Quando si porta a casa il proprio bambino, per la prima volta, sono tante le domande che ci poniamo, i dubbi che ci assalgono, le cose alle quali non avevamo pensato e che ora ci appaiono impellenti, necessarie, vitali. E il comune denominatore delle questioni che si aprono, con il varcare della soglia di un neonato in casa, ruotano attorno alla sua sicurezza. Sapere che la vita del bambino/bambina dipende esclusivamente dalla nostra cura (della mamma e del papà) ci mette quel pelino di ansia da farci passare la notte in bianco! E, a proposito di notte, uno dei dubbi che ci pervadono, riguarda proprio il co-sleeping: il dormire accanto al neonato.
Se, infatti, da un lato, possiamo pensare che dormire accanto al nostro bambino sia una scelta saggia, dall’altro canto dobbiamo sapere cosa può rendere pericoloso la nanna del neonato.
Il co-sleeping è sicuro se lo organizziamo correttamente, e, possibilmente, prima che il bambino entri in casa, in modo da procurarci l’indispensabile, prima che l’ospite d’onore faccia il suo ingresso ufficiale nelle nostre vite (e stanze!).
Indice
Co-sleeping: sempre più genitori scelgono di dormire vicino al bebè
Il termine co-sleeping viene utilizzato per indicare diverse modalità di condivisione del sonno. Può significare dormire nella stessa stanza del neonato oppure, in alcuni casi, condividere anche il letto. Nei primi mesi, molti genitori preferiscono una soluzione intermedia: una culla fianco letto, posizionata accanto al letto matrimoniale, che permette di avere il bambino vicino senza rinunciare a uno spazio dedicato per ciascuno.
I pro di questa forma di co-sleeping sono:
- poppate notturne più facili;
- intervento immediato in caso di pianto;
- uno spazio autonomo nel letto;
- riduzione di sveglie frequenti, in caso di rumori sospetti.
Avere accanto il neonato durante la notte, ci mette in uno stato di relax, per quanto si possa parlare di relax, durante i primi mesi di vita di nostro figlio! Sapere di averlo a portata di braccio, ci rende più serene: se il bambino piange, lo sentiamo; se ha fame, lo allattiamo subito e senza alzarci; e così via. Per non parlare del fatto che, se il neonato dorme accanto a noi, in caso di stanchezza eccessiva, potrebbe facilmente intervenire anche il papà, allertato da rumori a pochi passi dal letto.
Culla fianco letto, lenzuola e luci: il co-sleeping sicuro
Appurato che il pargolo non sarà mai coricato tra noi ed il partner, per questioni di sicurezza, non dobbiamo che preparare un angolo notturno accanto a noi. Qualche mese prima della sua nascita, valutare la culletta ideale, che prenda il posto del nostro comodino per un pò di tempo, è d’obbligo. In questo modo avremo modo, senza fretta, di comprendere i vantaggi di una culla piuttosto che di un’altra ed anche di poterla scegliere in base ai nostri gusti, ma tenendo presente le caratteristiche essenziali, non negoziabili.
La culla da posizionare a fianco del letto deve avere le seguenti caratteristiche: stabilità e regolabilità in altezza, al letto.
Maxi-Cosi Iora Culla Co-Sleeper
Una culla pensata per i primi mesi, da posizionare accanto al letto dei genitori, con altezza regolabile e una struttura studiata per accompagnare la fase iniziale della vita del neonato. Elegante, facile da spostare grazie alle comode ruote, ha il plus di essere facilmente richiudibile e di avere una struttura adatta a cullare-dondolare il neontao.
Maxi-Cosi Tori 2 in 1 Culla Co-Sleeping
Questa soluzione versatile, nasce per il co-sleeping e può adattarsi alle diverse esigenze della famiglia. Adatta dalla nascita fino a circa 6 mesi, Tori viene fornita di cinghie per fissarla al letto ed è dotata di un morbido materassino. Ultracompatta e leggera, si può chiudere e trasportarla nell’apposita borsa da viaggio.
Come evidenziato dal Ministero della Salute, è importante che nella culla non ci siano coperte troppo ampie, peluche, cuscini, ed oggetti che possano creare ingombro con relativo soffocamento, per questo motivo, anche la scelta delle lenzuola non possono essere lasciate al caso.
Le lenzuola con angoli, per esempio, devono aderire perfettamente al materasso e rimanere ben tese durante il sonno.
Bebeconfort Lenzuola Culla Amara/Calidoo/Zina
Pensate per diverse culle del marchio, questi lenzuolini bianchi, con gli angoli elasticizzati saranno sempre ben tesi e non si sposteranno.
Infine, l’atmosfera della stanza può contribuire a rendere più semplici i momenti notturni. Non una tv accesa, ad esempio, ma una comoda lucina notturna per controllare il bambino, senza che il suo sonno (ed anche il nostro) venga spazzato via del tutto. Per controllare il bambino, cambiarlo o allattarlo senza interrompere completamente il sonno con una luce forte, una luce notturna soffusa può diventare una piccola alleata delle notti dei neogenitori.
Safety 1st Luce Notturna Crepuscolare
Una soluzione semplice per illuminare delicatamente l’ambiente senza creare un’eccessiva stimolazione, questa luce notturna con sensore crepuscolare, si accende automaticamente al crepuscolo, irradiando una luce calda rassicurante per il bambino.
Maxi-Cosi Glow Luce Notturna Smart
Pensata per accompagnare i momenti della routine serale e notturna con una luce più delicata, questa è più di una comune lucina da notte. Grazie ad un rilevatore intelligente di movimento si accende una luca soffusa quando ci si avvicina alla culla. Posizionata sotto la culla, Glow emette una luce tenue e soffusa, specificamente progettata per non disturbare il piccolo mentre dorme.
Qualunque siano le nostre scelte, ricordiamo che sulla sicurezza in culla non si scherza. In quei primi mesi, belli ma durissimi per ogni genitore, il neonato dipende in tutto e per tutto dalla nostra cura e diligenza.
Co-sleeping sicuro e la SIDS
Il tema del sonno del neonato e del co-sleeping è strettamene connesso a quello della sicurezza del bambino. Secondo il Ministero della Salute “La sindrome della morte improvvisa del lattante (Sudden Infant Death Syndrome – SIDS), conosciuta anche come morte in culla (“Crib death”), consiste in un decesso improvviso di un bambino di età compresa tra un mese e un anno, che rimane inspiegato dopo una approfondita indagine, comprensiva di un dettagliato esame delle circostanze e del luogo dove è avvenuta la morte, della revisione della storia clinica e di una autopsia completa”.
Purtroppo non sono ancora chiare le cause dei decessi in culla, ciononostante, è stato stilato un elenco di buone pratiche da adottare, per ridurre la possibilità che tale evento si verifichi. E, come vedremo, sono propedeutiche alla scelta di un co-sleeping ben organizzato.
Le regole per la sicurezza in culla:
- mettere il neonato in posizione supina;
- farlo dormire nella stessa stanza dei genitori;
- evitare l’eccesso coperte ed oggetti per scongiurare il soffocamento;
- rimandare l’uso del cuscino;
- posizionarlo con i piedi sul fondo della culla, per evitare che vada giù e soffochi sotto le coperte;
- non metterlo nello stesso letto dei genitori.
Perciò il co-sleeping può essere una scelta vincente non solo per le questioni di natura pratica, viste sopra, ma anche per la sicurezza del nostro cucciolo, purché saggiamente organizzato con: una culla adeguata, lenzuola ben aderenti e una luce delicata per i risvegli notturni.