Il percorso di Marta Bunda a Miss Italia 2026 è andato ben oltre il semplice momento della sfilata. La 24enne di Imola di origini congolesi ha conquistato l’attenzione durante le selezioni regionali e ha poi dovuto fare i conti con alcuni commenti razzisti apparsi online.
Ma invece di lasciare che quelle parole condizionassero la sua esperienza, ha scelto di proseguire con determinazione, arrivando alle fasi più importanti del concorso. E a darle sostegno c’è anche Denny Mendez, la prima Miss Italia nera della storia, eletta nel 1996.
Marta Bunda a Miss Italia 2026, una sfida oltre la bellezza
L’estate di Marta Bunda è stata scandita da una serie di traguardi che l’hanno portata sempre più vicina al palcoscenico nazionale. Dopo essersi fatta notare nelle selezioni bolognesi del concorso per Miss Italia 2026, ha ottenuto un nuovo riconoscimento con il titolo di Miss Emilia, guadagnandosi l’accesso alle tappe successive della competizione.
In mezzo, però, è arrivata anche la parte meno piacevole di questa esperienza. Sotto i contenuti pubblicati sui canali social legati al concorso sono apparsi messaggi offensivi rivolti alla giovane per il colore della sua pelle. Un episodio che avrebbe potuto rovinare l’entusiasmo del momento e che invece la 24enne ha scelto di affrontare continuando a salire sul palco.
Parlando della vicenda, aveva spiegato quanto proprio quella negatività avesse rafforzato la sua voglia di non fermarsi: “Quella polemica e quell’odio mi hanno spronata ancora di più, dandomi un motivo aggiuntivo per andare avanti”. Ha così dimostrato di saper trasformare le critiche in energia, senza permettere agli attacchi di condizionare il suo percorso.
Anche la vittoria della fascia regionale è arrivata con un’emozione difficile da nascondere. Marta Bunda aveva confessato: “Tremavo, ero felicissima”. E forse è proprio questo contrasto tra fragilità del momento e determinazione a rendere la sua storia così seguita.
Il sostegno di Denny Mendez
La vicenda ha riportato alla memoria un altro nome simbolo del concorso: Denny Mendez. Era il 1996 quando conquistò il titolo di Miss Italia, aprendo una pagina nuova nella storia della manifestazione. Oggi, a trent’anni di distanza, Mendez ha voluto far sentire la propria vicinanza a Bunda con un messaggio di incoraggiamento.
Un gesto significativo, soprattutto perché dimostra quanto alcune discussioni sul concetto di italianità siano ancora presenti (oggi più che mai). La ragazza, però, sembra intenzionata a non lasciare che siano quelle polemiche a definire la sua esperienza.
Un nuovo concetto di bellezza
Nell’edizione 2026, del resto, Miss Italia prova a raccontare un’immagine del Paese sempre più ampia. Durante la presentazione delle fasi decisive, Enrico Vanzina ha parlato di una bellezza italiana legata a una società che negli anni è diventata più sfaccettata e meno facilmente racchiudibile in un solo modello. “Oggi la bellezza è meticcia“, ha detto il regista che per due volte è stato presidente di giuria.
Lo si vede anche osservando le concorrenti in gara. Tra loro ci sono giovani impegnate nello sport agonistico, ragazze che frequentano l’università e altre che hanno già iniziato a costruire un proprio percorso professionale. La passerella, per molte, non è più l’unico sogno ma una possibilità da affiancare a interessi e obiettivi molto diversi.