Chuck Norris, le cause della morte

Chuck Norris, leggenda del cinema d'azione, ci ha lasciato: le ipotesi e le indiscrezioni sulla causa della morte (che nessuno si aspettava)

Pubblicato:

Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

Chuck Norris era “di buon umore”, come riportano alcune fonti a TMZ, prima della morte improvvisa, avvenuta alle Hawaii dove era ricoverato. La scomparsa dell’attore 86enne, volto iconico del cinema d’azione americano, ha sconvolto tutto il mondo. Proprio lui, che sembrava indistruttibile e che alla sua età continuava ad allenarsi, si è spento in modo inaspettato.

Come è morto Chuck Norris

La famiglia di Chuck Norris ha già fatto sapere di “voler mantenere riservate” le circostanze legate alla morte dell’attore. Lo scorso 10 marzo, in occasione del suo compleanno, l’attore aveva condiviso sui social un video in cui si allenava e aveva dichiarato: “Io non invecchio, salgo di livello”.

Il fatto che solo una settimana fa il divo fosse in buone condizioni di salute, tanto da tirare di boxe, lasciano pensare – come hanno ipotizzato in molti – che la causa della morte di Chuck Norris sia stata un malore improvviso. Nel luglio del 2017 l’attore aveva subito ben due infarti, accusati mentre stava prendendo parte al campionato mondiale di arti marziali unificate.

In quell’occasione l’attore era stato trasportato d’urgenza in un ospedale di Las Vegas. Nel 2024 era tornato, più in forma di prima, a recitare nel film Agent Recon, lo stesso anno aveva preso parte a Zombie Plane, recitando nei panni di sè stesso.

Il dolore della famiglia

La notizia della morte del divo di Walker Texas Ranger è stata data dalla famiglia con un comunicato. L’attore lascia ben cinque figli e la moglie Gena O’Kelley.

“Per il mondo era un artista marziale, un attore e un simbolo di forza – si legge nella nota –. Per noi era un marito devoto, un padre e nonno amorevole, un fratello straordinario e il cuore della nostra famiglia. Ha vissuto la sua vita con fede, determinazione e un impegno incrollabile verso le persone che amava. Anche se i nostri cuori sono spezzati, siamo profondamente grati per la vita che ha vissuto e per i momenti indimenticabili che abbiamo avuto la fortuna di condividere con lui”.

Chuck Norris era arrivato al successo grazie al film L’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente, film del 1972 con Bruce Lee. Grazie alla sua bravura nelle arti marziali e al suo talento nella recitazione era entrato nel mondo dorato di Hollywood, conquistando tutti con Rombo di tuono, pellicola degli anni Ottanta in cui vestiva i panni di un ex prigioniero di guerra che per salvare alcuni soldati tornava in Vietnam.

La sua prova d’attore più indimenticabile però resta Walker, Texas Ranger, serie tv che l’ha consacrato nell’immaginario collettivo come macho ed eroe praticamente invincibile. Una serie durata dal 1993 sino al 2001 e diventata un cult, capace di segnare generazioni.

Lontano dai riflettori, Chuck Norris non è stato solamente un attore, ma prima di tutto un campione del tatami, disciplina che l’aveva aiutato a superare un’infanzia difficile. Negli anni Settanta era diventato un fuoriclasse mondiale nel karate, ottenendo anche la cintura nera di Tang Soo Do, Taekwondo, Hapkido e Jiu-Jitsu brasiliano. Lui stesso aveva creato la disciplina del Chun Kuk Do.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963