Pausa caffè, un momento di disconnessione per un tempo di qualità

Lavazza ripensa la pausa nel workplace con nuove soluzioni per le aree break, tra design, socialità e qualità del tempo

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DiLei

Redazione

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La pausa caffè non è solo un rituale quotidiano, ma uno strumento di benessere e qualità delle Organizzazioni. Studi scientifici dimostrano che le pause durante la giornata possono aumentare fino al 60% la sensazione di energia e ridurre la fatica.

Pausa caffè, perché fa bene e quanto conta l’ambiente

Le pause caffè rafforzano inoltre le relazioni tra colleghi, con effetti positivi su collaborazione e fiducia. Non solo: l’assenza di pause può ridurre la produttività fino al 23%, con impatti negativi anche su engagement e soddisfazione.

Anche l’ambiente riveste un ruolo centrale: secondo l’University of Kentucky gli spazi di relax nei luoghi di lavoro favoriscono il benessere mentale ed emotivo, riducono lo stress (anche del 60% in 15 minuti) e migliorano concentrazione e resilienza.

Da una ricerca Woliba sul workplace ideale emerge come l’habitat lavorativo debba integrare elementi di benessere, supportare la gestione dei ritmi e delle pause e favorire inclusione anche intergenerazionale.

I vantaggi della pausa caffè in azienda

Oggi, nei contesti organizzativi sempre più ibridi e complessi, la gestione del tempo e delle relazioni assume un valore nuovo, in cui la pausa non è più un elemento accessorio, ma una componente strutturale del benessere.

“I contesti organizzativi stanno cambiando: lavoro in presenza e ibrido possono valorizzare o deprimere le energie e le potenzialità delle persone. Il valore del tempo e delle relazioni assume oggi un significato diverso e le necessità di disconnessione dai ritmi del lavoro non sono più un optional”, commenta la sociologa Luciana d’Ambrosio Marri.

“Il valore della pausa non è solo legato all’aspetto tecnico-organizzativo, ma nasce dalla scelta consapevole di un momento di rigenerazione fisica, emotiva e sociale”.

In questa prospettiva, la pausa diventa anche un indicatore culturale per le organizzazioni, sempre più chiamate a integrare benessere, spazi e qualità del tempo nei propri modelli. “Osservando i trend generazionali, il benessere personale e organizzativo è sempre più centrale e incide direttamente sulla qualità del coinvolgimento e delle prestazioni. Il benessere sul lavoro è cultura d’impresa: è cura degli spazi, del clima e del tempo, ed è un fattore chiave anche in termini di employer branding e retention”, aggiunge.

Non solo: se in passato il valore Tempo era associato alla velocità, oggi emerge l’importanza di un tempo “dedicato”, in cui la pausa assume il significato di uno spazio informale di recupero e sviluppo di sé, delle relazioni e della fiducia. Il welfare aziendale passa anche da qui: dal valore e dalla cultura della pausa, conclude la Dottoressa d’Ambrosio Marri.

Piazza Tales of Italy, uno spazio esclusivo per vivere il caffè in ufficio

Piazza Tales of Italy è un progetto Lavazza che interpreta la pausa caffè come spazio fisico e simbolico di relazione. Ispirato alla piazza italiana come luogo di incontro, introduce nel mondo vending una nuova idea di esperienza, in cui il consumo si intreccia con socialità, design e benessere.

Un coffee corner esclusivo, ma soprattutto uno spazio che invita a fermarsi, a vivere un momento che non sia solo funzionale, ma anche piacevole, con la consapevolezza che la qualità dell’ambiente giochi un ruolo fondamentale. L’idea nasce proprio dalla consapevolezza che uno spazio curato, accogliente, ben progettato, aiuti a rendere la pausa più significativa e a trasformarla in un vero momento di benessere.

Lavazza ha realizzato la sua visione di pausa caffè al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 che si è appena concluso.

All’interno del Caffè Letterario, luogo dedicato a incontri, dialoghi e contaminazioni tra idee, ha trovato spazio “Piazza Tales of Italy”, reinterpretando il rituale come parte integrante dell’esperienza culturale.

 

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