Che si tratti dell’angolo smart working in soggiorno, del tavolo per gli esami universitari o della postazione per il bricolage, la scrivania è un elemento chiave della produttività domestica. Nell’arredarla, molta attenzione va all’illuminazione, oltre che all’ergonomia della sedia e alla finitura del ripiano: la qualità della luce incide direttamente su concentrazione, umore e benessere visivo.
Indice
La temperatura della luce giusta
Negli ultimi anni l’illuminotecnica ha fatto passi da gigante. Le vecchie lampadine energivore e poco flessibili lasciano il posto a tecnologie LED integrate e a sistemi intelligenti, che permettono di regolare potenza, colore della luce e orientamento del fascio. Per studiare o lavorare al computer conviene una luce bianca naturale, tra i 3000 e i 4000 Kelvin: le tonalità troppo calde conciliano il sonno, mentre i toni troppo freddi sull’azzurro risultano aggressivi per la retina sul lungo periodo.
Dove posizionare la lampada
La lampada perfetta si sceglie anche in base a come è disposta la scrivania e alle proprie abitudini. Per evitare che la mano proietti ombre fastidiose su fogli e tastiera mentre si scrive, la fonte di luce va messa a destra per i mancini e a sinistra per i destrimani.
La lampada da tavolo, poi, non deve mai restare l’unica accesa: il contrasto tra un punto luminoso e il resto della stanza al buio affatica molto la vista, quindi va sempre abbinata a una sorgente diffusa, come una piantana o un lampadario. Se il piano è stretto o pieno di oggetti, le soluzioni a morsetto o i corpi illuminanti sottili a braccio snodabile sostituiscono quelle da appoggio e lasciano libera la superficie.
Le lampade di design che fanno la stanza
Quando si parla di illuminazione da tavolo, Flos è un punto di riferimento. La Kelvin Edge Base di Antonio Citterio unisce una struttura all’apparenza semplice a un’innovazione tecnologica avanzata: profilo sottile e minimalista, tecnologia LED Edge Lighting per un fascio bilanciato e una testa con sensore che regola intensità (su tre livelli) e temperatura del colore. La Tab T di Barber e Osgerby sintetizza estetica e funzione, con la testa a visiera regolabile e orientabile che dirige il flusso dove serve. E la mitica Snoopy, creata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1967, con calotta in metallo smaltato e base in marmo di Carrara, dimostra come una lampada da scrivania possa diventare il vero arredo della stanza.
Dal catalogo Artemide arriva la celebre Tolomeo di Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina, la lampada a braccio orientabile per eccellenza e icona del design industriale italiano. Il sistema di bilanciamento a cavetti d’acciaio permette di spostare il punto luce con un dito e tenerlo stabile nella posizione voluta. Nelle versioni Mini e Micro, o con attacco a morsetto, offre la massima flessibilità.
Disegnata da Federico de Majo, la Poldina di Zafferano ha rivoluzionato l’illuminazione da appoggio eliminando i vincoli dei cavi. Portatile e ricaricabile, con batteria a lunga durata e protezione per esterni, passa dal tavolo del soggiorno allo scrittoio della camera fino al balcone nelle sere d’estate. Il controllo touch sulla testa gestisce accensione e regolazione, per una luce calda e avvolgente adatta a ogni ambiente.