Pechino Express, le pagelle della quinta puntata: Giulia Salemi nuova inviata (8), le Biondine fuori tempo (6), gli Spassusi scaltri (8)

Nuovo Paese, nuovi equilibri e una gara che cambia ritmo: le nostre pagelle della quinta tappa di "Pechino Express"

Pubblicato:

Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

Con la quinta puntata, Pechino Express è entrato in una nuova fase del viaggio. Dopo l’avventura in Indonesia, le coppie sono sbarcate finalmente in Cina, catapultate in un contesto completamente diverso tra ritmi frenetici e nuove difficoltà da gestire.

La tappa è partita da Shanghai e si è sviluppata lungo un percorso lungo e impegnativo. Il primo obiettivo è stato il Libro Rosso sulle colline di Hangzhou, dove le coppie più veloci si sono giocate l’accesso all’immunità e un pass diretto alla tappa successiva.

Da lì, la corsa è proseguita fino a Yuliang, piccolo borgo legato alle tradizioni e alla longevità. Ma anche in Cina una cosa non cambia: il destino delle coppie è passato ancora una volta dalla busta nera, pronta a decidere se la tappa sarebbe stata eliminatoria oppure no. Ecco le nostre pagelle della quinta puntata.

Gli Spassusi, scaltri (8)

In Cina cambiano le regole del gioco, e gli Spassusi lo capiscono subito. La prima parte della loro tappa è quasi da manuale: osservano, ascoltano, “rubano” informazioni alle altre coppie e si accodano quando serve. Ma lo fanno a modo loro, senza mai risultare pesanti o strategici in modo rigido.

I passaggi sono complicati per tutti e anche loro accusano il colpo. Biagio ha un momento di sconforto, la stanchezza si fa sentire. Ma non perdono mai davvero il controllo.

Poi arriva il loro momento: la prova di vendita in streaming. Qui tirano fuori il loro lato migliore. Sono gli unici a vendere tutto, con un’energia e un’indole partenopea che funziona alla perfezione. Non dominano, ma sanno stare nel flusso della gara meglio di molti altri.

I Raccomandati, solidi (7,5)

Partono con un malus di 15 minuti e, per la prima volta, la gara si mette subito in salita. Ma Chanel e Filippo restano dentro la tappa senza scomporsi troppo. Dopo la prova sul grattacielo riescono a recuperare terreno, soprattutto in uno dei momenti più concitati: quello del traghetto.

Mentre tutto sembra già deciso, Filippo urla agli Spassusi con talmente tanta insistenza che succede l’imprevisto: i cancelli, già chiusi, si riaprono. E loro riescono a salire.

Per il resto la loro tappa è pulita. Senza grandi errori, ma nemmeno guizzi decisivi. Arrivano quarti al tappeto rosso, esattamente a metà classifica. Meno incisivi del solito, ma sempre presenti.

Le DJ, magnetiche e vincenti (9)

Partono con un vantaggio importante: il malus da assegnare. Scelgono i Raccomandati, indirizzando subito la tappa.

Ma il vero punto di forza per loro è un altro. In Cina, dove tutto è più complicato, lingua, passaggi, ritmo, loro sembrano muoversi con una naturalezza disarmante.

Parlano con tutti, si fanno aiutare, creano connessioni ovunque. C’è sempre qualcuno pronto ad accompagnarle, a indicare la strada, a dare una mano. Ed è una cosa che, a questo punto, non sembra più casuale.

Riescono a restare leggere anche nei momenti più pratici: trovano da dormire senza drammi e condividono la stanza con gli Spassusi, confermando una capacità di adattamento che ormai è evidente.

Arrivano prime al tappeto rosso e nel finale prendono una decisione importante, scegliendo di eliminare le Biondine. Sempre più dentro il gioco, sempre più consapevoli del loro ruolo.

I Veloci, (un po’) meno lamentosi (7)

Per i Veloci la passeggiata sul tetto di Shanghai cambia tutto. Per la prima volta Fiona lascia andare la tensione. È più leggera, più sorridente, quasi spensierata. Un’adrenalina diversa, che non la mette contro gli altri ma la riporta dentro la gara nel modo giusto.

