Carla Bruni senza trucco in tribunale: la scelta per il processo al marito

Carla Bruni resta al fianco di Nikolas Sarkozy nel difficile processo che li vede entrambi coinvolti, ma sceglie di presentarsi in Tribunale senza make-up

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Claudia Giordano

Content editor Lifestyle e digital strategist

Appassionata di marketing e comunicazione, li ha trasformati in lavoro e si divide tra la professione di social media strategist, scrittrice e content editor.

Ci sono storie d’amore che sembrano scritte per vivere sotto i riflettori, nel bene e nel male. Proprio come quella, finita in un vortice di scandali e processi vari, che lega Carla Bruni, cantante e modella, e Nicolas Sarkozy, ex presidente francese.

Le immagini delle ultime ore vedono l’ex première dame all’interno del Tribunale di Parigi per il processo d’appello per il finanziamento del terrorismo in Libia. Carla è apparsa completamente senza trucco, uno scelta che da una parte ha colpito i fan, ma dall’altra ha subito fatto intuire una scelta ben precisa, quella di mostrare sul suo volto i segni del dolore lasciati da questi mesi difficili.

Carla Bruni senza trucco al processo d’appello al Palazzo di Giustizia di Parigi

Carla Bruni non ha mai fatto un passo indietro, nemmeno davanti alla tempesta giudiziaria che ha travolto suo marito, l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy, condannato nel settembre 2025 a cinque anni di carcere per associazione a delinquere nell’ambito del caso sui presunti finanziamenti libici.

Una vicenda che ha segnato la storia politica francese, visto che è la prima volta che un ex capo di Stato riceve una condanna detentiva effettiva, ma che, allo stesso tempo, ha acceso i riflettori anche sulla dimensione più personale e privata della coppia.

Carla, ex première dame e icona di stile, ha scelto di affrontare tutto a modo suo, senza mai sottrarsi, ma anzi mostrando un sostegno pubblico costante e visibile. La sua presenza accanto a Sarkozy è stata continua, quasi simbolica, come a voler ribadire una posizione chiara: lei per suo marito c’è sempre.

Ovviamente durante gli ultimi processi non sono mancati momenti di tensione, uno in particolare ha fatto il giro dei media: all’uscita dal tribunale, Carla Bruni ha reagito con un gesto plateale nei confronti della stampa, strappando il coprimicrofono a un giornalista del sito d’inchiesta Mediapart, tra i primi a rivelare i dettagli dello scandalo. Un episodio che ha mostrato un lato più impulsivo e meno controllato, lontano dall’immagine elegante e distaccata a cui ha abituato il pubblico.

Ora la cantante è stata avvistata in Tribunale a Parigi per un nuovo capitolo della vicenda giudiziaria che la vede coinvolta insieme al marito e ha scelto di mostrarsi senza un filo di trucco, mantenendo un low profile più naturale a 58 anni.

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Carla Bruni senza trucco

In tutto ciò la Bruni ha continuato a difendere il marito anche sui social, condividendo messaggi di affetto e solidarietà che raccontano una relazione solida, capace di resistere anche alle prove più dure.

In questo scenario complesso lei resta infatti una figura centrale: non solo testimone, ma protagonista silenziosa di una storia che mescola potere, scandalo e un legame che, almeno per ora, sembra non vacillare.

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Carla Bruni in tribunale

Carla Bruni e Nicolas Sarkozy, uniti nella tempesta giudiziaria

Prima dell’ingresso in carcere dell’ex presidente francese, le immagini di quei momenti avevano fatto il giro del mondo: lui, elegante ma provato, Carla Bruni al suo fianco, discreta e impeccabile, come sempre. Mano nella mano, davanti a una folla divisa tra sostegno e curiosità, avevano lasciato la loro casa parigina per dirigersi verso la prigione della Santé.

Quello era stato senza dubbio un momento storico perché era la prima volta che un ex presidente della Repubblica francese entrava in carcere per scontare una condanna pesante: cinque anni legati al caso dei presunti finanziamenti illeciti dalla Libia durante la campagna elettorale del 2007. In particolare Sarkozy è stato sospettato di aver lasciato negoziare ai suoi più stretti collaboratori a fine 2005 una transazione occulta con l’alto responsabile libico, Abdallah Senoussi.

Ancora oggi l’ex presidente si è dichiarato innocente e continua a sostenere: “Che non c’è stato un solo centesimo di soldi libici nella mia campagna” dinanzi alla corte d’appello di Parigi.

Accanto a lui Carla Bruni, finita anche lei nel mirino degli inquirenti per un’indagine che la coinvolge direttamente: secondo gli inquirenti francesi, avrebbe avuto un ruolo nell’ “operazione salvataggio” del marito, con accuse che vanno dalla corruzione di testimone all’associazione a delinquere. Accuse pesanti che aggiungono tensione a una storia già carica di pressione mediatica.

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