Sal Da Vinci è il volto musicale del momento: vincitore del Festival di Sanremo 2026 e, a breve, rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest. Un momento di grande soddisfazione per lui che, di gavetta, ne ha fatta moltissima.
Ospite a Belve, il cantante si è raccontato a Francesca Fagnani tra ironia coniugale e risposte più nette, soprattutto quando l’intervista ha toccato un tema che lega la sua musica alle polemiche nate dopo alcune dichiarazioni di Aldo Cazzullo.
“Belve”, Sal Da Vinci risponde alle critiche di Aldo Cazzullo
Per sempre sì è il brano con cui Sal Da Vinci ha vinto Sanremo 2026: una canzone romantica, viscerale, legata a un immaginario popolare che ha conquistato il pubblico in modo immediato e che, a distanza di mesi, continua a circolare nella mente e nelle radio. Come ogni vincitore che si rispetti, però, anche lui ha dovuto fare i conti con le polemiche e, nella sua ospitata a Belve, non poteva che arrivare la domanda più scomoda.
Nella puntata di martedì 28 aprile Francesca Fagnani gli riporta le parole di Aldo Cazzullo, che aveva definito il pezzo “colonna sonora di un matrimonio della camorra“, aggiungendo che canzoni come quella, un tempo, avevano il buongusto di arrivare seconde o quinte, come era successo con L’Italiano di Toto Cotugno.
Sal Da Vinci, che ben conosce questo attacco, non si scalda, ma sposta il bersaglio con eleganza. “È come dare dell’imbecille a chi mi ha votato“, risponde, scegliendo di difendere il suo pubblico invece di difendere se stesso.
Il cantante, ora tra quelli più seguiti e ricco di impegni proprio grazie a Per sempre sì, ha però voluto precisare: “Ma perché c’è un repertorio delle canzoni della camorra? Non ho voluto replicare a questo tipo di provocazioni ed ho chiesto anche ai miei fan di non farlo”.
E quando Fagnani gli chiede se Cazzullo canticchi il brano sotto la doccia, lui sorride: “Ma secondo me sì!”.
Sal Da Vinci, “l’altra donna” e la risposta (furba) sulla fedeltà
È sul privato che l’intervista trova il suo momento più virale. Insieme alla moglie da quando aveva 15 anni, Sal Da Vinci si trova davanti alla domanda che nessuno vorrebbe davvero rispondere: “La curiosità di fare un tuffo dove il mare è più blu, lei un’altra donna e sua moglie un altro uomo?” chiede Fagnani.
La sua replica è un piccolo capolavoro di diplomazia coniugale: “Lei non mi ha mai detto niente e quindi neanche io le ho detto nulla”.
Nel mezzo, c’è anche spazio per un aneddoto inaspettato: una notte in un hotel a Trani in cui era convinto di avere una presenza in stanza. Il tipo di storia che alleggerisce il ritmo e restituisce un ritratto più umano, meno costruito. Alla fine, l’impressione è quella di un artista che sa con precisione cosa mostrare e cosa no.
“Belve”, gli altri ospiti della serata
Sal Da Vinci non è l’unico ospite di Francesca Fagnani nella puntata di martedì 28 aprile. Insieme a lui, sullo sgabello, anche Elena Santarelli e Romina Power. L’appuntamento è nella prima serata di Rai 2, a partire dalle 21:30 circa.