Siamo a Cernobbio, sulla sponda occidentale del Lago di Como, lungo la via Regina che porta verso Moltrasio. Dalla strada si vede poco: per ammirare Villa Pizzo per intero dobbiamo guardarla dall’acqua, e allora compaiono la facciata rosa antico, le terrazze che scendono verso la riva e un parco che segue il lago per quasi due chilometri. Il nome è legato al dialetto comasco, dove “pizz” indica una punta, cioè lo sperone di roccia su cui è stata costruita la casa.
La storia di Villa Pizzo
Nel parco c’è una colonna votiva che ricorda la peste del 1630, e da qui partiamo per raccontare la sua storia. In quegli anni la famiglia comasca dei Mugiasca, proprietaria della tenuta dal 1435, ha lasciato la città per rifugiarsi sul promontorio, accogliendo anche altre persone in fuga dal contagio. Per ricambiare l’ospitalità si lavorava la terra, e sono nati così i terrazzamenti con i muri a secco che ancora oggi reggono il giardino.
I Mugiasca hanno abitato “il Pizzo” per circa quattro secoli. Tra i loro ospiti c’era Alessandro Volta, e dopo la sua morte la famiglia gli ha dedicato un monumento nel parco, considerato il primo in assoluto in suo onore. Con l’ultimo erede, a metà Ottocento, la proprietà è passata all’Ospedale Sant’Anna di Como e subito dopo all’arciduca Ranieri d’Asburgo, viceré del Lombardo-Veneto, che qui si ritirava volentieri lontano dagli impegni milanesi e ha affidato il parco a Ettore Villoresi, nipote del progettista dei giardini della Villa Reale di Monza.
Poi è arrivata Elise Musard, parigina, moglie di un compositore di quadriglie molto in voga nei salotti dell’epoca. A lei si deve il colore che vediamo oggi. La sua storia, però, ha avuto un epilogo amaro: un incidente con uno dei suoi cavalli l’ha lasciata cieca e sfigurata, e gli ultimi anni li ha trascorsi lontana dal lago e dalla vita mondana che tanto amava.
In seguito la tenuta è passata ai Bassani e poi ai Volpi Bassani, ai quali si devono la grande darsena e il mausoleo di famiglia, progettato dall’architetto Luca Beltrami. Oggi Villa Pizzo è una residenza privata, che apre le porte per visite guidate, matrimoni ed eventi.
Lo stile e gli interni di Villa Pizzo sul Lago di Como
Rispetto ad alcune vicine più sfarzose, Villa Pizzo ha un carattere sobrio. La casa padronale è un volume rettangolare su due piani, con facciate ordinate e decorazioni ridotte al minimo. A distinguere Villa Pizzo dalle dimore vicine è soprattutto la facciata, dove il rosa incontra un giallo delicato. Madame Musard volle lasciare la propria impronta anche nei dettagli più alti dell’edificio, scegliendo decorazioni di gusto orientale per le parti in ferro battuto.
Sul fronte verso l’acqua due scalinate simmetriche si uniscono a una terrazza che porta al giardino e scendono fino all’approdo. Davanti alla casa c’è il giardino formale, con vialetti tra aiuole, siepi e fontane, e alcune statue del Seicento che spuntano tra il verde. Più in là la grande darsena ottocentesca, con la terrazza sopra, guarda il bacino di Moltrasio.
All’interno le sale conservano gli arredi originali e una serie di ritratti d’epoca. Sui soffitti troviamo decorazioni di ispirazione pompeiana, stese nell’Ottocento sopra pitture più antiche, mentre tra gli oggetti più curiosi c’è un orologio con carillon. Secondo la tradizione, a donarlo a Pietro Volpi sarebbe stata Giuseppina Raimondi, la seconda moglie di Garibaldi, che l’avvocato aveva difeso dopo il clamoroso ripudio subito il giorno delle nozze.
Le star che hanno scelto Villa Pizzo per festeggiare le nozze
Il matrimonio che ha portato Villa Pizzo sulle copertine di tutto il mondo è quello di John Legend e Chrissy Teigen. La coppia era arrivata sul Lago di Como per la prima volta nel 2007, ancora fidanzata, ed è stato durante quel viaggio che la modella ha capito di voler sposare il cantante. Il 14 settembre 2013 si sono detti sì sul promontorio, pochi giorni dopo una cerimonia civile più riservata a New York. A officiare c’era lo zio di Legend, pastore, e durante lo scambio delle promesse Chrissy ha fatto cadere l’anello. Per la sposa, il cantante ha intonato All of Me, la canzone che le aveva dedicato.
Dieci anni più tardi, nel settembre 2023, i due sono tornati per rinnovare le promesse. Sono arrivati in barca, hanno inaugurato i festeggiamenti con un brunch in villa e si sono fatti fotografare sull’acqua davanti alla facciata rosa, lei in un abito nero trasparente di Zuhair Murad, lui con la giacca bianca da sera e il papillon. In serata, raccontano gli invitati, si sono affacciati da un balcone per salutare gli ospiti.
Non è il solo matrimonio “vip”: il 21 giugno 2023 l’attaccante Patrick Cutrone, allora al Como, ha festeggiato qui le nozze con Greta Vergani, celebrate nella chiesa di Parè, con l’amico di sempre Manuel Locatelli come testimone. Un anno prima, quasi a pochi passi da lì, le aveva chiesto di sposarlo davanti alla chiesetta di Carate Urio.
I giardini di Villa Pizzo e come visitarli
Il tesoro della tenuta è il parco, che fa parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani. Si allunga per quasi due chilometri sulla riva, tra terrazze, serre del primo Novecento e più di dieci chilometri di viali e sentieri. Accanto al viale dei cipressi si apre una grotta artificiale con giochi d’acqua, mentre la fontana dedicata a Volta è circondata dalle finte rovine di un tempietto classico. A nord il giardino all’inglese, più selvatico e romantico, accompagna fino al mausoleo dei Volpi Bassani.
C’è anche un piccolo rito che segna il calendario: quando a febbraio l’Edgeworthia chrysantha comincia a riempirsi di piccoli fiori profumati, il giardino offre già un assaggio della primavera.
La villa è accessibile con visite guidate su prenotazione. Il percorso dura circa un’ora e mezza e comprende il parco e alcuni ambienti interni. Da Como bastano una decina di minuti in auto lungo la via Regina, e al momento della prenotazione possiamo chiedere se è disponibile il parcheggio all’interno del parco.