Microcemento in casa, il rivestimento moderno che trasforma gli ambienti senza demolire

Contemporaneo, versatile e senza fughe, il microcemento rinnova pavimenti e pareti senza interventi alla struttura. Ecco tutti i vantaggi, i limiti e i costi da conoscere prima di sceglierlo

4 min di lettura

Alessandra Vigna

Esperta in architettura

Ora al Politecnico di Milano per la magistrale in Architettura, porta nei suoi pezzi la curiosità di chi guarda gli spazi non solo per come sono, ma per come potrebbero essere.

Linee pulite, superfici continue e un’atmosfera moderna: il microcemento si è affermato come una delle tendenze più diffuse nell’interior design contemporaneo. Questo materiale riesce a ridefinire il concetto stesso di rivestimento decorativo e unisce un’estetica materica alla praticità d’uso. Si tratta di una soluzione versatile che prevede un’applicazione a bassissimo spessore – solitamente varia tra i 2 e i 3 millimetri – e che permette di trasformare radicalmente gli spazi di casa sostituendo le piastrelle tradizionali (Qui altre tecniche di Light Refurb).

Microcemento: cos’è e perché sceglierlo per la casa

Questa miscela a base di cemento, resine all’acqua, additivi minerali e pigmenti, può essere applicata direttamente sopra le superfici esistenti in ceramica, cartongesso, vetro o intonaco, senza dover rimuovere i vecchi pavimenti o rivestimenti. Il risultato finale è una superficie continua, fluida e priva di fughe, ideale per ambienti moderni ma, con la sua ampia gamma di colori e finiture, adattabile anche a contesti più classici.

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Parete e pavimento senza fughe: la continuità del microcemento fa sembrare lo spazio più ampio

Il successo del microcemento si può collegare sia alla sua resa estetica sia alle sue qualità tecniche e pratiche. Ad esempio, applicandosi direttamente sul materiale preesistente, nelle ristrutturazioni permette davvero di ottimizzare i tempi: si evitano grandi demolizioni, con i costi e i disagi che ne derivano, e modifiche a porte e infissi.

L’assenza totale di fughe crea un effetto di continuità visiva che dilata la percezione dello spazio e la luminosità, rendendo anche gli ambienti più piccoli visivamente più ampi e ariosi. A questo si aggiunge la possibilità di personalizzazione: con la miscelazione di pigmenti si ottiene qualsiasi sfumatura cromatica (quelle più di tendenza sono sui toni caldi, come il sabbia e l’avorio, ma anche il terracotta e il grigio antracite), mentre con la lavorazione manuale a spatola si riescono a creare texture uniche. Inoltre, eliminando le giunzioni, la superficie in microcemento diventa perfettamente omogenea e non porosa: non si accumula sporco, umidità, calcare o muffe e per la pulizia quotidiana basta un panno umido e detergenti neutri.

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Impermeabile e senza giunzioni, il microcemento riveste anche il lavabo del bagno

Un altro punto di forza del materiale è la sua impermeabilità e resistenza al vapore. Questa proprietà permette di applicarlo senza rischi anche negli ambienti più umidi della casa, come la cucina e il bagno, rivestendo non solo i pavimenti e le pareti, ma anche l’interno del box doccia o i lavelli incassati.

Quali sono gli svantaggi del microcemento?

Nonostante l’elevata versatilità e i numerosi vantaggi, anche il microcemento ha dei limiti. Primo fra tutti, la sua scarsa resistenza ai graffi. Infatti, sebbene presenti un’ottima resistenza al calpestio e all’usura quotidiana, non ha la durezza della ceramica o del gres porcellanato e può quindi rigarsi più facilmente se sottoposto, ad esempio, al trascinamento di oggetti pesanti o al contatto con granelli di sabbia sotto le scarpe.

È fondamentale sapere anche che, essendo uno strato sottilissimo, questo rivestimento riflette esattamente la solidità del fondo su cui viene steso: se il pavimento o la parete sottostante presenta crepe o mattonelle disconnesse, questi difetti rischiano di ripercuotersi sulla superficie continua.

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Il grigio lavorato a spatola fa da fondo neutro e mette in risalto colori e legno

Inoltre, l’applicazione del microcemento è un processo artigianale che richiede grande manualità e competenze tecniche. La stesura si sviluppa in più fasi rigorose – preparazione della base, posa della rete, stesura delle mani di fondo e di finitura, carteggiatura e aggiunta dei protettivi – che dipendono totalmente dall’abilità dell’applicatore e che svolte da una mano inesperta possono causare imperfezioni visibili, disomogeneità o scarso isolamento dall’umidità.

Quanto costa e quando conviene sceglierlo

Dal punto di vista economico, il microcemento richiede un investimento iniziale superiore rispetto alla posa delle piastrelle, dato dalla manodopera e dai tempi tecnici di lavorazione necessari. Tuttavia, questo materiale ripaga ampiamente la spesa: azzera i costi di demolizione e conferisce all’abitazione un valore estetico moderno e di qualità.

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