Chi è il Sultano dell’Oman, presto in visita da Carlo III

Succeduto al Sultano Qaboos nel 2020, Haitham bin Tariq ha un passato da diplomatico e una formazione a Oxford. Dal 20 al 22 ottobre sarà ospite di Carlo III

6 min di lettura

Gilda Faleri

Giornalista e Royal editor

Royal Watcher toscana laureata in comunicazione. Scrive principalmente di famiglie reali e ha fondato uno dei primi blog italiani a tema royals.

Cugino ed ex cognato del suo predecessore Qaboos bin Said, che ha governato l’Oman per quasi cinquant’anni, Haitham bin Tariq Al Said sale al trono nel gennaio 2020 grazie a una lettera lasciata dal defunto Sultano. A 44 anni dall’ultima visita di Stato di un Sultano dell’Oman nel Regno Unito, dal 20 al 22 ottobre Haitham sarà ospite di Carlo III al Castello di Windsor. L’ultima risale al marzo 1982, quando Elisabetta II accolse Qaboos.

Non sarà il primo incontro tra i due sovrani. Carlo III conosce già il Sultano: il 12 gennaio 2020, ancora Principe di Galles, si reca a Muscat per porgere le condoglianze dopo la morte di Qaboos. Nel dicembre 2021 Haitham, accompagnato dalla moglie Sayyida Ahad, visita il Regno Unito, dove viene ricevuto dalla Regina Elisabetta II al Castello di Windsor e dall’allora Principe Carlo a Clarence House.

Il rapporto con i Windsor

Nel 2022, per il Giubileo di Platino di Elisabetta II, Haitham invia la Cavalleria Reale omanita al Royal Windsor Horse Show, dove a rappresentarlo è il figlio Theyazin, Principe ereditario. Più recentemente, il 4 luglio 2025, Carlo III accoglie di nuovo il Sultano a Windsor per un tè e un incontro privato.

La visita arriva in un momento delicato per il Medio Oriente, con le tensioni nello Stretto di Hormuz e l’Oman impegnato nella mediazione con l’Iran. Un ruolo riconosciuto anche dall’ex Primo Ministro britannico Keir Starmer, che lo scorso luglio ha ringraziato Haitham per gli sforzi diplomatici del Sultanato.

I rapporti tra Londra e Muscat sono di lunga data. Nel 2010 il Sultano Qaboos regala a Elisabetta II un uovo d’oro in stile Fabergé che, una volta aperto, rivela una piccola giostra di cavalli che gira al suono di una melodia. È uno dei doni per la seconda visita della Regina in Oman. Insieme all’uovo, anche un vaso decorato in oro a 21 carati.

IPA
Il Sultano dell’Oman con Carlo III al Castello di Windsor nel 2025

Elisabetta II e il Sultano

Elisabetta ricambia con una prima edizione di The Elements of Clock and Watch-Work, un trattato di orologeria pubblicato nel 1766 dallo scozzese Alexander Cumming, scelto per la passione del Sultano per gli orologi antichi. Elisabetta II conferisce inoltre a Qaboos la Royal Victorian Chain, una delle più alte onorificenze della monarchia britannica.

Ma la Regina conosce già l’Oman. Nel febbraio 1979 arriva nel Paese accompagnata dal Principe Filippo, durante un viaggio nei Paesi del Golfo a bordo dello yacht reale Britannia. Passeggia tra i banchi dei mercati di Muscat, visita il forte di Nizwa e le scuderie del Sultano. Qaboos la riceve a cena nel Palazzo Al Alam, mentre Elisabetta ricambia ospitandolo sul Britannia.

Nel marzo 1982 Qaboos ricambia la visita di Stato e, durante il soggiorno a Londra, offre una cena in onore di Elisabetta II e del Principe Filippo al Claridge’s. Durante la seconda visita, nel 2010, mille tra cavalieri e soldati a piedi scortano il corteo della Regina per dieci chilometri fino al Palazzo reale, mentre la popolazione la saluta lungo il percorso.  In quell’occasione anche Haitham riceve un’onorificenza britannica: la Gran Croce dell’Ordine Reale Vittoriano.

La formazione internazionale del Sultano

Il Regno Unito è un Paese che il Sultano conosce bene, avendoci trascorso parte degli anni della sua formazione. Nato a Muscat l’11 ottobre 1954, Haitham bin Tariq, il cui nome in arabo significa “giovane falco”, appartiene alla dinastia Al Said, che governa l’Oman dal XVIII secolo. Suo padre, Tariq bin Taimur, Primo Ministro del Sultanato dal 1970 al 1972, vuole che i figli ricevano un’istruzione moderna.

