Giulia Presutti, perché ha rinunciato alla conduzione di Report

Giulia Presutti rinuncia alla conduzione di Report dopo le polemiche: cosa sta succedendo e le parole del legale di Sigfrido Ranucci

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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C’è ormai tumulto da tempo a Report, il programma di inchiesta condotto fino alla scorsa stagione da Sigfrido Ranucci. Ma non sarà Giulia Presutti a prendere il suo posto, indicata dalla Rai come co-conduttrice al fianco di Daniele Piervincenzi. Perché, dopo le infinite polemiche degli ultimi giorni, alla fine Presutti ha scelto di rinunciare. Ma procediamo per punti.

Giulia Presutti rinuncia alla conduzione di Report

Sono settimane delicate per Report; giorni in cui si susseguono notizie, in cui la redazione del programma sta cercando di far sentire, in ogni modo possibile, la propria voce. Ma Giulia Presutti, dopo essere stata designata erede nel post Ranucci, ha fatto un passo indietro. La decisione è arrivata nella serata del 2 settembre, con una comunicazione al Direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini.

Nella mail Presutti ha spiegato di avere rifiutato l’incarico “nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l’onore di contribuire”. Ha aggiunto che Report “non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli” e si è detta a disposizione dell’azienda.

Stando alle ricostruzioni giornalistiche, sulla decisione avrebbe pesato anche quanto accaduto il 2 settembre negli studi Rai di via Teulada. Presutti e Piervincenzi hanno provato a partecipare alla riunione tra Corsini e i componenti della trasmissione, ma il direttore avrebbe chiesto loro di attendere fuori e il confronto con i colleghi non si è svolto.

Il motivo di quella freddezza va cercato nella posizione espressa dagli inviati storici e dai giornalisti interni del programma, contrari alla soluzione individuata dalla Rai. La squadra ha chiesto di ripartire da zero, senza però rinunciare alla data d’esordio già fissata per la prossima stagione (8 novembre). Sul tavolo c’era la proposta avanzata dal Direttore dell’Approfondimento, un’ipotesi di compromesso che avrebbe affidato la gestione del programma ai capiautori, riservando ai nuovi conduttori il compito di lanciare i servizi con il supporto delle colonne portanti del programma. Una soluzione che, tuttavia, non ha convinto.

La protesta dei giornalisti di Report

Il 31 agosto nove giornalisti interni di Report, dipendenti Rai con contratto giornalistico, hanno sostenuto pubblicamente le rivendicazioni avanzate dagli inviati del programma: “I giornalisti interni della redazione di Report, preso atto della decisione arbitraria, non ancora motivata dell’Azienda, di sostituire Sigfrido Ranucci alla conduzione del programma, sostengono e condividono tutte le rivendicazioni espresse dal gruppo degli inviati, che hanno annunciato, in assenza di un ripensamento da parte della Rai, di essere pronti ad abbandonare il programma”.

Nel comunicato, i giornalisti interni hanno spiegato le ragioni della propria contrarietà. I firmatari hanno dichiarato di non essere disposti ad accettare imposizioni calate dall’alto che, a loro giudizio, snaturerebbero l’identità e la vocazione del programma.

Intanto, il contenzioso stesso tra la Rai e Sigfrido Ranucci è destinato a inasprirsi: “Dopo aver dichiarato formalmente l’esistenza di ‘continue pressioni, opacità, commistione, interferenze, obiettiva incompatibilità’ la Rai ha comunicato in data odierna che non intende esplicitare le ragioni di fatto e le circostanze alla base di quel che ha scritto con il provvedimento assunto nei confronti di Sigfrido Ranucci”, ha affermato l’avvocato Roberto De Vita, il legale del giornalista e conduttore.

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