Villa Certosa venduta per 350 milioni di euro, chi ha acquistato l’iconica dimora di Berlusconi

Villa Certosa passa di mano dopo l’offerta vincolante accettata da Immobiliare Idra: dietro l’acquisto ci sarebbe una società legata alla famiglia Al Thani del Qatar

Pubblicato:

Francesca Secci

Giornalista, esperta di lifestyle

Sarda, ma anche molto umbra. Giornalista pubblicista, sogno di una vita, scrive soprattutto di argomenti di attualità, lifestyle e cura della casa.

La bandana, le cene con Putin, la casa istituzionale per eccellenza. Villa Certosa è entrata nell’immaginario italiano del tempo dove il berlusconismo, nel bene e nel male, stava scrivendo pagine di storia contemporanea. Un set, uno sfondo, una villa che è quasi un personaggio. Un pezzo di storia pop italiana. E oggi, dopo anni di trattative e di voci mai confermate, sembra aver trovato un nuovo proprietario.

La residenza sarda di Silvio Berlusconi, affacciata sulla Costa Smeralda, sarebbe stata ceduta per una cifra vicina ai 350 milioni di euro. A confermare l’accettazione di un’offerta vincolante è stata Immobiliare Idra, società del gruppo Fininvest. Il nome di chi ha comprato, però, resta ufficialmente top secret.

Villa Certosa cambia mano, dopo anni di voci

La vendita chiude una delle partite immobiliari più osservate d’Italia. Per anni la dimora era finita al centro di ipotesi di cessione, nessuna però arrivata a un esito definitivo. Ora, come riporta l’Ansa, Idra ha accettato una proposta vincolante, senza rendere nota l’identità dell’acquirente.

La cifra che circola è enorme: circa 350 milioni di euro. Un valore sicuramente legato al lusso della villa, ma soprattutto al peso simbolico della residenza. Perché Villa Certosa non è mai stata una casa qualunque. È stata il buen retiro di Berlusconi: il luogo delle estati sarde, degli ospiti internazionali, delle cronache politiche e mondane.

ANSA
Berlusconi e Putin a Villa Certosa

Chi avrebbe comprato la dimora (e perché serve cautela)

Qui è il punto più delicato, e va raccontato con precisione. Secondo Reuters, dietro l’operazione ci sarebbe Constellation Hotels Holding Ltd, società riconducibile allo sceicco Jassim bin Hamad Al Thani, membro della famiglia reale del Qatar. La stessa dinastia che regna a Doha, già nota per investimenti immobiliari e alberghieri di lusso in Europa.

Attenzione, però, a non bruciare le tappe. Non risulta una comunicazione ufficiale di Fininvest sul nome dell’acquirente. E le fonti parlano di una società legata alla famiglia reale qatariota, non dello Stato del Qatar né del suo fondo sovrano.

Villa Certosa è un bene dal valore economico altissimo, ma è anche un luogo carico di storia politica italiana. E il suo passaggio a un soggetto vicino a una delle famiglie più potenti del Golfo aggiunge, inevitabilmente, un capitolo internazionale alla vicenda.

Centoventisei stanze, un anfiteatro e un vulcano (finto)

Più che una villa, una cittadella privata. La proprietà si estende su circa 120 ettari e conta 126 stanze. Dentro ci sono piscine, un anfiteatro, un giardino di cactus, una grotta sotterranea per l’attracco delle barche e, qui Silvio Berlusconi ci ha messo lo zampino, un dettaglio che da solo racconta un’epoca: un finto vulcano.

Berlusconi l’aveva trasformata in un posto pensato per ricevere: capi di Stato, amici, alleati politici, volti dello spettacolo. Qui sono passati leader internazionali e protagonisti della politica italiana. Ed è sempre qui che spesso, la dimensione privata dell’ex premier si è confusa con quella pubblica. Indimenticabili le canzoni con la chitarra mentre indossa la bandana.

La fine di un capitolo, e quello che resta

Villa Certosa è stata una delle immagini più riconoscibili del potere berlusconiano. Non solo lusso, non solo Sardegna, non solo vacanze: un’idea precisa di successo, di ricchezza, di rappresentazione di sé. Per anni l’abbiamo vista fotografata, raccontata, discussa, invidiata.

Dopo la morte di Silvio Berlusconi, il 12 giugno 2023, il destino dei suoi beni più noti è entrato in una nuova fase. E Villa Certosa, per valore economico e simbolico, era forse la proprietà più delicata da gestire.

Alla fine, forse, è anche questo a colpirci. Cambiano i proprietari, cambiano i Paesi e le bandiere, ma certe case continuano a portare addosso la storia di chi le ha abitate. Villa Certosa si prepara a una nuova stagione, magari lontana dai riflettori italiani. Eppure il nome di Berlusconi resterà legato a quelle stanze, ai giardini, agli approdi nascosti. E a quel vulcano finto che, ironia della sorte, è ancora lì a ricordarci quanto fosse vera l’idea di spettacolo che rappresentava.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963