Queste Olimpiadi Milano Cortina saranno senza dubbio ricordate per le tante storie che ci sta regalando. Alcune drammatiche, come quella della statunitense Lindsey Vonn, ma altre incredibilmente straordinarie, come quella di cui è protagonista la sciatrice italiana Federica Brignone.
Solo dieci mesi fa, dopo un brutale incidente ai Campionati Italiani del 3 aprile 2025, la Brignone era su una sedia a rotelle con una doppia frattura di tibia e perone, oltre alla rottura dei legamenti del ginocchio sinistro.
Dopo due interventi chirurgici e mesi di estenuante riabilitazione, durante i quali ha dovuto imparare a convivere con il dolore quotidiano e la costante magnetoterapia e trattamenti antinfiammatori, l’azzurra è salita di nuovo sul podio. Un percorso degno di una sceneggiatura di Hollywood.
La straordinaria vittoria di Federica Brignone alle Olimpiadi Milano Cortina
Federica Brignone ha entusiasmato il mondo vincendo la medaglia d’oro nel Super-G alle Olimpiadi invernali 2026. La gara si è svolta sulla leggendaria pista Olimpia delle Tofane a Cortina d’Ampezzo: un percorso che ha il sapore dell’impresa.
Non è partita dominando: sesta e settima nei primi settori. Ma nel terzo e quarto tratto, i più tecnici e decisivi, ha fatto valere esperienza e finezza, risultando la più veloce.
Con un tempo di 1:23.41, ha realizzato una discesa fluida e pulita che nessuna delle sue rivali ha potuto eguagliare, dimostrando che il suo livello sciistico è rimasto inalterato nonostante la limitata preparazione degli ultimi mesi.
Inoltre, a 35 anni, Federica Brignone è diventata la campionessa olimpica ‘più anziana’ nella storia dello sci alpino. È riuscita inoltre ad eguagliare il record di quattro medaglie olimpiche di Deborah Compagnoni, che fino ad ora deteneva il primato italiano.
Sugli spalti l’atmosfera era carica di attesa, un mare di bandiere tricolori a incorniciare l’area del traguardo. Quando Federica Brignone ha tagliato la linea con il miglior tempo, il boato del pubblico è diventato assordante, un’onda sonora che ha attraversato le Tofane.
Tra le autorità presenti ad assistere all’impresa c’erano il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, testimoni di una giornata destinata a entrare nella storia dello sport italiano.
Federica Brignone e Mattarella, cosa si sono detti alle Olimpiadi
All’arrivo alla pista Olimpia delle Tofane, il capo dello Stato è stato accolto da un coro unanime: “Grande Presidente!”, presto trasformato in una standing ovation dai tifosi sulle tribune.
Mattarella, con il classico giaccone bianco degli Azzurri, è arrivato insieme alla figlia Laura, anche lei in abbigliamento sportivo.
Il Presidente non ha nascosto l’emozione: ha applaudito per la Brignone, esultato per la sua discesa impeccabile e dopo la vittoria le ha detto con un grosso sorriso: “Io ci contavo”.
“Io non così tanto”, ha risposto la sciatrice, ancora incredula per l’oro conquistato, a neppure un anno dal grave infortunio. Un momento che ha racchiuso emozione, fatica e trionfo: l’abbraccio tra Mattarella e Brignone è diventato indubbiamente il simbolo della gioia di una nazione intera.
Solo qualche giorno fa, alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi, la Brignone, ancora dolorante, era stata costretta a sfilare sulle spalle del curlinger Amos Mosaner per sventolare la bandiera. Oggi quelle stesse cicatrici si tingono d’oro.