Eloisa Coiro, quanto è alta l’atleta delle Fiamme Azzurre

Eloisa Coiro riscrive la storia degli 800 metri: a Birmingham batte il record italiano di Gabriella Dorio, imbattuto dal 1980. E ora sogna ancora più in grande

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Claudia Giordano

Content editor Lifestyle e digital strategist

Appassionata di marketing e comunicazione, li ha trasformati in lavoro e si divide tra la professione di social media strategist, scrittrice e content editor.

Ci sono record che durano qualche stagione e altri che sembrano destinati a diventare eterni. Poi arriva una ragazza di 25 anni, scende in pista e cambia la storia, proprio com’è successo ad Eloisa Coiro, il nome del momento dell’atletica italiana: romana, classe 2000, fisico da mezzofondista e una determinazione che adesso sembra non conoscere più confini. Agli Europei di Birmingham Eloisa ha corso gli 800 metri in 1’57″56, cancellando per appena un centesimo un primato femminile che resisteva dal 1980. Ma chi è questa ragazza che, quasi incredula dopo il traguardo, ha confessato di non volersi mettere più limiti?

Chi è Eloisa Coiro: età, altezza e vita fuori dalla pista

Eloisa Coiro è nata a Roma il 1° dicembre 2000, è alta 1,70 metri e pesa circa 53 chili. Al momento la giovane gareggia per il gruppo sportivo delle Fiamme Azzurre ed è allenata da Emilio De Bonis. La sua specialità, ovviamente, sono gli 800 metri, anche se negli anni ha dimostrato di avere velocità da vendere pure sul giro di pista.

Romana dei Parioli, Eloisa non è cresciuta pensando esclusivamente all’atletica: da bambina infatti ha praticato nuoto e tennis e l’incontro con la pista è arrivato quasi per caso nel 2013 iniziando prima con i 300 ostacoli, poi passando ai 400 e infine a coprire quella distanza che sarebbe diventata la sua specialità, ovvero gli 800 metri.

Ma dietro l’atleta dei record, come spesso accade, c’è anche una ragazza che non ha rinunciato allo studio: diplomata al liceo francese, Eloisa si è laureata in Economia e Finanza alla Luiss mentre, quando non corre, ama viaggiare e soprattutto cucinare, una passione per il buon cibo che la stessa biografia olimpica del CONI racconta concederle anche qualche piacevole strappo alla regola tra un allenamento e l’altro.

Il talento di Eloisa ha cominciato a farsi notare presto: nel 2017, ancora allieva, Eloisa arriva quinta negli 800 agli Europei Under 20 di Grosseto; seguono la finale mondiale juniores con la 4×400 nel 2018, poi arrivano il titolo italiano assoluto nel 2019 e l’argento europeo Under 23 nel 2021.

Nel 2023 arriva una delle svolte: ai Mondiali di Budapest l’atleta scende per la prima volta sotto il muro dei due minuti, correndo in 1’59″61. Poi nel 2024 si migliora ancora e conquista anche il sogno di ogni atleta, partecipando alle Olimpiadi di Parigi mentre, nel 2025, porta il personale outdoor a 1’58″64 e vince alle Universiadi. Infine, all’inizio del 2026, sorprende anche nei 400 metri indoor, laureandosi campionessa italiana con 52″02, terza prestazione italiana di sempre.

Eloisa Coiro e quel record che resisteva dal 1980

Poi è arrivata “quella” serata, quella che l’ha consacrata come campionessa dei record: agli Europei di Birmingham, nelle batterie degli 800 metri, Eloisa ferma il cronometro a 1’57″56 e, anche se un centesimo può sembrare nulla, in questo caso ha un ruolo importantissimo visto che separa due epoche dell’atletica italiana.

Il precedente primato apparteneva infatti a Gabriella Dorio, che il 5 luglio 1980 a Pisa aveva corso in 1’57″57, stabilendo un record che era rimasto intatto per oltre 46 anni e diventato il primato più longevo dell’atletica femminile italiana.

E proprio alla campionessa che l’ha preceduta Coiro dedica uno dei primi pensieri dopo l’impresa: la definisce “una sua fonte d’ispirazione, oltre che una grande atleta e una donna fantastica”. Parole che rendono il passaggio di testimone ancora più bello: nessuna voglia di “cancellare” chi è venuto prima, ma la consapevolezza di entrare in una storia costruita anche da donne come Dorio.

La cosa più sorprendente però è che Eloisa non si è nemmeno resa conto immediatamente di aver scritto la storia: l’atleta ha raccontato infatti di non aver controllato i passaggi durante la gara e di essere rimasta completamente sorpresa davanti al tempo finale.

Le sensazioni, però, erano quelle giuste. Nella parte conclusiva sentiva di avere ancora tantissima energia e proprio questa consapevolezza sembra aver cambiato qualcosa nella sua testa tanto da arrivare a dichiarare: “Ora non mi metto più limiti”.

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