Zendaya “ruba” il vestito alla sfilata: il body scultoreo e sensuale e la gonna di cristalli

Alla première londinese di The Odyssey, Zendaya indossa in poche ore la couture Schiaparelli di Daniel Roseberry

Pubblicato:

Ilaria di Pasqua

Lifestyle Editor

Nata a Carpi, si laurea in Fashion Culture and Management. La sua avventura nella moda comincia come Producer, ma nel 2020, con coraggio, diventa Web Editor, fonde stile e scrittura con amore.

Alla première londinese di The Odyssey, Zendaya ha portato sul tappeto rosso una creazione Schiaparelli appena mostrata durante l’Haute Couture Week di Parigi, facendola viaggiare dalla passerella alla première a una velocità che ha del cinematografico.

A rubare la scena non è stata soltanto la tempistica dell’operazione, ma soprattutto la potenza visiva dell’abito. L’attrice, del resto, non si limita a vestirsi per promuovere un film: entra nel personaggio, ne assorbe l’universo e lo restituisce attraverso abiti che diventano parte del racconto.

Zendaya e Schiaparelli, il look passato dalla sfilata al red carpet

La scena è di quelle che fanno sorridere chi ama la moda quanto una buona trama dietro le quinte. La mattina del 6 luglio, Daniel Roseberry presentava a Parigi la collezione Haute Couture Autunno/Inverno 2026 di Schiaparelli. Qualche ora più tardi, a Londra, Zendaya appariva davanti ai fotografi indossando proprio il look di chiusura dello show.

Non una versione semplificata, non una reinterpretazione preparata in anticipo, ma il medesimo abito appena sfilato sulla passerella. Un passaggio rapidissimo, quasi un colpo di scena da film, reso possibile anche dalla presenza di Law Roach in prima fila alla sfilata parigina. Il suo storico stylist, architetto silenzioso di molte delle trasformazioni fashion più memorabili di Zendaya, sarebbe stato coinvolto nella corsa contro il tempo per far arrivare il look in Inghilterra, addirittura con un jet privato.

È una dinamica che racconta molto della posizione di Zendaya nel sistema moda. Non è soltanto una star invitata a indossare una creazione importante: è una presenza capace di consacrare un abito nel momento stesso in cui lo porta fuori dalla passerella. Quella che, fino a poche ore prima, era stata una visione couture pensata per il défilé, è diventata subito un’immagine pop destinata a circolare ovunque.

IPA
Zendaya alla première di The Odyssey

Schiaparelli, dal canto suo, è una delle maison più adatte a questo tipo di operazione. Il linguaggio di Daniel Roseberry non si accontenta mai di essere semplicemente elegante: cerca il fantastico, l’ironia, la tensione tra corpo e oggetto, tra abito e scultura. Zendaya ha preso tutto questo e lo ha reso sorprendentemente naturale, come se quel busto modellato fosse nato per lei e non per l’ultima uscita di una sfilata di haute couture.

Il body scultoreo che richiama le statue dell’antica Grecia

Il cuore del look è il body bianco, costruito per sembrare un torso femminile scolpito nel marmo. La parte superiore riproduce il seno e gli addominali con una precisione quasi iperrealista, ma il risultato non scivola mai nel travestimento. Merito della materia scelta e della costruzione impeccabile: il bustier è realizzato in silicone smaltato bianco, con una superficie liscia e luminosa che ricorda porcellana, alabastro e statue classiche.

La silhouette è affilata, verticale, studiata per accentuare il punto vita e prolungare la figura. Il décolleté non segue le linee tradizionali di un abito da sera: qui il corpo è già parte dell’abito, anzi è l’abito stesso a diventare una seconda pelle, una corazza sofisticata e teatrale. La punta centrale scende fino al basso ventre con una profonda V, mentre il taglio alto sui fianchi lascia la parte inferiore del busto volutamente scoperta, creando un contrasto forte con la lunga gonna scintillante.

IPA
Zendaya alla première di The Odyssey

Il riferimento al mondo greco è evidente, ma non didascalico. Zendaya interpreta Atena in The Odyssey e il body richiama idealmente la corazza delle divinità guerriere, senza trasformarla in un costume. La breastplate, da sempre simbolo di protezione e potere, è qui resa candida, levigata, quasi sacrale. Non ha il peso cupo del metallo da battaglia: sembra piuttosto una corazza di luce.

L’Odissea continua: Zendaya trasforma il press tour in una narrazione di stile

Il look Schiaparelli non è arrivato per caso. Da quando è iniziata la promozione di The Odyssey, Zendaya sta costruendo un guardaroba coerente con il film, senza cadere nella tentazione del costume a tema. È una strategia che lei e Law Roach conoscono benissimo: scegliere abiti che suggeriscano l’universo di un progetto, invece di illustrarlo in modo troppo letterale.

Per la première londinese, la scelta della breastplate è stata perfetta. Nel film, Zendaya interpreta Atena, dea della saggezza, della strategia e della guerra. Una figura associata alla forza, alla lucidità e a una femminilità che non ha bisogno di addolcirsi per essere affascinante.

Eppure, la sua giornata non si è fermata a Schiaparelli. Poco dopo, Zendaya ha scelto un altro abito ispirato al mondo greco: una creazione Valentino della collezione Autunno/Inverno 2026, leggera e impalpabile, con applicazioni a forma di foglia, tagli sulle costole e una gonna plissettata dall’effetto aereo. Due visioni opposte dello stesso immaginario: da una parte il marmo, la corazza, la scultura; dall’altra il tessuto che fluttua, le pieghe, il movimento.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963