Franco Baresi, quand’è il funerale e dove seguirlo in tv: l’assenza che pesa

Le esequie di Franco Baresi a Milano il 4 agosto ma con la squadra lontana: l'assenza più pesante nel giorno dell'ultimo saluto

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Martina Dessì

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Milano si prepara ad abbracciare per l’ultima volta uno dei suoi simboli più luminosi e immortali. I funerali di Franco Baresi, scomparso la mattina del 31 luglio all’età di 66 anni, si terranno martedì 4 agosto alle ore 11:00 nella Basilica di Sant’Ambrogio. Una scelta tutt’altro che priva di significato: la chiesa del patrono meneghino è l’emblema della milanesità, l’antico rifugio spirituale di una città che nel “Capitano” per antonomasia non ha mai visto soltanto un fuoriclasse del pallone, ma un esempio di dignità, leadership e appartenenza che oggi sappiamo essere fuori dal comune.

In queste ore si attendono i dettagli ufficiali sulla camera ardente – con le ipotesi di Casa Milan in via Aldo Rossi o del museo di San Siro pronti ad accogliere il pellegrinaggio dei tifosi -, ma le prossime esequie del Capitano sono destinate a essere ancora più malinconiche del previsto a causa dell’assenza più importante e che non può essere colmata.

Franco Baresi, la distanza della squadra

Proprio quando la città si stringe nel dolore e i sostenitori rossoneri di ogni generazione riempiono i social e le strade di ricordi, il Milan di oggi si trova a oltre quindicimila chilometri di distanza, impegnato in una tournée pre-campionato in Australia. È il contrasto più stridente e emblematico di oggi: da un lato la solitudine della squadra attuale, imbrigliata tra fusi orari, impegni commerciali e amichevoli di lusso stilate da tempo; dall’altro la presenza spirituale ingombrante e dolorosa di chi quel club lo ha guidato sul tetto del mondo con la fascia al braccio per vent’anni.

La distanza fisica dell’undici rossonero non cancella il peso dell’assenza, ma ne accentua la mancanza. Franco Baresi, che di quel Milan è stato la colonna portante anche da dirigente e ambasciatore nel mondo, viene pianto dalla sua gente a Milano mentre l’immagine del club continua a girare il Pianeta. Una spaccatura logistica che costringerà la dirigenza e la rosa a trovare modi alternativi per rendere omaggio al numero 6 per eccellenza, forse la maglia ritirata più pesante della storia del calcio italiano e indossata persino da Maradona che lo aveva definito come il più grande di tutti i tempi.

L’abbraccio dei tifosi a Franco Baresi

Come si poteva già immaginare, l’addio a Franco Baresi non sarà soltanto una cerimonia funebre, ma un momento profondo di elaborazione del lutto per un’intera generazione di sportivi. Baresi ha rappresentato un calcio d’altri tempi che oggi non esiste davvero più: quello della fedeltà assoluta a un’unica maglia, vissuta nella gioia dei trionfi internazionali come nell’inferno della Serie B, senza mai alzare la voce, rispondendo solo con il carisma e il senso del posizionamento sul terreno di gioco.

Martedì mattina, tra le navate romani-comasche di Sant’Ambrogio, si incroceranno gli sguardi dei compagni di un tempo, dei rivali di sempre e di migliaia di semplici appassionati. Anche se la squadra attuale non potrà essere fisicamente presente sul sagrato a scortare il feretro, l’eco del coro “Un Capitano, c’è solo un Capitano” risuonerà forte nel cielo di Milano, a dimostrazione che certi legami non si spezzano nemmeno davanti alla distanza o al passare del tempo.

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