Ingrid di Norvegia rompe il silenzio sul processo del fratello Marius Borg

L'erede al trono, figlia di Mette-Marit e Haakon, ha parlato della complicata situazione che sta attraversando il fratello, accusato di 30 reati, quattro dei quali per stupro

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Antonella Latilla

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La famiglia reale norvegese sta attraversando una fase particolarmente complessa della sua storia recente. Il 3 febbraio inizierà il processo a Marius Borg, il figlio maggiore della futura Regina Mette-Marit e fratellastro della Principessa Ingrid di Norvegia. Il 29enne dovrà rispondere di una trentina di accuse, tra cui quattro denunce per stupro.

Si tratta di un caso senza precedenti nella storia della monarchia, che ha scosso l’istituzione e attirato l’attenzione dei media internazionali, sottoponendo la Corona a un’intensa pressione sociale. Fino a pochi giorni fa, la maggior parte dei membri della famiglia reale ha scelto di mantenere un basso profilo, evitando commenti pubblici o dichiarazioni che potessero influenzare il corso del procedimento. Un silenzio recentemente interrotto dall’erede al trono.

Caso Marius Borg, le parole di Ingrid di Norvegia

In occasione del suo primo viaggio ufficiale in solitaria, Ingrid di Norvegia ha visitato la città di Finnmark, nel nord della Norvegia, partecipando al Parlamento Sami, massimo organo rappresentativo del popolo indigeno Sami. L’evento, seguito dai media locali, ha avuto un forte valore simbolico e istituzionale, sottolineando la continuità della monarchia anche in un periodo di particolare difficoltà.

Durante la visita, la figlia di Mette-Marit ha risposto per la prima volta alle domande della stampa riguardo alla vicenda familiare. Con tono fermo e misurato, la Principessa ha sottolineato l’importanza di lasciare che la giustizia faccia il suo corso: “Credo che questo caso debba essere gestito dalla magistratura e non mi sembra naturale commentarlo”, ha dichiarato con grande compostezza.

Le parole sono state interpretate come un chiaro segnale della sua intenzione di mantenere la separazione tra questioni personali e dovere istituzionale, ribadendo il principio secondo cui la giustizia deve operare senza interferenze o processi paralleli.

Durante il processo di Marius Borg, che andrà avanti per diverse settimane, Ingrid di Norvegia tornerà all’Università. La 22enne sta attualmente studiando in Australia Giurisprudenza e Relazioni Internazionali, dopo aver concluso i quindici mesi di servizio militare obbligatorio previsti dalla tradizione reale. Suo padre Haakon volerà invece in Italia per assistere alle Olimpiadi di Milano Cortina.

Ingrid di Norvegia per la prima volta in viaggio da sola

Ingrid di Norvegia ha colto l’occasione anche per riflettere sul suo ruolo crescente all’interno della famiglia reale. “Penso che sia stato molto piacevole lavorare da sola”, ha ammesso, evidenziando come l’esperienza di viaggio ufficiale in autonomia le stia permettendo di sviluppare maggiore sicurezza e consapevolezza nel suo ruolo di futura Regina.

Durante l’incontro con i rappresentanti del Parlamento Sami, Ingrid ha anche parlato delle somiglianze tra Australia e Norvegia, in particolare per quanto riguarda le popolazioni indigene, e delle sofferenze storiche che queste comunità hanno affrontato.

La visita al Finnmark richiama inoltre il gesto compiuto dai nonni della Principessa, Re Harald e la moglie Sonja, nel 1969, consolidando la continuità istituzionale della monarchia e il legame con le tradizioni locali.

In un periodo segnato da difficoltà personali e scandali familiari, la Principessa Ingrid si sta distinguendo come figura attenta, consapevole e determinata. Una giovane donna in grado di unire il ruolo istituzionale a sensibilità e impegno sociale, confermando la propria centralità nel futuro della Corona norvegese.

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