La Principessa Mette-Marit di Norvegia: “Epstein mi ha ingannata e manipolata”

La Principessa Mette-Marit di Norvegia rompe il silenzio sul legame con Epstein: “Sono stata manipolata e ingannata”. L'intervista dopo settimane di silenzio e attesa

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

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La Principessa Mette-Marit di Norvegia ha finalmente rotto il silenzio. Ed è tornata a farsi vedere dopo settimane lontana dalla scena pubblica. In un’intervista per l’emittente pubblica NRK la futura Regina ha fornito le sue spiegazioni riguardo la sua amicizia con Jeffrey Epstein. Accanto il marito Haakon che ha smentito le possibilità di un divorzio e dunque di un regno senza sua moglie.

Le rivelazioni di Mette-Marit di Norvegia su Epstein

Un’intervista attesa, preparata con cautela e concessa senza filtri. Nella residenza di Skaugum, la Principessa ereditaria Mette-Marit di Norvegia ha ricevuto le telecamere della NRK per affrontare uno dei capitoli più controversi della sua vita pubblica: i rapporti intrattenuti tra il 2011 e il 2014 con Jeffrey Epstein.

Venti minuti, nessuna domanda concordata, nessuna visione preventiva da parte della Corte. Solo un limite: la durata, imposta per le condizioni di salute della 52enne, che dal 2018 convive con una fibrosi polmonare che l’ha progressivamente allontanata dagli impegni ufficiali. Negli ultimi mesi le sue condizioni sono peggiorate e si sta valutando un trapianto di polmone.

Con tono fermo, a tratti incrinato dall’emozione, Mette-Marit ha scelto la linea della responsabilità personale: “Avrei dovuto indagare di più sul suo passato. Mi assumo la responsabilità di essere stata manipolata e ingannata“. Ma, ha precisato, senza ambiguità: “Non ho alcuna colpa in questa vicenda. Le vittime meritano giustizia, e provo rabbia perché non l’hanno ottenuta”.

Il legame con Epstein, ha spiegato, era nato attraverso una rete di conoscenze comuni nel mondo della salute globale. “Erano persone di cui mi fidavo”, ha dichiarato, rifiutando però di fare nomi. “È mia responsabilità non aver approfondito”.

La Principessa ha insistito sulla natura del rapporto: “Era un’amicizia. Un amico di un mio amico. Niente di più“. Anche di fronte alle email dal tono giudicato “intimo”, Mette-Marit ha ridimensionato tutto: “Le ho sempre interpretate come amichevoli, non come altro”.

Resta però uno dei nodi più delicati: le ricerche online su Epstein, già condannato per reati sessuali. “Non ricordo cosa trovai. Ma se avessi capito chi era davvero, non avrei mai continuato a scrivergli”, ha chiarito, escludendo di essere stata a conoscenza delle accuse più gravi sul finanziere americano.

I documenti emersi negli Stati Uniti hanno inoltre rivelato un soggiorno della Principessa nella residenza di Epstein a Palm Beach, nel gennaio 2013. Un episodio che oggi pesa.

“È stato difficile da elaborare, soprattutto pensando alle vittime”, ha confessato, trattenendo le lacrime. E ha aggiunto un dettaglio finora inedito: “Si è comportato in modo che non mi è piaciuto. L’ultimo giorno mi ha fatto sentire insicura. Ho chiamato a casa”. Nonostante ciò, i contatti sono proseguiti ancora per un periodo: “Era manipolatore. Probabilmente ha approfittato della fiducia”.

Infine, lo scambio di email del 2012 – tra allusioni e battute sull’infedeltà – che ha sollevato polemiche in Norvegia. “Uno scherzo tra amici, forse volgare, ma nulla di più”, ha tagliato corto.

Nessun divorzio tra Mette-Marit e Haakon di Norvegia

Il Principe Haakon di Norvegia è stato accanto a Mette-Marit per tutta la durata dell’intervista, senza mai arretrare. Seduti uno accanto all’altra, tra sguardi complici e gesti di sostegno.

Un’immagine che vale più di molte parole, soprattutto dopo settimane segnate da indiscrezioni e tensioni. A partire dalle voci di una possibile crisi coniugale, che Haakon ha respinto con decisione: “Abbiamo una base solida. Stiamo insieme da oltre 25 anni. Quando ci si sposa, lo si fa per i momenti belli e per quelli difficili”.

“Quando tutto va bene è facile. Ma è nei momenti complicati, quando bisogna affrontare le difficoltà, che serve una base forte su cui contare insieme”, ha rimarcato. Poi ha aggiunto, con tono personale e istituzionale insieme: “Mette è affettuosa, saggia e molto forte. È una risorsa preziosa”.

Il caso legato a Jeffrey Epstein e le polemiche sul passato della Principessa hanno inciso profondamente sulla fiducia dell’opinione pubblica, con il consenso nei confronti di Mette-Marit sceso ai minimi storici.

“Haakon è la persona che rispetto di più al mondo. Voglio stargli accanto, se la mia salute me lo permetterà”, ha affermato la Principessa. E nel chiudere, Mette-Marit ha ringraziato i suoceri, Re Harald e la Regina Sonja, per l’appoggio ricevuto e ha affidato a poche parole la speranza di voltare pagina: che questa vicenda, ha evidenziato, “non comprometta la fiducia nell’istituzione”.

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