Adriano Celentano risponde ad Antonio Segatori: “Non sono tuo padre”

Dopo le dichiarazioni di Antonio Segatori, Adriano Celentano ha deciso di rispondere al "presunto figlio". Come sempre, a modo suo

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Nicoletta Fersini

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Un vero e proprio terremoto mediatico ha scosso la serenità della “coppia più bella del mondo”. O meglio, ha scosso più il pubblico e i fan che il diretto interessato. Adriano Celentano, da sempre schivo ed estremamente riservato sulla sua vita privata, si trova al centro di una vicenda inaspettata dopo che il 55enne Antonio Segatori ha dichiarato di essere suo figlio, in un’intervista esclusiva rilasciata al settimanale Oggi. Il Molleggiato ha deciso di rispondere – come sempre, a modo suo – con un breve ma incisivo post su Instagram.

Le dichiarazioni di Antonio Segatori

Antonio Maria Segatori, romano di 55 anni, ha deciso di uscire allo scoperto solo dopo la scomparsa del padre adottivo, per rispetto verso l’uomo che lo ha cresciuto, come lui stesso ha spiegato nell’intervista. Quel che ha tenuto a sottolineare è che la sua non intende essere una battaglia per il patrimonio, ma un modo per rivendicare e riabbracciare le proprie radici e la propria identità.

“Nella mia vita ho avuto due cognomi, Biscardi come mia madre e Segatori come suo marito. A 55 anni sono pronto al terzo. Voglio essere riconosciuto dal mio vero padre e chiamarmi finalmente Celentano”, ha dichiarato. “Non gli assomiglio, ma sbatto le ciglia come lui. Vorrei tranquillizzarlo, non vado a caccia di soldi. Voglio solo sapere chi è mio padre e ne ho diritto”, ha aggiunto.

Tutto partirebbe nel lontano 1967, quando Maria Luigia Biscardi (nota col nome d’arte Brenda Bis) era entrata a far parte del Clan Celentano. Biscardi ha dichiarato di essere stata corteggiata dal Molleggiato e, secondo la sua versione dei fatti, da lì sarebbe iniziata una relazione segreta negli studi di registrazione, con incontri furtivi al riparo da occhi indiscreti.

Poi la rottura, dolorosa e definitiva, che – sempre stando a questa versione – sarebbe avvenuta alla fine del 1969, quando aveva scoperto di essere incinta: “Quando gli dissi che aspettavo un bambino, cominciò a ignorarmi. Il mio contratto col Clan venne chiuso con due anni d’anticipo e mi ritrovai a piedi, estromessa, fuori dal giro su cui avevo puntato sulle mie carte”. Un primo tentativo legale nel 1975 finì nel nulla, con Celentano che all’epoca definì la donna “una pazza”.

Celentano risponde al “presunto figlio”

Non scrive spesso sui social e, quando accade, immediatamente si accendono i riflettori su di lui. Adriano Celentano ha deciso di rispondere alla storia raccontata da Segatori con un breve post sul suo profilo Instagram: “Caro Antonio, mi spiace contraddirti. Purtroppo io non sono tuo padre. La verità è che io sono tuo nonno”.

Ironico e pungente come sempre, la sua è una smentita categorica che però, agli occhi di molti, appare come un modo per derubricare a “fake news” una questione che, in ogni caso, ha già preso posto nelle aule di tribunale.

Assistito dagli avvocati Manuela Maccaroni e Pierpaolo Salinetti, Antonio Segatori ha depositato un ricorso al Tribunale Civile di Milano per “dichiarazione giudiziale di paternità”. Ciò vuol dire che il giudice potrà valutare la necessità di eventuali accertamenti biologici, incluso il test del DNA che il “presunto figlio” dell’artista richiede per “diritto”.

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