Le piante del segno della Bilancia, le caratteristiche della Monstera

Monstera, orchidea, felce e rosa: quali sono le piante associate alla Bilancia, cosa raccontano del segno e quali cure richiedono

5 min di lettura

Serena De Filippi

Lifestyle Editor

Lifestyle e Content Editor che scrive da tutta la vita: storie, racconti, libri, articoli, con una passione per i trend del momento.

Alla Bilancia, segno con un debole per le cose belle, viene associata una delle piante più fotografate degli ultimi anni: la Monstera. Ma da dove arriva l’accostamento? E come tenere in forma questa tropicale anche quando il pollice verde resta un miraggio? Vediamo quali sono le piante tradizionalmente associate alla Bilancia.

Perché la Monstera è associata al segno della Bilancia

Questo segno porta la firma di Venere, e Venere ha sempre avuto occhio per la bellezza. Gusto, misura, senso della proporzione: sono le qualità che l’astrologia cuce addosso al segno d’aria, attento alla forma delle cose e a come stanno insieme in una stanza. La Monstera ha le foglie ampie, traforate, mai uguali una all’altra.

Ogni fenditura cade in un punto diverso, con una compostezza che piace all’occhio senza scadere nella geometria eccessiva. Ecco il motivo per cui molte guide zodiacali dedicate alle piante la associano alla Bilancia: c’è una grazia disordinata, la stessa del segno.

Monstera deliciosa, origine e caratteristiche

Il nome per esteso è Monstera deliciosa, famiglia delle Araceae, e le sue radici si trovano nelle foreste tropicali del Messico meridionale e del Guatemala. Lì cresce come una rampicante, arrampicandosi sui tronchi degli alberi con radici aeree che spuntano dal fusto e cercano appiglio. In natura può salire per metri, allungandosi verso le chiome alla ricerca di luce.

Le foglie della “giovane” Monstera sono piene, a forma di cuore, senza alcun buco. E allora perché si chiama proprio “pianta con i buchi”? Con il tempo, e a patto di avere luce a sufficienza, le foglie cominciano a incidersi lungo i bordi e poi a bucarsi verso il centro.

In appartamento la crescita rallenta rispetto alla foresta, però la pianta arriva comunque a dimensioni importanti. Possiamo letteralmente definirla un piccolo pezzo di giungla in salotto, che col passare delle stagioni si fa sempre più imponente.

Dove sistemare la Monstera e quanta luce le serve

Prospera negli ambienti chiari, con luce filtrata o indiretta, il tipo di illuminazione che trova sotto la volta degli alberi nel suo habitat. Possiamo ritagliare per lei un posto in un davanzale a est, oppure qualche passo indietro rispetto a una finestra esposta a sud. Da evitare il sole pieno delle ore centrali.

E se la teniamo in un angolo troppo scuro? La pianta sopravvive, ma cresce lentamente e le sue foglie alla fine sono piccole e piene, senza le aperture che svelano il suo lato caratteristico.

Vanno poi prevenute eventuali correnti fredde o la vicinanza alle fonti di calore: uno spiffero d’inverno o la vicinanza a un termosifone non sono adatte a lei. Consideriamo infine che la Monstera è una rampicante, e prima o poi chiederà un sostegno a cui aggrapparsi; per allora ci occorrerà magari un tutore muschiato, che la mantiene elegante nel portamento.

Annaffiature, terriccio e segnali da osservare

Con l’acqua, la parola d’ordine è pazienza. I primi centimetri di terriccio vanno lasciato asciugare quasi del tutto tra un’annaffiatura e l’altra: quando lo sono, è il momento di riempire l’annaffiatoio e procedere, per poi rimuovere l’acqua che ristagna nel sottovaso (va svuotato sempre).

Il substrato giusto per la Monstera è arioso e ben drenante. Un terriccio per piante verdi alleggerito con corteccia e perlite si rivela indicato per due motivi: fa bene alle radici e lascia scolare l’acqua in fretta. Durante la bella stagione, quando la pianta ha maggiormente bisogno di noi, possiamo valutare una concimazione leggera ogni due o tre settimane, in base al prodotto usato e seguendo sempre le indicazioni riportate sull’etichetta; d’inverno si può sospendere.

Tra le attività da non dimenticare, ovviamente, quella di pulire le foglie. Sono larghe e, dunque, raccolgono polvere in quantità; è sufficiente passare un panno umido per averle sempre lucide. I bordi che imbruniscono e si seccano di solito sono un segnale di aria troppo asciutta in casa; il fogliame floscio e giallo, al contrario, indica acqua in eccesso e un principio di marciume.

Calathea, orchidea e le altre piante associate alla Bilancia

La Monstera ha buona compagnia in questa lista, perché secondo l’astrologia la Bilancia può vantare dalla sua un piccolo giardino di piante eleganti, tutte con un’aria curata adatta a un segno venusiano.

Troviamo infatti l’orchidea Phalaenopsis, dai fiori a forma di farfalla, con boccioli che durano settimane, uno spettacolo di compostezza che si sposa bene con il gusto del segno. Possiamo curarla dandole luce indiretta, un substrato di sola corteccia e annaffiature parche, con un breve ammollo settimanale delle radici e poi via l’acqua in eccesso.

La Calathea è uno spettacolo per via del disegno delle foglie, striate e dipinte come stoffe pregiate. Ama l’umidità e detesta il calcare: acqua piovana o demineralizzata sono importantissime per lei. E ancora, tra le piante associate alla Bilancia troviamo il Ficus microcarpa “Moclame”, le cui foglioline sono piccole, tonde e di un verde intenso su una chioma compatta, spesso allevato come piccolo bonsai da tavolo. Va curato attentamente, perché teme le correnti e i cambi bruschi di posizione, che potrebbero persino fargli cadere le foglie.

E poi c’è lei, la rosa. Nessuna sorpresa: il fiore di Venere per eccellenza, legato da secoli alla bellezza e all’amore, chiude il cerchio della Bilancia nel modo più ovvio e più giusto. In vaso sul balcone o in piena terra, tutto ciò che le serve è una posizione soleggiata, programmare le potature a fine inverno e un terreno ricco. Ma la sua fioritura profuma l’aria da maggio in avanti, e con un portamento aristocratico che a Venere sarebbe piaciuto parecchio.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963