Venerdì 6 febbraio allo Stadio San Siro di Milano è andata in scena la cerimonia d’apertura che ha dato ufficialmente il via ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Un momento attesissimo che ha messo insieme ospiti, artisti e atleti da tutto il mondo, tra performance spettacolari e messaggi di sport, condivisione e armonia, tema della cerimonia. Tra le voci protagoniste della serata c’è stata anche quella di Ghali, che ha recitato una poesia di Gianni Rodari dedicata proprio al tema della pace.
Un momento che ha acceso diverse critiche sui social, e non solo: in tanti hanno accusato la Rai di aver “censurato” in qualche modo l’esibizione del rapper, senza darle la giusta visibilità. Ma la risposta del diretto interessato non si è fatta attendere.
Polemica per l’esibizione di Ghali a Milano-Cortina 2026
Le Olimpiadi si confermano tra gli eventi più seguiti al mondo e, venerdì 6 febbraio, la cerimonia d’apertura a San Siro ha catalizzato l’attenzione globale, non solo per la spettacolarità dell’evento ma soprattutto per i messaggi forti e visivamente potenti che le performance hanno lasciato al pubblico.
Tra questi, uno dei momenti più intensi è stato quello che ha visto protagonista Ghali: il rapper ha recitato Promemoria, una poesia di Gianni Rodari sulla pace, circondato da ballerini che, al termine dell’esibizione, si sono disposti per formare una grande colomba bianca. Un’immagine simbolica, elegante e suggestiva, in perfetto stile Olimpiadi.
Eppure, subito dopo la sua performance, sui social è esplosa una polemica piuttosto accesa sulla gestione della telecronaca da parte della Rai.
Molti spettatori hanno contestato non solo le inquadrature (ritenute troppo distanti e poco focalizzate su Ghali) ma anche il commento in studio a cura di Paolo Petrecca, Fabio Genovesi e Stefania Belmondo che, a loro avviso, ha finito per sminuire o comunque non valorizzare il significato del momento.
Secondo diversi utenti la regia avrebbe volutamente “messo in secondo piano” il rapper rispetto ad altri elementi scenici, alimentando l’idea di una scelta poco trasparente. “Mai nominato e inquadrato da vicino“, ha scritto qualcuno, mentre un altro ha commentato: “Secondo la regia non è mai esistito”.
La risposta di Ghali su Instagram
Non c’è voluto molto tempo prima che il rapper decidesse di dire la sua. Mentre volti noti e utenti comuni continuano a scambiarsi pareri e opinioni, pro o contro che siano, sulla vicenda che lo ha visto protagonista a San Siro, Ghali ha voluto condividere un breve ma sentito post sul suo profilo Instagram. Un post che intende professare pace, non alimentare ulteriore odio.
“Pace? Armonia? Umanità? Non ho sentito niente di tutto questo ieri sera, ma l’ho sentito attraverso i vostri messaggi. Le persone sono ciò che conta davvero e, in un momento di così tanto odio, vi prego di non giocare il loro gioco e di rispondere sempre come vorremmo che il mondo fosse. ‘Ci sono cose da non fare mai'”, queste le sue parole, che si concludono con uno dei versi più toccanti della poesia di Rodari che ha decantato davanti a tutta Italia.
Le polemiche e il rapporto (complicato) con la Rai
Quello di San Siro non è stato un caso isolato. Negli ultimi anni la volontà di Ghali di usare i grandi palchi per esprimersi su temi caldi e politicamente sensibili si è spesso trovata in tensione con la Rai, accendendo discussioni e polemiche. È successo a Sanremo, è successo al Concertone del Primo Maggio e, più in generale, ogni volta che il rapper ha provato a portare messaggi che andavano oltre il semplice intrattenimento.
Anche in queste Olimpiadi, del resto, la sua presenza ha fatto alzare l’attenzione ben prima della cerimonia d’apertura. Già nei giorni precedenti, la sua partecipazione ha scatenato dibattiti e prese di posizione da parte di alcuni esponenti politici.
Non solo: poche ore prima dell’inizio della cerimonia, Ghali ha rotto il silenzio sui social con un post che è suonato come una riflessione sul suo ruolo nei grandi eventi pubblici e, in particolare, sulla cerimonia d’apertura. Una lettera in cui, tra le altre cose, ha raccontato di non aver potuto recitare quella poesia anche in arabo.
Parole che hanno anticipato, e in qualche modo spiegato, il clima teso che si è respirato attorno alla sua esibizione a San Siro.