Compleanno amaro per Romano Prodi, è morta a 100 anni la sorella Maria Pia

Romano Prodi festeggia 87 anni con un grande dolore nel cuore. Come annunciato dalla famiglia, è venuta a mancare la sorella Maria Pia, stimata neuropsichiatra

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Nicoletta Fersini

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Un compleanno che definire amaro è riduttivo, quello di Romano Prodi. L’ex Premier piange la morte della adorata sorella Maria Pia, stimata neuropsichiatra che ha raggiunto i 100 anni tra gli inevitabili problemi di salute legati all’età, ma soprattutto tra i suoi affetti più cari. Una donna speciale, come confermano le parole dei fratelli e della sorella, che ha lasciato il segno in chiunque abbia incrociato il suo cammino dedicato allo studio e alla cura “del corpo e delle anime”.

Il dolore di Romano Prodi e della famiglia

“Ha avuto una vita lunga, ricca di affetti e anche di realizzazioni. Fino all’ultimo giorno è stata circondata dall’affetto dei suoi cari“, queste le uniche parole di Romano Prodi, afflitto da un dolore prevedibile certo, ma a cui non si è e non si potrà mai essere del tutto pronti.

La sorella Maria Pia aveva compiuto 100 anni lo scorso 1° agosto. A distanza di pochi giorni, l’8 agosto, l’annuncio della sua dipartita, apparso in un necrologio: “Il giorno 8 Agosto é mancata all’affetto dei suoi cari Maria Pia Prodi, di anni 100. Ne danno il triste annuncio la sorella Fosca, i fratelli Romano e Franco con Laura, le cognate Gisella, Sandra e Anna, tutti i nipoti e pronipoti, grati per il grande affetto ricevuto. Medico premuroso del corpo e delle anime, si è prodigata per pazienti e familiari riversando su tutti un grande amore”.

Splendide parole per una donna che ha lasciato il segno, a cui fanno eco i messaggi di cordoglio apparsi a corredo del triste annuncio. Tra i vari, quello di Pierluigi Castagnetti, ex parlamentare ed europarlamentare del Partito Democratico: “La città di Reggio Emilia deve esserle grata per il tanto bene che ha fatto come medico primario dell’istituto De Sanctis al San Lazzaro, ma anche perché, soprattutto dopo la morte dei genitori e, da ultimo del fratello Quintilio, è stata fino all’ultimo la testimone della orgogliosa ‘reggianità’ della straordinaria famiglia Prodi”.

Quando si svolgono i funerali

La famiglia ha incluso nell’annuncio anche i dettagli dei funerali. Chi vuol dare un ultimo saluto a Maria Pia Prodi, deve recarsi Casa Funeraria Reverberi di Via Terezin, 21 (a Reggio Emilia) alle ore 8:30 di lunedì 10 agosto. Da lì prende il via un breve corteo, che si conclude presso la Chiesa parrocchiale di San Ruffino di Scandiano, dove si celebra la funzione religiosa. Infine, l’ultimo tratto fino al cimitero locale, dove la dottoressa Prodi troverà sepoltura.

Maria Pia Prodi, storia di una neuropsichiatra e di una donna libera

Classe 1926, Maria Pia Prodi è stata prima di tutto una donna libera, pioniera della medicina e vero punto di riferimento di una delle famiglie più celebri d’Italia. Nata a Scandiano, era la secondogenita di nove figli e ha attraversato un intero secolo con determinazione e impegno.

Parliamo di un un’epoca in cui le donne in molti settori, a maggior ragione in un mondo come quello della sanità, dovevano farsi largo con fatica. Molta fatica. Lei ha saputo affermarsi senza mai perdere la speranza, fino a diventare primario neuropsichiatra dello storico Ospedale “San Lazzaro” di Reggio Emilia.

Per i suoi pazienti e le loro famiglie è sempre stata molto più di una specialista. Maria Pia Prodi era una presenza premurosa, si occupava “del corpo” ma anche “delle anime”, era capace di offrire ascolto e cure con generosità, continuando ad assistere gratuitamente chi aveva bisogno anche dopo il pensionamento. Accanto alla professione di neuropsichiatra, ricordiamo le missioni di volontariato sanitario in Africa e l’impegno sociale.

Oltre che per la sua carriera, oggi viene ricordata per l’amore con cui ha custodito la sua grande famiglia. Considerata da tutti l’anima della casa, la sua abitazione è rimasta per decenni un approdo sicuro in cui fratelli, cognate, nipoti e pronipoti si riunivano per festeggiare il Natale e ritrovarsi tutti insieme.

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