Samuele Carrino è il giovanissimo attore che ha conquistato tutti interpretando Carlo Acutis nel film Il mio nome è Carlo che ha conquistato il pubblico di Canale 5. Nonostante la giovane età, Samuele ha già dato prova di grandissimo talento, vincendo numerosi premi con il suo lavoro di attore.
Chi è Samuele Carrino
Classe 2009, Samuele Carrino è nato a Lecce e ha iniziato a lavorare sin da quando era piccolo. La sua carriera è iniziata nel 2019, all’età di dieci anni, grazie al ruolo di Domenico nella serie tv Liberi di scegliere, diretta da Giacomo Campiotti. In seguito ha debuttato sul grande schermo recitando in Spaccapietre dei fratelli De Serie e in L’amore non si sa di Marcello Di Noto.
Fra le sue interpretazioni più intense c’è quella di Andrea Spezzacatena, nel film intitolato Il ragazzo dai pantaloni rosa. Un ruolo toccante e forte in cui Samuele Carrino ha svelato tutto il suo talento e la sua sensibilità. Il film infatti racconta la vicenda di un ragazzo di soli 15 anni arrivato a togliersi la vita per via di alcuni atti di bullismo subiti. Un tema importante e delicato di cui anche lo stesso attore ha spesso parlato.
Questa toccante interpretazione gli ha consentito di ricevere molti premi, fra cui il Premio speciale Virna Lisi e il Premio come rivelazione dell’anno al Monterotondo Film Festival. Nel 2025 è stato scelto da Netflix per recitare in Riv4li.
Nonostante sia particolarmente riservato, Samuele Carrino ha svelato su Instagram di essere fidanzato. Il giovane attore è legato infatti a Greta Ferrari, una ragazza che è estranea al mondo dello spettacolo, apparsa in numerose Stories dell’artista.
Il successo del film su Carlo Acutis
Il ruolo di Carlo Acutis ha dimostrato, ancora una volta, il grandissimo talento di Samuele Carrino. L’attore 17enne ha infatti vestito i panni del giovane santo morto a causa di una leucemia fulminante e diventato un simbolo per molti. Conosciuto come “santo millenials”, Carlo Acutis ha saputo toccare il cuore di tantissime persone e la sua storia è stata raccontata con bravura e delicatezza da Carrino nel film Il mio nome è Carlo.
“Conoscevo la sua storia, ma non così nei dettagli – aveva raccontato qualche tempo fa -. Sono andato a vedere i suoi video e ho capito che è un ragazzo semplice che con delle piccole azioni di bene è arrivato in tutto il mondo. Ha preso i social e li ha usati nel modo corretto”.
Acutis, morto giovanissimo, si era raccontato su Internet e l’attore è partito proprio dai suoi video per capire chi fosse e interpretarlo: “C’è sempre un po’ di paura iniziale, tanto peso sulle spalle soprattutto quando la storia è vera. Perché si sente la tensione di poter deludere chi è stato a fianco a Carlo, le persone che l’hanno conosciuto, ma poi in realtà anche il pubblico che andrà a vedere il film. Però forse è proprio questo che mi ha dato la forza di interpretarlo e dar voce a questo ragazzo e a questa storia meravigliosa”.