Ultimo giro, ultime vittime e ultimi (memorabili) scleri. Scherzi a parte chiude l’edizione 2026 con una puntata che gioca tutto sull’effetto sorpresa, ma anche sulla capacità dei protagonisti di reggere – o meno – la pressione. Max Giusti è un padrone di casa discreto che si diverte un mondo a tirare le fila di un meccanismo ormai rodato, tra monologhi, clip e candid camera costruite al millimetro. Il risultato è un mix di momenti irresistibili e altri decisamente sopra le righe, dove a fare la differenza sono soprattutto le reazioni dei vip coinvolti. E se qualcuno mantiene la calma, qualcun altro… decisamente no.
Sal Da Vinci: un amplomb invidiabile. Voto: 7
Lo scherzo a Sal Da Vinci parte con un’idea semplice ma perfida: togliere all’improvviso il suo batterista, colonna portante dello spettacolo. Il cantante arriva a teatro sereno, pronto per le prove, ma capisce subito che qualcosa non quadra. Il collaboratore è sparito nel nulla e, dettaglio non da poco, nessuno si è preso la briga di avvisarlo.
All’inizio il novello vincitore di Sanremo 2026 sfodera un aplomb veramente invidiabile. Telefona, chiede, prova a mettere insieme i pezzi con quella filosofia tutta napoletana che fa reggere anche le situazioni più assurde. Tra un “e mo c’amma fà” e un “come provamm?”, scivola quasi nella malinconia cercando una soluzione che non arriva.
Poi entra in scena il “sostituto” giovanissimo, spaesato e totalmente fuori contesto. Parte un assolo hard rock degno di un concerto in un garage anni Novanta e Sal lo guarda basito: l’effetto è surreale e sempre più ingestibile. Quando realizza che il batterista non tornerà e che quella situazione non è uno scherzo (almeno così crede), ecco che scatta lo sbrocco. Ma gli insulti sono talmente creativi da essere più divertenti dello scherzo stesso: “Voi siete un agglomerato di qualcosa che ancora devo definire”, dice ai collaboratori, e poi rincara con: “Siete un condominio di scemità”. Che dire se non: genio.
Eppure, nel pieno del caos, non perde mai davvero la testa. Riesce a fermarsi un attimo prima del punto di non ritorno e non possiamo far altro che invidiarlo. Noi forse avremmo reagito in modo del tutto diverso.
Simona Ventura, lo sclero perfetto
Ecco, con Simona Ventura ci sentiamo più in sintonia e lei entra direttamente nella categoria “icona”. Il suo scherzo vede come complice niente di meno che suo marito Giovanni Terzi ed è semplicemente perfetto (e cattivissimo).
Tutto parte da una dimenticanza. La macchina non si trova, le chiavi spariscono, Giovanni sembra confuso e incapace di dare una spiegazione. Simona osserva tutto e la prende a ridere, almeno all’inizio, reagendo con un’ironia quasi rassegnata come se quella situazione fosse l’ennesima prova della distrazione del marito.
Poi però “l’avventura della vettura della Ventura” prende una piega decisamente più seria e lei si setta in modalità ansia. La macchina sarebbe stata coinvolta in un crimine, con conseguenze pesanti e c’è di mezzo la polizia. Dall’ironia allo sconforto, fino alla rabbia, il passo è brevissimo. Le reazioni di Ventura diventano sempre più dirette e il linguaggio si fa colorito: gli insulti partono secchi e Giovanni se li becca tutti, dal primo all’ultimo. E pensare che poco prima lei gli diceva: “Non riesco a prendermela con te, orsetto. Sei un pasticcione”. Per poi finire con “devono sapere tutti che sei un cogli*ne”.
La forza dello scherzo sta tutta nella sua spontaneità. Simona Ventura non recita e non si trattiene, di sicuro non cerca di fare bella figura. Il risultato è uno degli scherzi più riusciti della puntata. Voto alto, anzi altissimo. Perché uno sclero così, in tv, non si costruisce: si ha o non si ha nel sangue. E lei ce l’ha.
Rosa Chemical smascherato: è un cucciolo. Voto: 7
Niente da fare, Rosa Chemical ci ha provato in tutti i modi a farci credere di essere un duro. Prima i videoclip pistole in mano, poi i tatuaggi e i piercing sul viso, la trasgressione è passata anche dal famoso bacio a Fedez (sul quale scherza pure Max Giusti durante la puntata) e da varie altre situazioni. Ma Scherzi a parte lo ha smascherato definitivamente: è un cucciolo smarrito. Uno dei bimbi sperduti di Hook – Capitan Uncino.
Come lo abbiamo scoperto? È bastato metterlo in una situazione scomoda che comprende un finto furto, un’incriminazione nei suoi confronti e un poliziotto particolarmente cattivo. Nell’ufficio di quel centro commerciale in cui si stava esibendo travestito da pastore abruzzese (ebbene sì) lo abbiamo visto crollare dopo cinque ore senza acqua, senza cibo e senza sigarette. Gli abbiamo visto in volto la paura di chi sa cosa succede ai giovani durante le manifestazioni, di chi non ci vuole andare a finire in caserma – nemmeno se ha i tatuaggi sul viso – e il suo essere pavido e non denunciare il “vero” artefice del furto è, in fin dei conti, sopravvivenza.
Il respiro di sollievo che fa alla fine quando legge la scritta “Scherzi a parte” è il più sincero di tutti. Così come il suo “vaffa”. E noi non dimenticheremo quegli occhioni impauriti.
Alessia Marcuzzi e il trauma ancora fresco. Voto: 8
Alessia Marcuzzi è stata prima presentatrice, poi vittima e infine, oggi, ospite di Scherzi a parte. Max Giusti lo ricorda e manda in onda lo scherzo cattivissimo che le fecero nel lontano 1999 che serve soprattutto a farci capire una cosa: un tempo gli autori erano molto ma molto più perfidi.
Nel guardarsi sull’elicottero in balia di un improbabile e improvvisato pilota (in realtà capacissimo), in preda al panico ma con una lucidità che lascia tutti di stucco ancora oggi, la presentatrice rivive quei momenti di pura angoscia e sul suo viso si dipinge nuovamente il panico. Distoglie lo sguardo a più riprese e le batte il cuore all’impazzata: ma povera, che vi ha fatto di male per costringerla a rivivere un trauma così?
Noi però abbiamo apprezzato tantissimo il suo mettersi di nuovo in gioco, lo scherzarci su e la simpatia con cui ha affrontato questa puntata. Cantando a squarciagola con Sal Da Vinci e ridendo di gusto su ogni scherzo. Brava.
Max Giusti, sai fare di meglio. Voto: 4
Capiamoci: Max Giusti sa fare il suo mestiere e molto bene. Per questo ci dispiace vederlo costretto in un ruolo che non sembra fatto per lui. La puntata la porta a casa, non si discute, ma lui è un comico nato, un personaggio che ha bisogno di un respiro che un doppiopetto non riesce a dargli. I suoi personaggi sono solo accennati e arrivano fuori tempo massimo, cerca un coinvolgimento che non arriva dal pubblico negli intermezzi tra uno scherzo e l’altro.
A reggergli il gioco ci pensa solo Simona Ventura, collega di lungo tempo, che si presta alla presa in giro sull’essere stonata e canta come se fosse un usignolo (la adoriamo). Lui però rimane ingessato per la maggior parte del tempo ed è un vero peccato perché è evidente che il format non è il suo.