Diciamoci la verità: viaggiare con le compagnie aeree low cost significa spesso fare i conti con sedili stretti, spazi per le gambe inesistenti e sbalzi termici che vanno dal clima equatoriale durante l’imbarco al gelo polare in quota. Eppure, l’idea di presentarci in aeroporto in pigiama o con una tuta sformata non ci appartiene.
Vogliamo il mitico airport look: quell’allure effortless chic delle celeb, ma con la praticità di chi deve far stare mezza vita in uno zaino da infilare sotto il sedile. Il segreto per sopravvivere (con stile) a un volo e scendere dalla scaletta già pronte per un aperitivo o un meeting? Il pantalone giusto. Ecco perché abbiamo stillato questa guida definitiva su come scegliere e abbinare i pantaloni perfetti per volare comode, senza rinunciare a essere assolutamente on point.
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Come sceglierli: le regole d’oro
Prima di parlare di modelli, dobbiamo fissare i paletti fondamentali. Un pantalone da aereo, per essere definito tale, deve superare lo “stress test” del volo low cost.
- Il tessuto è tutto (sì all’anti-piega): evita come la peste il lino (scenderai dall’aereo sembrando un origami venuto male) e i jeans rigidi al 100% cotone. Punta su maglia rasata, misto viscosa, jersey pesante o tessuti tecnici. Devono accompagnare i movimenti e, soprattutto, non stropicciarsi dopo due ore sedute.
- Vita elastica o coulisse: è il momento di dire no a bottoni e cerniere che segnano la pancia dopo uno snack in volo. La vita alta con elastico non solo è di tendenza, ma è la tua migliore amica per il comfort addominale.
- Volumi morbidi: i modelli ampi (wide leg, palazzo, slouchy) sono perfetti. Permettono al sangue di circolare bene nelle gambe (fondamentale in aereo!) e non costringono.
- Colori strategici: i toni neutri (cammello, beige, grigio mélange) o gli scuri (nero, blu navy, cioccolato) sono i più chic e, soprattutto, mascherano eventuali macchie accidentali di caffè dovute a una turbolenza.
I 3 modelli perfetti su cui puntare
Il pantalone sartoriale wide-leg (con trucco)
Sembra un elegante pantalone da completo, ha le pinces, ma la parte posteriore della vita è elasticizzata. Effetto wow garantito, comfort da tuta.
I joggers in maglia o i pantaloni da yoga
Non vuoi rinunciare alla tuta? Scegli le versioni “elevate” in tessuti strutturati come scuba, jersey pesante o misto lana. Il segreto dell’eleganza è azzerare i loghi ed evitare gli elastici alle caviglie. Punta su linee pulite, magari con una piega centrale cucita (pintuck) che ricrea furbescamente l’illusione di un pantalone sartoriale.
Anche i pantaloni da yoga sono un’ottima alternativa, ma con un twist. Accantona i classici leggings e opta per modelli dritti o svasati sul fondo (a zampa). Rigorosamente neri e in tessuto tecnico opaco, slanciano la figura e sembrano veri pantaloni da giorno.
Il cargo in tessuto tecnico
Perfetto per chi ha un’anima più street. Sceglili in tessuti paracadute o nylon leggero: non si stropicciano mai, sono leggerissimi e le tasche extra fanno sempre comodo quando non hai la borsa a portata di mano.
A fare la vera differenza tra un outfit comodo e un perfetto airport look sono però gli accessori, quei dettagli strategici capaci di elevare istantaneamente l’intero abbinamento. Gli occhiali da sole, ad esempio, sono assolutamente tassativi: non solo salvano la situazione mascherando le occhiaie spietate dei voli delle 6:00 del mattino, ma regalano subito quell’irresistibile e misteriosa allure da VIP in transito. Infine, per dare un tocco di luce al viso senza complicarsi la vita ai controlli di sicurezza, il segreto è puntare su gioielli minimali: un paio di orecchini a cerchio dorati o una catenina sottile impreziosiranno il look senza far scattare l’allarme del metal detector, facendoti scivolare verso il gate con stile e zero stress.