Il cocooning è una delle tendenze più forti della nostra generazione: sempre più persone preferiscono le feste in casa ai locali affollati.
La casa è diventata il nido per i party, il cocoon in cui il comfort e l’accoglienza giocano un ruolo determinante nell’instaurare relazioni autentiche e nel far tirare un sospiro di sollievo al nostro portafoglio.
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È finita l’era dei club: con il cocooning ci piacciono le feste in casa
“Casa dolce casa” si suol dire. E forse noi l’abbiamo preso un po’ troppo alla lettera.
Il cocooning significa rendere casa tua come il tuo tempio, in cui sei circondata dai tuoi oggetti e dove, potendo esprimere totalmente te stessa, vuoi passare la maggior parte del tempo. Anche le feste sono incluse nel pacchetto.
C’è una certa sicurezza nell’essere circondate dai propri oggetti e dalla propria routine,e raramente trova eguali. Ed è proprio la sensazione che ricerchiamo e che stiamo facendo sempre più nostra.
Pensandoci, sia il comfort dell’essere immerse nella nostra realtà, sia dal sapere che tutto ciò è nostro, ci permette di staccare la spina da una società sempre connessa e iper costosa.
L’autostima e la situazione confortevole sono i due trampolini di lancio per creare nuove amicizie e coltivare rapporti più solidi durante una festa tra amici.
Il cocooning, infatti, ha effetti anche sulla nostra vita sociale: per fare amicizia non ci serve più andare in un bar affollato: un contesto più intimo ci aiuta di più a lasciarci andare.
Il cocooning: cosa significa rendere la casa accogliente per le feste tra amici
Non si tratta di abitare necessariamente da sole: non è per niente scontato avere un proprio appartamento o la stabilità economica per permetterselo.
In certi casi, è sufficiente avere uno spazio da dedicare al proprio comfort, come una cantina o una mansarda, ad esempio.
Tutto ciò che può riflettere la nostra personalità e il nostro gusto, dall’arredamento al colore dei muri fino alle decorazioni, è sinonimo di sicurezza.
Come a dire “ci sono io”. Diventa uno spazio iper-personalizzato e ciò fa sì che ci venga naturale mostrarlo e farlo vivere agli amici più cari.
Le lucine calde e playlist con musica rilassante fanno parte dello starter pack di chi vuole trasformare l’appartamento nel proprio cocoon.
E chi siamo noi se non la generazione più nostalgica che c’è? La nostra vena malinconica si palesa nell’ambiente di casa con colori caldi, oggetti di ogni anno ed epoca che creano la “disorganizzazione organizzata” che tanto ci piace.
Un potpourri di stili che contribuiscono a creare il contesto avvolgente che vogliamo, e che è in netto contrasto con il mondo fuori, spesso ritenuto chiassoso e stressante da noi.
Solo house party o anche feste a tema?
Se leggiamo la parola “feste”, è facile ci vengano in mente i mega party che vediamo nei film (ovviamente americani), dove c’è alcol, disinibizione, libertà sfrenata e divertimento a più non posso.
È un’idea di divertimento che in Italia è più difficile da trovare: le feste così impegnative è raro che si svolgano in casa.
Per chi ha la fortuna di avere un appartamento abbastanza grande da ospitare feste in casa coi fiocchi, ci lasci l’indirizzo, per favore.
È per questo che abbiamo allargato il concetto di party: una serata a tema film o le cene particolari le consideriamo a tutti gli effetti una festa.
Su TikTok non vi è mai capitato di vedere video che ritraevano la “nachos night”? Una cena in cui il tavolo viene ricoperto di carta stagnola, al centro i nachos e ai lati tutte le salse e condimenti che si sposano meglio.
Oppure le cene in cui si dà libero sfogo alla fantasia: tutti portano un piatto con la stessa iniziale del nome; ognuno si veste con capi tipici dell’epoca scelta o con qualcosa che richiami ciò che piace all’organizzatore della festa.
Per le serate tra amiche all’insegna dell’alcol per dimenticare le sofferenze d’amore, ognuna porta un cocktail con il colore scelto.
Sono idee per feste in casa che ultimamente vanno virali sui social, per la semplicità con cui si possono realizzare e per il loro essere particolarmente aesthetic.
Un colore per ogni frequentazione andata male, insomma.
Ora, le feste in casa si basano più sull’estetica generale, ossia proporre un’idea di divertimento bella ma mai noiosa. E per dare campo libero alla fantasia, spesso serve un cocoon in cui sentirsi a proprio agio.
Perché preferiamo stare a casa: JOMO e batteria sociale
Perché non ci piace più uscire spesso? Perché richiede impegno e una certa performance. Bisogna rispettare le norme sociali, prepararsi e avere a che fare con molte persone, specie se si frequentano posti affollati.
La nostra batteria sociale si scarica molto velocemente, e torniamo dalle serate più stanche di prima.
Per questo adesso viviamo di JOMO, ossia Joy of Missing Out, e abbiamo rimpiazzato la soffocante FOMO. Anni a essere connessi tutto il giorno ci hanno portato ad essere esausti.
L’intimità di uno spazio tutto nostro ci permette di decomprimere, di staccare dal rumore del mondo esterno e, soprattutto, di decidere con chi vogliamo passare il tempo.
Una libertà che se si frequentano discoteche o bar non si ha totalmente: capita, a volte, di incontrare proprio chi non vogliamo vedere.
Il cocooning ha trasformato la casa nel nostro rifugio, dove possiamo essere noi stessi, lontani da riflettori e occhi puntati addosso.
Le feste in casa: ci piacciono davvero o ci siamo adattate?
Senza esagerare troppo, la nostra generazione non è tra le più fortunate dal punto di vista economico.
Le feste in casa sono un grosso risparmio, se paragonate alle classiche uscite del fine settimana. Tutto aumenta a vista d’occhio e mantenere una vita sociale attiva risulta ogni mese sempre più complicato.
Le cene stanno diventando sempre più un lusso e anche bere un drink con le amiche non costa meno di €10, in media.
Insomma, se non vogliamo rinchiuderci in casa, la maggior parte delle serate ci tocca spendere.
Il cocooning è diventato parte di noi solo perché ci piace avere ambienti confortevoli e aesthetic, o come conseguenza implicita delle difficoltà della vita che ci è toccata?
Sembra quasi che ci siamo, in realtà, adattate a un nuovo stile di vita: meglio il divano di casa dei divanetti in discoteca.
La società iper-connessa ha esaurito la nostra batteria sociale, i costi non combaciano con le nostre possibilità economiche e ci sentiamo sovraccaricati dalle richieste di performance quando usciamo.
Il cocooning appare come il giusto compromesso tra vita sociale e protezione della propria persona.
Ora che lo abbiamo trovato, siamo sicure di averlo scelto, o ci siamo semplicemente adattate?