I Veloci scorrono meglio: non si incastrano, non si innervosiscono come nelle tappe precedenti. Semplicemente fanno quello che sanno fare. Arrivano primi al Libro Rosso e si prendono l’immunità, saltando tutta la parte finale della tappa.

Quando trovano questo equilibrio, diventano esattamente quello che ci si aspettava: una coppia fortissima, da Olimpiadi.

I Rapper, promettenti ma sfortunati (7,5)

Partono agguerriti, ed è forse la loro miglior partenza finora. Nella prima parte della tappa sono sempre sul pezzo: veloci nelle prove, fluidi nei passaggi, tra i più naturali nel modo in cui stanno dentro la gara. Per un attimo sembra davvero la loro giornata.

Lo conferma anche il risultato: arrivano secondi al Libro Rosso, a un passo dai Veloci.

Poi però la tappa cambia direzione, e lo fa in modo anche un po’ crudele. Durante la tratta in bici, a Dani smette di funzionare quella elettrica e da lì il ritmo si rompe. Devono rallentare, riorganizzarsi, e tutto quello che avevano costruito inizia a sfaldarsi.

Come se non bastasse, arriva anche un malus che complica ulteriormente le cose. Da quel momento non riescono più a rientrare davvero in gara. Perdono terreno, si incastrano, e chiudono penultimi al tappeto rosso.

Una tappa che aveva tutte le premesse per essere quella giusta e che invece si trasforma in un’occasione mancata. Si salvano, ma con la sensazione di aver perso qualcosa per strada.

Le Biondine, fuori tempo (6)

In una tappa che manda in difficoltà praticamente tutti, loro paradossalmente sembrano trovare un equilibrio che finora era sempre mancato.

Gaia e Agnese sono più allineate, meno tese, quasi più leggere nel modo di affrontare la gara. Il cambio di contesto le aiuta, e per una volta il loro rapporto non è il problema principale. Ma non basta a tenerle in gioco.

Le difficoltà arrivano comunque, soprattutto nelle prove, e quando si avvicina il tappeto rosso sembra che manchi proprio lo scatto necessario per restare agganciate agli altri. Non riescono a completare la prova finale e affrontano gli ultimi momenti con una sorta di distacco, come se la gara fosse già un po’ scivolata via.

Arrivano ultime, e questa volta non c’è spazio per salvarsi. Le DJ scelgono di eliminarle. Una tappa più serena, sì. Ma non abbastanza per cambiare davvero il loro percorso.

Le Albiceleste, silenziose ma efficaci (7)

Restano sullo sfondo per tutta la tappa, come spesso è successo finora. Non cercano lo scontro, non entrano nelle dinamiche più accese e non si prendono mai davvero il centro della scena.

Ma intanto la gara la fanno eccome. Procedono con continuità, senza grandi errori e senza momenti di crisi evidenti, riuscendo a tenere un ritmo costante anche quando tutto intorno si complica. Non brillano, ma non si fermano mai.

E alla fine, quasi senza che ci si accorga davvero del percorso fatto, arrivano seconde al tappeto rosso. Zitte zitte, ma sempre lì. E a questo punto, forse, non è più solo un caso.

Giulia Salemi, nuova inviata (8)

Giulia Salemi torna a Pechino Express, questa volta come inviata, dopo aver già vissuto il viaggio da concorrente. Prende il posto di Lillo nel guidare i viaggiatori tra prove e tappe, ma cambia completamente registro. Se lui era caos, concertini e momenti da meme, lei è più lineare, spontanea, umanamente divertente.

Sta dentro al racconto senza forzarlo, con quella naturalezza che sembra dire: “ok, io sono così, prendete o lasciate”. Sorridente, a suo agio, sempre sul pezzo ma mai sopra le righe. In pratica, la stessa Giulia che conosciamo sui social, solo con uno zaino in più e molto più fiatone.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963