Andrea, perché potrebbe rischiare l’ergastolo

In seguito a nuove rivelazioni emerse dagli Epstein files, l'ex Principe Andrea potrebbe rischiare l'ergastolo

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Anna Verrillo

Giornalista e Lifestyle Editor

Sangue campano e cuore a stelle e strisce. Scrive di cultura e spettacolo con frequenti incursioni nella cronaca rosa perché da brava gemelli non ama prendersi troppo sul serio.

La pubblicazione degli Epstein files ha ulteriormente aggravato la posizione dell’ex Principe Andrea. Oltre ad aver ospitato l’imprenditore statunitense in alcune residenze reali, il fratello di Re Carlo avrebbe condiviso con lui anche dei report governativi: dopo aver dovuto rinunciare a tutti i titoli Reali, Andrea potrebbe rischiare anche l’ergastolo.

Andrea, qual è l’iter delle indagini

La posizione di Andrea Mountbatten-Windsor, coinvolto nel caso Epstein, si fa sempre più delicata. La Thames Valley Police sta infatti valutando le accuse secondo cui l’ex Principe avrebbe condiviso rapporti segreti relativi al suo ruolo di inviato commerciale del Regno Unito con Epstein. L’iter che gli inquirenti inglesi dovrebbero seguire nelle indagini contro Andrea ammette diversi possibili scenari ed epiloghi, incluso quello più severo: l’ergastolo.

Per verificare le accuse, la Thames Valley Police inviterà il fratello di Carlo per un interrogatorio nell’ambito dell’indagine in corso. Non significa automaticamente che sarà accusato, arrestato o perseguito: in questa fase, il parere di un legale sarà infatti cruciale, perché il colloquio non potrà essere effettuato senza la presenza di un avvocato. Qualora la polizia lo ritenga opportuno, si potrà comunque procedere ad un arresto.

A questo punto, gli inquirenti raccoglieranno prove e materiali da inviare al CPS (Crown Prosecution Service), ente responsabile della persecuzione penale: qualora Andrea sia formalmente accusato, si procederà con un processo. Secondo la legge britannica, la pena massima, qualora l’ex Principe venga ritenuto colpevole, sarà l’ergastolo: diversamente dal fratello, il Re, Andrea può essere perseguito penalmente e incarcerato, poiché l’immunità sovrana non si applica.

Andrea rischia l’ergastolo per il caso Epstein?

Un eventuale processo potrebbe durare diversi mesi: le prove potrebbero includere l’esame dei fascicoli, delle accuse mosse, delle informazioni ottenute e del modo in cui sono state ottenute, oltre al livello di sicurezza dei documenti. Per poter formalmente incriminare Andrea, deve essere dimostrata negligenza intenzionale o cattiva condotta.

La posizione attuale dell’ex Principe non implica necessariamente la sua colpevolezza: il processo legale dovrà valutare le prove in modo approfondito prima di prendere qualsiasi decisione. La severità della pena, qualora Andrea fosse ritenuto responsabile, dipenderà dalla “gravità della violazione”, quindi dal tipo di informazioni condivise e dal livello di fiducia violata. La sua posizione risulterebbe fortemente compromessa se venisse provata la diffusioni di informazioni militari.

La pena massima per tali accuse è l’ergastolo, ma una condanna a vita completa potrebbe essere improbabile: molto più verosimilmente, si tratterà di mesi o anni. Andrea non ha precedenti penali, ma lo “sfondo” della situazione e altre accuse o potenziali occultamenti potrebbero rendere difficile appellarsi alla buona condotta.

Come funzionano le accuse per la Royal Family

Nonostante sia membro della famiglia reale, Andrea può essere perseguito penalmente e incarcerato se ritenuto colpevole. I reali non sono immuni dalla punizione legale: nel 2002, la Principessa Anna fu multata di 500 sterline dopo che uno dei suoi cani aveva morso due bambini. In altre occasioni, fu invece multata per eccesso di velocità.

L’unico membro della Royal Family che non può essere perseguito penalmente è il monarca in carica, ovvero Re Carlo, che gode dell’Immunità Sovrana. Il primogenito di Elisabetta II ha tuttavia confermato il pieno sostegno alla legge in caso di accuse al fratello.

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