Claudio Baglioni dopo lo stop per polmonite: “Temevo non sarei tornato”. L’annuncio a sorpresa

Dopo i mesi più difficili e lo stop imposto dalla polmonite, Claudio Baglioni guarda avanti e sorprende i fan con un annuncio speciale

Pubblicato:

Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

Per Claudio Baglioni gli ultimi mesi sono stati segnati da uno stop tanto improvviso quanto difficile da accettare. Costretto a fermarsi a causa di una polmonite e a rinviare al 2027 il tour previsto per il 2026, il cantautore ha dovuto mettere in pausa quella che da sempre è la sua dimensione più naturale: il palco e l’abbraccio del suo pubblico.

Una lontananza dalla musica che ha preoccupato i fan che non vedevano l’ora di rivederlo dal vivo.

E la loro attesa viene ripagata con un annuncio a sorpresa: il cantante è tornato con un lungo messaggio in cui ha raccontato cosa ha provato nell’ultimo periodo e ha annunciato due eventi che segnano ufficialmente il suo ritorno sulle scene.

Claudio Baglioni, l’annuncio dopo lo stop

Le settimane che lo hanno tenuto lontano dal palco hanno rappresentato per Claudio Baglioni un’occasione per fermarsi e guardarsi indietro. Nel lungo messaggio condiviso con i fan, il cantautore ha raccontato di aver ripercorso alcuni dei momenti più significativi della sua carriera, soffermandosi in particolare su quelli iniziati nel 1982 a Villa Borghese.

“Ho avuto modo di ritrovare dei momenti che risaltano più di altri. Eventi che hanno cominciato a vivere dal 1982 a Villa Borghese. Furono esperienze incredibili che inaugurarono la stagione delle grandi adunate”, ha detto ricordando alcuni dei concerti che hanno segnato la sua storia artistica.

Un viaggio nei ricordi nato durante un periodo di stop forzato, particolarmente complicato per un artista che da decenni vive il rapporto con il pubblico come parte essenziale della propria vita. Baglioni ha infatti confessato anche la paura più grande che lo ha accompagnato durante la malattia: “Temevo nel periodo di fermo che non sarei più tornato su un palcoscenico”.

Oggi, però, quello stesso timore lascia spazio all’entusiasmo: “Posso dire con gioia che il viaggio continua e avrà un anticipo e un posticipo d’eccezione nella città in cui sono nato e in cui ho passato e passo gran parte del mio tempo”, ha annunciato ai suoi fan.

Il nuovo tour prenderà il via e chiuderà con due appuntamenti simbolici nella sua Roma: il primo è in programma il 24 ottobre 2026 a Piazza di Siena, a Villa Borghese, mentre il secondo si terrà esattamente un anno dopo, il 23 ottobre 2027, ai Fori Imperiali. “Due concerti che diventano un avvio e un arrivo, un prima e un dopo. In mezzo ci saranno 50 esibizioni in tutta Italia. Alla ricerca di un’emozione che non è mai finita”.

Le due serate porteranno il titolo Che Notte è questa! e non sono state scelte a caso. Villa Borghese aveva già ospitato gli storici concerti del 1982 e del 2009, che richiamarono circa 350 mila spettatori. I Fori Imperiali, invece, furono teatro degli eventi del 1996 e del 2010 che, tra Colosseo e Vittoriano, radunarono oltre 650 mila persone.

Perché Claudio Baglioni ha rinviato il tour

La notizia dello stop era arrivata nelle scorse settimane, quando Claudio Baglioni era stato costretto a cancellare tutti gli appuntamenti previsti per il 2026 a causa di una polmonite. Una decisione inevitabile, presa per permettergli di affrontare il percorso di cura e recuperare completamente le energie prima di tornare sul palco.

L’annuncio aveva immediatamente suscitato grande preoccupazione tra i fan, abituati a vedere il cantautore instancabile e sempre vicino al suo pubblico. Il tour, inizialmente previsto per il 2026, era stato quindi rinviato al 2027, con la promessa di recuperare tutte le date.

Adesso quel momento è finalmente arrivato. Dopo il tempo necessario per guarire, Baglioni può guardare avanti e riprendere il filo di un percorso interrotto solo temporaneamente.

E il ritorno non poteva che partire da Roma, la città che lo ha visto nascere come uomo e come artista, per aprire un nuovo capitolo di una carriera che, dopo oltre mezzo secolo, continua a regalare pagine indimenticabili.

 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963