Il Principe George segue l’esempio di due persone insospettabili della Famiglia Reale

Zara e Mike Tindall avrebbero un ruolo prezioso nella crescita del Principe George: un legame lontano dal protocollo, più diretto

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Secondo in linea di successione al Trono, il Principe George si sta preparando al ruolo che un giorno ricoprirà, passo dopo passo. Al suo fianco ci sono diverse figure pronte a ispirarlo e guidarlo, ma due persone in particolar modo sono dei punti di riferimento. Parliamo di Zara Tindall e di suo marito Mike, tra i volti meno ingessati di tutta la Royal Family. Ed è proprio per questo motivo che George ha sviluppato per loro una simpatia “speciale”.

Zara Tindall, la madrina che tratta George alla pari

Figlia della Principessa Reale Anna e da sempre spirito libero della Famiglia Reale, Zara Tindall ha un rapporto che non ha nulla di cerimoniale con il Principe George. Tra loro ci sarebbe un legame molto poco formale: lo punzecchia e lo tratta come ci si aspetterebbe da un ragazzo della sua età. Quando si trova insieme alla coppia, il Principe George si sente assolutamente a suo agio.

Un legame scritto nel destino. Quando, nel 2013, William e Kate Middleton si ritrovarono a scegliere i padrini del loro primogenito, presero una decisione insieme: nella loro lista erano presenti sette nomi, per lo più amici di lunga data. Zara era l’unica che aveva un legame familiare diretto. E a distanza di tredici anni quella scelta si è rivelata quanto mai lungimirante, perché per George rimane un esempio di autenticità.

Mike Tindall e la lezione più preziosa per il Principe

Se Zara è la madrina ufficiale, Mike un titolo del genere non ce l’ha. Eppure, stando a quanto riportano i tabloid, per George è diventato un punto fermo ancora più prezioso, perché con lui può affrontare dei discorsi anche sulla parte meno scintillante della vita. Non soltanto risultati, doveri, aspettative e sorrisi pubblici; con Mike Tindall, le conversazioni possono toccare temi più ampi, come errori, partite perse, cadute da accettare senza sentirsi definiti da quelle per sempre.

George sta crescendo; a settembre varcherà i cancelli dell’Eton College, nel Berkshire, lo stesso istituto frequentato a suo tempo da papà William, con una retta che sfiora le 63.000 sterline l’anno. L’istituzione può prepararlo al ruolo, ma non può decidere al posto suo quale uomo porterà quel ruolo sulle spalle. Sappiamo però molto di George; le decisioni dei genitori, l’infanzia senza fasti né eccessi, una vita condotta in modo “normale”, per quanto possibile, dal momento in cui stiamo pur sempre parlando del futuro Re d’Inghilterra.

Era il desiderio di William e Kate: che avesse intorno persone in grado di trattarlo da bambino, e non da erede. A onore del vero, dobbiamo dire che c’è un’altra figura che, di quella normalità, saprebbe raccontargli molto: lo zio Harry (un esperto in fatto di ribellioni). Ma è lontano, oltreoceano, e viste le fratture mai davvero ricomposte con William, chissà quanto George abbia occasione di sentirlo. Harry è tornato a Londra a luglio 2026, e si è ricongiunto con il padre Carlo, alla presenza di Camilla, Meghan e dei figli Archie e Lilibet. Ma un ricongiungimento ufficiale anche con il fratello è al momento lontano; William si è sentito profondamente tradito dalle sue mosse.

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