Mahmood lascia l’Italia e va a vivere all’estero: “Mi sento come in uno zoo”

Dopo anni di successi e riflettori, il cantante racconta il bisogno di rallentare e cambiare aria

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

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C’è un momento nella vita delle popstar in cui il successo smette di essere solo un sogno realizzato e inizia a diventare qualcosa di più complicato da gestire. Succede quando la fama entra nella quotidianità, quando ogni gesto viene osservato, commentato, fotografato.

E quando succede, a volte bisogna fermarsi e riprendere in mano le cose. Mahmood, che di successo ne ha conquistato parecchio negli ultimi anni e non è certo una persona che ha paura di dire quello che pensa sembra avere voglia di un grande cambiamento nei suoi progetti futuri. Il cantante sarebbe pronto a prendersi una pausa e a spostarsi, almeno per un po’, fuori dall’Italia.

Mahmood, lo stop e il trasferimento fuori dall’Italia

Negli ultimi anni Mahmood è diventato uno dei nomi più riconoscibili del pop italiano contemporaneo. Due vittorie al Festival di Sanremo, collaborazioni internazionali, tour e milioni di streaming: il suo percorso musicale lo ha portato rapidamente sotto i riflettori trasformandolo in una delle voci più amate della sua generazione. Ma proprio quella visibilità, oggi, sembra aver iniziato a pesare.

A raccontarlo è stato lui stesso in un’intervista spiegando di sentire il bisogno di fermarsi e prendersi una pausa. Un momento per cambiare aria, rallentare e ritrovare uno spazio più intimo lontano dalla pressione quotidiana.

“Mi trasferisco in Spagna. Ho bisogno di passare più tempo a camminare per strada, a pensare ai miei drammi, senza essere perseguitato”, ha annunciato il cantante.

Il problema, racconta, è soprattutto quella sensazione costante di essere osservato, filmato, esposto. Una dinamica sempre più comune per gli artisti molto riconoscibili, ma che per lui è diventata difficile da gestire nella vita di tutti i giorni.

“Non mi piace quando la gente mi riprende mentre ballo. Magari sono ubriaco. Non voglio fare brutta figura davanti alla telecamera. Mi sento come una tigre bianca in uno zoo“.

Per questo motivo, almeno per ora, la priorità sembra essere proprio fermarsi. Un passo indietro dai ritmi serrati dell’industria musicale, per ritrovare tempo e ispirazione. “Mi interessa la musica. Ho smesso di andare in tour e di pubblicare nuove canzoni, perché ho davvero bisogno di tempo per trovare nuova ispirazione, una nuova visione che voglio condividere con le persone”.

Mahmood, la lunga strada prima del successo

La scelta di fermarsi, per Mahmood, arriva dopo anni vissuti a una velocità altissima. Negli ultimi tempi il suo nome è diventato sinonimo di successo nel pop italiano, ma il percorso che lo ha portato fin lì non è stato affatto lineare.

Prima dei grandi palchi e dei milioni di streaming, infatti, c’è stato un periodo fatto di tentativi, rifiuti e lavori per mantenersi. L’artista ricorda di aver lavorato nei bar mentre cercava di farsi strada nella musica, muovendosi in un’industria che spesso sembrava volerlo indirizzare verso qualcosa di diverso dal suo stile.

“Mi hanno trattato come uno schifo. Volevano che pubblicassi una canzone terribile, super pop. E mi hanno detto che dovevo ascoltare quello che passavano alla radio” ha spiegato Mahmood parlando di quanto fosse difficile, agli inizi, difendere la propria identità artistica.

Eppure proprio quella visione personale fatta di contaminazioni, racconti intimi e sonorità lontane dal pop più prevedibile, è diventata il cuore del suo successo. A dimostrarlo è stato soprattutto Soldi, il brano che ha cambiato tutto.

Nessuno credeva in Soldi. Dicevano ‘Carino. Strano'”. Poi, però, la canzone ha superato ogni previsione. “Ma poi è diventata la canzone italiana più ascoltata in streaming di tutti i tempi”.

Un traguardo enorme, arrivato proprio restando fedele alla propria idea di musica. Ed è forse anche per proteggere quella stessa visione che oggi l’artista sente il bisogno di fermarsi, respirare e ripartire da capo.

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