Ditonellapiaga vince contro Miss Italia, respinto il ricorso: “Non ho leso la dignità di nessuno”

Ditonellapiaga vince contro il ricorso di Patrizia Mirigliani: il suo disco si chiamerà Miss Italia.

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

Il nuovo album di Ditonellapiaga si chiamerà Miss Italia, ormai è ufficiale. Il ricorso fatto dal concorso di bellezza infatti è stato respinto dal tribunale di Roma.

Lo scontro fra Ditonellapiaga e Patrizia Mirigliani per Miss Italia

Durante il Festival di Sanremo 2026, aveva fatto discutere la scelta di Ditonellapiaga di intitolare il suo prossimo album Miss Italia. Il disco prende il nome dall’omonima canzone che era stata vista da Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia, come una critica al concorso di bellezza.

“Il brano, che poi dà il titolo effettivamente al disco, – aveva spiegato la cantante in quell’occasione  – parla del mio rapporto con i canoni e con l’idea di essere sempre sorridenti e smaglianti e il mio non sentirmi una vincente fondamentalmente. La Miss è quella che vince, la donna perfetta, la più bella di tutte e io nel brano affronto proprio il mio sentirmi inadeguata e non corrispondente ai canoni, non tanto estetici, ma quanto proprio sociali. Soprattutto per quanto riguarda magari il mio modo di fare musica e il mio sentirmi sempre un po’ fuori luogo e fuori posto”.

Dal canto suo Patrizia Mirigliani, che detiene il marchio, aveva detto di trovare il titolo del disco “gravemente pregiudizievole dei diritti esclusivi connessi alla denominazione, nonché dell’immagine e della reputazione del concorso e delle sue partecipanti”.

“Miss Italia nelle canzoni c’è sempre stata – aveva aggiunto la Mirigliani -, ma bisogna vedere come la si usa e come la si contestualizza. Associare alle Miss la parola disperata a me non sta bene. Non ho delle disperate”.

Dopo la decisione del Tribunale, la patron di Miss Italia ha voluto dire la sua nel salotto de La Volta Buona. “I miei legali stanno valutando come procedere”, ha spiegato a Caterina Balivo.

La confessione di Ditonellapiaga fra fragilità e talento

La questione era poi finita in tribunale dove a spuntarla è stata proprio Ditonellapiaga. Immediato il commento della cantante che ha svelato: “È bello sapere che la possibilità di potersi esprimere artisticamente in libertà sia considerato un valore importante da tutelare, soprattutto quando non si intacca la dignità altrui. Credo nella potenza delle immagini, nel loro potere evocativo per raccontare un vissuto o un’emozione. In ‘Miss Italia’ racchiudo tutto il mio mondo interiore in due parole diventate ormai universali, parte dell’immaginario collettivo. Racconto la mia storia: il rapporto con il fallimento, il senso d’inadeguatezza e l’accettazione dell’imperfezione, sono contenta che questo significato sia arrivato”.

Vero nome Margherita Carducci, Ditonellapiaga è stata la grande rivelazione di Sanremo 2026 con il brano Che fastidio! Un’artista poliedrica, capace di sfidare le regole, ma anche di raccontare con grande bravura le fragilità di ognuno di noi.

“Il mio nuovo disco è quasi terapeutico, anche perché mentre scrivevo le canzoni ho iniziato la terapia – aveva svelato poco tempo fa l’artista a Verissimo, ospite del salotto di Silvia Toffanin -. Mi ha aiutato a sentirmi più adeguata, mi sembrava sempre di non essere all’altezza. Mi dicevano che non ero abbastanza pop e nemmeno abbastanza indie, come se la mia identità non fosse chiara e questo mi ha messa più volte in crisi. A Sanremo ho capito meglio chi è Dito, e in qualche modo con questo disco ho raccontato tutto il mio disagio”.

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