Il trucco persiano per rinfrescare casa a costo zero

Esiste un trucco persiano, tanto semplice quanto geniale, per rinfrescare casa a costo zero.

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

Il trucco persiano per rinfrescare casa potrebbe essere la vera svolta per affrontare l’afa in modo tanto semplice quanto efficace. Il caldo non dà tregua e resistere alle alte temperature, mai come quest’estate, risulta particolarmente difficile, soprattutto per chi non ha un condizionatore in casa. E anche chi ce l’ha deve fare i conti con altissimi consumi e, inevitabilmente, i quesiti etici legati all’inquinamento. Ma come facevano gli antichi a sopportare il caldo senza impazzire? Una risposta arriva dal trucco persiano, utilizzato sin dall’antichità per combattere le altissime temperature.

Come funziona il trucco persiano per rinfrescare casa

Non siamo di certo i primi che affrontano il caldo estremo. In alcune zone del mondo infatti queste temperature così alte (e anche di più) sono la norma. Nel corso dei secoli dunque i popoli che hanno abitato aree come l’Antica Persia hanno sviluppato dei metodi per tenere le case fresche nonostante il caldo torrido.

Un esempio di questi metodi ingegnosi arriva dall’Iran, in particolare dall’antica città di Yazd, dove le temperature possono arrivare sino a 46 gradi. In questo luogo i tetti delle case possiedono le badgir, ossia delle torri del vento che sfruttano il ricambio dell’aria per rinfrescare le abitazioni. Attraverso le feritoie il vento esterno viene incanalato ed entra dentro casa, spingendo fuori l’aria calda. L’aria fresca della notte dunque entra, mentre quella calda esce.

Un sistema tanto semplice quanto efficacissimo, inventato prima dei condizionatori. Ma c’è di più, spesso queste torri utilizzando anche il qanat, ossia una piscina sotterranea che potenzia il lavoro delle badgir, scambiando il calore con l’aria. Tutto senza consumare elettricità e a costo zero.

Acqua e scambia d’aria: il segreto anti-caldo del Castello della Zisa a Palermo

Questo antico principio è stato seguito, per secoli, anche in Italia. In particolare un esempio possiamo trovarlo nel Castello della Zisa a Palermo (la stessa città in cui è stato inventato lo Zammù, bevanda perfetta per combattere l’afa). Una residenza normanna del XII secolo il cui nome deriva dall’arabo “aziz”, che significa “nobile” e “potente”. Questo meraviglioso palazzo si trova alle porte di Palermo ed è famoso per le sue geniali soluzioni contro il caldo, capaci di anticipare di ben 850 anni l’invenzione dell’aria condizionata.

All’interno del Castello della Zisa infatti la ventilazione durante le calde estati siciliane era garantita grazie ad un sistema costituito da una grande piscina, una fontana situata nel pianterreno, camini di ventilazione e dei teli inumiditi che venivano appesi ai soffitti.

La facciata del castello presentava delle grandi aperture che catturavano la brezza marina. L’aria, passando sulla piscina esterna, si rinfrescava, passando poi attraverso la fontana centrale e diventando ancora più fredda.

Quando l’aria, per via delle temperature, si riscaldava, semplicemente saliva verso l’alto. L’aria fredda invece si distribuiva in tutte le stanze, circolando e raffrescando gli ambienti in modo sorprendente.

Fra il XVI e il XVIII secolo a Palermo le famiglie nobili iniziarono dunque a rinfrescare gli ambienti domestici creando dei sistemi ispirati a quelli del Castello della Zisa. Le ville siciliane dunque presentavano nel Settecento un sistema di aerazione naturale fondato su tre elementi: un corrente d’aria, acqua e una grotta.

I ricchi signorini iniziarono infatti a far costruire sotto le loro case grotte scavate nella roccia, dotate anche di sedili in cui sedersi. Tramite una scala interna si raggiungevano dunque le cosiddette stanze dello scirocco. In sostanza delle camere rinfrescate e arieggiate in cui rifugiarsi nei giorni più caldi. Al loro interno soffiava lo scirocco, il vento caldo che soffia da sud-est, che si rinfrescava grazie alla presenza dell’acqua, creando un ambiente piacevolmente fresco.

Come usare il trucco persiano contro il caldo

Il trucco persiano dunque si può sfruttare per combattere il caldo a casa senza dover usare particolari strumenti e assolutamente a costo zero. Come fare? Per prima cosa questa tecnica va applicata la sera, ossia nel momento in cui le temperature iniziano a diminuire all’esterno. Apri le finestre di casa, assicurandoti di spalancare quelle che si trovano sui lati opposti. Poi posiziona sotto ogni finestra una bacinella d’acqua.

L’aria che passa attraverso le finestre permetterà di ridurre, con uno scambio di correnti, la presenza di aria calda in casa. Mentre l’acqua nella bacinella contribuirà ad abbassare la temperatura nell’abitazione, scambiando calore con l’aria presente in casa e donando una sensazione di fresco.

Se vuoi aumentare ancora di più l’effetto del trucco persiano puoi anche appendere alle finestre dei teli bagnati con l’acqua che, con l’aria proveniente dall’esterno, renderanno più sopportabile l’afa e ti aiuteranno ad affrontare la notte senza soffrire il caldo.

Questo principio si può applicare anche se la tua casa è su più piani. In questo caso dovrai aprire solamente le finestre ai piani superiori, sfruttando il principio secondo cui se c’è dell’aria calda in un edificio tenderà per forza a salire verso l’alto. Dunque apri le finestre ai piani alti, favorendo l’uscita di aria calda, poi spalanca le finestre in basso per far entrare l’aria fresca.

Attenzione però, per rendere il trucco persiano efficace è essenziale assicurarsi di chiudere le finestre durante il giorno e di creare delle ombreggiature, con pensiline o persiane chiuse, per impedire al calore eccessivo di entrare dentro casa.

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