Uova di Pasqua Marchesi richiamate, contengono frammenti metallici

Richiamate diverse referenze delle uova di Pasqua Marchesi per presenza di frammenti metallici: quali sono i lotti interessati

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Martina Dessì

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Il Ministero della Salute ha emesso un avviso di richiamo precauzionale riguardante diverse referenze di uova di Pasqua prodotte dalla storica Pasticceria Marchesi 1824. Il provvedimento, volto a tutelare la sicurezza dei consumatori, si è reso necessario a causa della possibile presenza di frammenti metallici all’interno del cioccolato, un corpo estraneo che costituisce un potenziale rischio fisico in caso di ingestione accidentale.

La segnalazione interessa una delle firme più prestigiose dell’eccellenza dolciaria milanese, evidenziando come i protocolli di vigilanza alimentare operino in modo rigoroso su ogni segmento di mercato, a garanzia della massima tutela per l’utente finale.

I prodotti oggetto di richiamo

Il richiamo coinvolge un ventaglio diversificato di specialità pasquali, con particolare riferimento alle versioni fondenti e a quelle arricchite con frutta secca. Nello specifico, l’allerta riguarda le Uova di Pasqua Fondenti in un’ampia gamma di formati, che spaziano dalle confezioni da 100 grammi fino alle pezzature più grandi da 800 grammi.

Oltre alla linea fondente, sono interessate dal provvedimento le Uova di Pasqua Mandorlate nel formato standard da 500 grammi. La segnalazione estende la massima cautela anche alle Uova di Pasqua Ripiene alle Noci, per le quali l’avviso ministeriale non indica un peso univoco, rendendo pertanto necessario il controllo di ogni confezione riconducibile ai lotti di produzione critici.

Identificazione dei lotti e dati di produzione

Per determinare con certezza se il prodotto in proprio possesso rientri tra quelli oggetto della segnalazione, è fondamentale consultare i dati tecnici riportati sull’etichetta esterna. I lotti di produzione interessati dall’allerta sono compresi nell’intervallo numerico che va da L1260209 a L1260303.

Un ulteriore parametro di riscontro è rappresentato dal Termine Minimo di Conservazione (TMC). Le date di scadenza associate ai prodotti potenzialmente a rischio sono il 09/04/2026 e il 09/05/2026. Si specifica che tutte le unità richiamate sono state prodotte dalla società Marchesi 1824 S.r.l. presso l’unità operativa situata in via Orobia 3, a Milano.

Indicazioni operative per i consumatori

In conformità con le vigenti normative sulla sicurezza alimentare, l’azienda ha prontamente attivato le procedure di gestione del richiamo. Sono state affisse comunicazioni informative presso i punti vendita fisici ed è stata avviata la notifica diretta verso i clienti che hanno perfezionato l’acquisto tramite i canali telematici di e-commerce.

A scopo puramente cautelativo, la raccomandazione ufficiale è quella di sospendere immediatamente il consumo dei prodotti appartenenti ai lotti sopra indicati. Qualora si riscontrasse la corrispondenza dei dati, la procedura corretta prevede la restituzione della merce presso il punto vendita d’acquisto originario. Il consumatore ha diritto alla sostituzione del prodotto con una referenza conforme oppure al rimborso integrale del prezzo d’acquisto, senza che sia necessariamente richiesto lo scontrino fiscale in presenza di richiami per rischio fisico.

L’intervento coordinato tra le autorità sanitarie e il produttore garantisce che la problematica venga gestita con la massima efficacia, minimizzando ogni rischio per la salute pubblica e preservando gli elevati standard di sicurezza richiesti dalla filiera alimentare.

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