Gli studi a Oxford

Dopo aver frequentato la scuola Sa’idiyya di Muscat, a quindici anni Haitham va in Libano, alla Broumana High School, vicino a Beirut. Poco dopo, nel 1972, si trasferisce nel Regno Unito per completare gli studi secondari e proseguire quelli universitari a Oxford, dove frequenta il Pembroke College. Nel 1979 completa il Foreign Service Programme. A guidare il college è Sir Geoffrey Arthur, diplomatico britannico che aveva ricoperto l’incarico di ultimo rappresentante politico britannico nel Golfo Persico.

La carriera diplomatica

Terminati gli studi, Haitham torna in Oman e nel 1979 entra al Ministero degli Esteri, dove si occupa dei rapporti con l’Europa e le Americhe. Nel 1986 diventa sottosegretario agli Affari politici e nel 1994 viene nominato segretario generale del Ministero.

IPA
Il Sultano dell’Oman con i reali d’Olanda

Grande appassionato di calcio, dal 1983 al 1986 presiede la Federazione calcistica omanita e nel 2010 guida il comitato organizzatore dei Giochi asiatici da spiaggia, ospitati proprio a Muscat. Nel 2002 il cugino Qaboos lo nomina Ministro del Patrimonio e della Cultura, incarico che mantiene fino alla sua ascesa al trono.

La tradizione per scegliere il nuovo sultano

Come spesso accade con i testamenti, anche quello del Sultano Qaboos riserva una sorpresa. Alla sua morte, il 10 gennaio 2020, il sovrano non lascia figli né un erede ufficialmente designato. Secondo la legge omanita, la famiglia reale ha tre giorni per scegliere il successore e soltanto in caso di mancato accordo si deve aprire una lettera sigillata nella quale il Sultano ha scritto il nome del suo prescelto.

I familiari decidono di non aspettare e di rispettare subito le sue volontà. L’11 gennaio, davanti alle telecamere della televisione di Stato, il Consiglio della Difesa apre la busta e legge il nome di Haitham bin Tariq. La lettera è oggi esposta al Museo Nazionale di Muscat.

Qaboos e Haitham, cugini ed ex cognati

Tra i due Sultani c’è anche un doppio legame familiare: sono cugini, ma per alcuni anni sono stati anche cognati. Nel 1976 Qaboos sposa infatti Nawal bint Tariq, sorellastra di Haitham. Il matrimonio dura appena tre anni e si conclude con un divorzio nel 1979, senza figli. Qaboos non si risposa. Haitham, invece, è sposato con Sayyida Ahad bint Abdullah Al Busaidiyah.

IPA
Il Sultano dell’Oman con i reali di Spagna nel 2025

Secondo quanto racconta il quotidiano panarabo Al Arab, nel 1989 Haitham, all’epoca sottosegretario agli Affari politici del Ministero degli Esteri, chiede la mano di Sayyida Ahad al padre, Abdullah bin Hamad Al Busaidi. I due si sposano nello stesso anno.

La moglie del Sultano

Sayyida Ahad ha studiato sociologia all’estero ed è un’appassionata lettrice di storia, letteratura e arte, come racconta il quotidiano omanita Al Shabiba. La sua prima apparizione pubblica ufficiale risale al 17 ottobre 2020, nove mesi dopo l’ascesa al trono del marito, quando, in occasione della Giornata della donna omanita, premia al Palazzo Al Baraka una cinquantina di donne che si sono distinte in diversi settori.

Le fotografie della cerimonia attirano subito l’attenzione della stampa e dei social: dal divorzio di Qaboos, nel 1979, il Sultanato era rimasto per più di quarant’anni senza una consorte. Da allora Sayyida Ahad partecipa spesso agli appuntamenti ufficiali, soprattutto quelli dedicati alle donne omanite, all’istruzione e al sostegno delle famiglie.

IPA
Sayyida Ahad, moglie del Sultano dell’Oman

Theyazin, il Principe ereditario

Dal matrimonio tra Haitham e Sayyida Ahad nascono quattro figli: Theyazin, Bilarab, Thuraya e Umaima. Il primogenito Theyazin diventa Principe ereditario nel gennaio 2021, quando, a un anno dalla sua ascesa al trono, Haitham cambia le regole della successione, stabilendo che la Corona passi di padre in figlio. Una scelta che cambia la tradizione: in futuro non si apriranno più le buste con le volontà del defunto sovrano per conoscere il nome del successore.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963