergio Velli, stimato producer di Sky Sport che la affiancava in campo, e dell’amata figlia Martina.