L’obesità oggi è riconosciuta come malattia multifattoriale cronica progressiva e complessa, legata a fattori genetici, metabolici, comportamentali e ambientali, e non semplicemente conseguenza di stili di vita scorretti.
Si tratta di un riconoscimento formalizzato, nel nostro Paese, dalla prima Legge al mondo sulla diagnosi e cura dell’obesità, approvata dal Parlamento a ottobre 2025. Ma occorre aumentare la conoscenza sul questi aspetti, anche per combattere uno stigma che ancora esiste.
Come nello sport di alto livello, infatti, anche nel percorso verso il benessere servono allenamento, conoscenza, costanza e strumenti adeguati. E nell’innovazione serve avere tenacia e imparare dagli errori per arrivare al miglior risultato, la cura.
Lilly, che sostiene le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 ha acceso l’impegno per la salute spostando il focus dalla performance al progresso personale, dal corpo ideale dell’atleta al corpo reale sensibilizzando direttamente la popolazione, per la prima volta in assoluto nell’ambito di una Manifestazione Olimpica, su una patologia cronica con un impatto sempre più rilevante sulla salute pubblica, appunto l’obesità.
Il tutto, per favorire un punto di vista diverso rispetto ai luoghi comuni che pesano su questa condizione.