Le città di pianura stravince ai David di Donatello 2026, tutto quello che devi sapere sul film

A trionfare ai "David di Donatello 2026" è stato "Le città di pianura", film di Francesco Sossai che riporta al cinema quanto più c'è di vero: la realtà

Pubblicato:

Serena De Filippi

Lifestyle Editor

Lifestyle e Content Editor che scrive da tutta la vita: storie, racconti, libri, articoli, con una passione per i trend del momento.

Aveva 16 candidature ai David di Donatello 2026, e ne ha portate a casa ben 8, stravincendo. Stiamo parlando de Le città di pianura, film di Francesco Sossai, a cui sono stati riconosciuti i premi più prestigiosi che vengono consegnati annualmente durante la cerimonia dei David, andata in onda mercoledì 6 maggio su Rai1, con la conduzione di Flavio Insinna e Bianca Balti. C’è chi ha definito “inaspettato” il successo della pellicola, eppure questo film si regge da solo: ecco cosa sapere.

Le città di pianura, la trama

Lo spicchio d’Italia raccontata ne Le città di pianura va vista, forse ancor prima di essere vissuta: “L’Italia ha bisogno di essere raccontata e vista”, sono le parole di Sergio Romano, che ha vinto il premio di David di Donatello 2026 come Miglior Attore Protagonista per la pellicola. Sossai regista e sceneggiatore del film, dopo aver ritirato il premio, ha detto: “Il cinema è lo specchio del paese, sarebbe brutto privarcene”.

La storia ruota attorno a due amici cinquantenni, Carlobianchi e Doriano, che condividono una dipendenza dall’alcol e un’abitudine ben precisa: cercare sempre il prossimo bar, il prossimo bicchiere, quello che dovrebbe essere l’ultimo e non lo è mai, il cosiddetto “bicchiere della staffa“. Nella loro orbita finisce Giulio, uno studente di architettura più giovane di loro, che i due prendono sotto la propria ala quasi per istinto. È un film che si muove tra i bar attraverso il Veneto, e in quel girovagare apparentemente senza scopo si nasconde l’anima che muove le fila di tutto: la vita che scorre e sfiora ognuno di noi in modi differenti.

La sceneggiatura porta la firma di Sossai e di Adriano Candiago: un lavoro durato un lungo pezzo della sua vita, come lo stesso regista ha ricordato sul palco dei David. Un film costruito con pazienza, partendo da quello che Sossai conosce meglio: i posti in cui è cresciuto.

Quanti David ha vinto

A firmare la colonna sonora è Krano, artista veneto: la sonorità folk incontra così il dialetto veneto. Il suo brano Ti ha vinto il David alla Miglior Canzone Originale. Il Veneto, del resto, non è solo lo sfondo: è un personaggio a tutti gli effetti. Le riprese hanno toccato la pianura, l’entroterra, città come Padova, Feltre, Chioggia e Treviso. Sossai non ha cercato le tipiche cartoline, ma luoghi veri, con le loro contraddizioni, il loro rumore di fondo, la loro bellezza non sempre evidente.

E alla fine sono arrivati 8 David su 16 candidature: un risultato che qualcuno ha definito inaspettato, ma che a guardare il film sorprende fino a un certo punto. Perché Le città di pianura ha dalla sua la cosa più rara nel cinema di oggi, che si è convertito ai “filtri” social, ovvero l’autenticità.

In totale, ha collezionato il David per Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura Originale a Sossai, Miglior Attore Protagonista a Sergio Romano, Miglior Produttore, Miglior Casting, Miglior Montaggio e, appunto, Miglior Canzone Originale a Krano.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963