Filtri condizionatori, ogni quanto vanno puliti e cosa accade se non lo fai

I filtri del condizionatore andrebbero puliti più spesso di quanto non pensiamo. In caso avverso rischiamo spese folli di elettricità, ma anche efficienza ridotta.

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Mirangela Cappello

Design e Lifestyle Editor

Web content editor e copywriter SEO oriented. Scrivo di moda, design, health & wellness dal 2012.

L’aria condizionata, un’invenzione bellissima che rende le nostre giornate estive più fresche e sopportabili.  E mai come quest’anno, con una delle estati africane più lunghe e torride di sempre, avere lo split acceso ci aiuta a tollerare meglio caldo e afa.

Ma che succede se le prestazioni calano o se il modello perde acqua, o ancora, sentiamo odori sgradevoli e rumori insoliti? È possibile che il problema siano i filtri del condizionatore, una parte del macchinario che andrebbe pulita più spesso di quanto non immaginiamo.

Già, siamo abituati a igienizzarli con le dovute cure ad ogni inizio stagione, pensando che una tantum basti a mantenerli efficienti da giugno a settembre. E invece gli esperti sono di un’altra idea, ritenendo che la “clean routine” dovrebbe essere più ravvicinata e regolare.

Se non manuteniamo i filtri dei condizionatori nel modo corretto, come accennato, potremmo avere seri problemi di efficienza, ma anche un aumento considerevole dei consumi. Per cui, vediamo ogni quanto e come pulirli.

Come capire se i filtri del condizionatore sono sporchi

L’unità interna del condizionatore, anche se più tutelata di quella esterna da terra e attacchi atmosferici, non è esente da accumuli di sporcizia. E quando i filtri si sporcano gli effetti si notano quasi subito, a partire da una lama d’aria più ridotta del normale.

Ma non è l’unico sintomo che identifica la presenza di questo problema, infatti il getto debole è solo il segnale più evidente. In aggiunta possiamo notare anche:

Se si verificano una o più di queste condizioni, la prima cosa da fare è aprire lo sportello frontale dello split, a condizionatore spento, per analizzare la situazione. Le retine andrebbero sfilate per verificare la presenza di polvere o altra sporcizia, in modo da effettuare la pulizia.

Quali sono i rischi di avere filtri del condizionatore non puliti

Ci sono due tipologie di conseguenze in risposta a filtri del condizionatore sporchi, una di efficienza del macchinario, l’altra di salubrità dell’aria di casa. Nel primo caso aspettiamoci usura precoce dell’unità, meno frescura e, come accennato, bollette più elevate.

Ma quello che davvero ci dovrebbe convincere a programmare una pulizia frequente è la seconda situazione. I cattivi odori, infatti, non sono l’unico problema di “tolleranza” dei filtri sporchi, visto che possono anche comportare rischi per la salute.

I filtri non puliti possono infatti creare l’ambiente ideale per la proliferazione di batteri, alcuni dei quali responsabili di infezioni polmonari. Ma anche polvere, pollini e spore di muffa possono annidarsi in questi angoli remoti del condizionatore.

E se abbiamo problemi di allergie e asma, il ricircolo di questi elementi nell’aria della stanza può causare tosse, riniti e altre infiammazioni delle vie respiratorie. Per questi motivi è importante non cedere alla pigrizia e igienizzare le aree più soggette ad accumuli di sporco.

Ogni quanto pulire i filtri del condizionatore

Gli esperti non hanno dubbi: se vogliamo che gli split di casa siano efficienti e pompino aria salubre, la pulizia dei filtri va fatta ogni 2 o 4 settimane a seconda di uso intenso o moderato. In estate, se il condizionatore è acceso in modo fisso, consideriamo 15 giorni.

Se invece lo accendiamo solo poche ore al giorno, possiamo ridurre la pulizia a una volta al mese. Però occhio, se abbiamo animali domestici, viviamo in zone dove polvere e terra si accumulano spesso in casa, o ci sono soggetti asmatici, la frequenza torna quindicinale.

L’obiettivo è infatti trovare una routine corretta per il nostro caso specifico, considerando sia le ore di accensione del mezzo, sia le condizioni della casa e dei suoi abitanti. La pulizia ogni due settimane, in linea di massima, è una giusta cadenza per evitare problemi.

Ma se ci dovessimo rendere conto che non basta, perché magari abbiamo aumentato le ore di aria condizionata, o si verifica qualche situazione che porta ad una maggiore sporcizia dei filtri, nulla ci vieta di pulirli anche ogni dieci giorni o una volta a settimana.

Filtri del condizionatore: come lavarli

E arriviamo alla parte pratica di questo articolo, ossia come vanno lavati i filtri del condizionatore per averli puliti, salubri ed efficienti. Il primo step è di spegnere l’apparecchio e aprire lo sportello dell’unità interna, sfilando le griglie e i cosiddetti filtri catalitici purificatori.

I condizionatori hanno infatti due tipologie di filtraggio, una è la classica griglia antipolvere, che è la prima che notiamo quando apriamo lo sportello, l’altra sono i pannelli in materiale tecnico, a volte ai carboni attivi, utili a trattenere le particelle di taglia minuta.

Le griglie possono essere lavate con acqua tiepida e sapone neutro, risciacquando con cura per eliminare residui. Mai adoperare invece sgrassatori aggressivi o candeggina, che potrebbero rovinare la struttura.

Una volta asciutti, possono essere vaporizzati con uno spray igienizzante specifico per condizionatori, ma solo se consigliato dal produttore.

La pulizia dei filtri purificatori

Un discorso a parte va fatto per i pannelli in simil tessuto dall’effetto filtrante e purificante, che non vanno mai bagnati. In questi casi è necessario aspirare con un aspirabriciole o un aspirapolvere a potenza bassa per eliminare le tracce di polvere, evitando di inumidirli.

Va ricordato che questi filtri andrebbero cambiati ogni anno, perché tendono a saturarsi in modo veloce. La sporcizia può essere aspirata, ma non eliminata col lavaggio, per cui è importante mantenere una certa salubrità ambientale sostituendoli ogni estate.

Si può vaporizzare lo spray igienizzante anche qui, se il prodotto montato lo ammette, ma sempre ricordando che questo può eliminare i batteri e non lo sporco accumulato. Ad ogni modo, una volta puliti i filtri, possiamo rimontarli nello split e riaccendere l’aria condizionata.

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